Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Era nell’aria. Fra i tanti baluardi infranti ogni giorno dalla comunicazione mediata da Internet, prima o poi doveva venire il turno di quello dei contenuti audio-video: la forma più evoluta e complessa (forse) di comunicazione a nostra disposizione. (continua)

7 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Mi piacerebbe sapere chi sarebbero secondo te "i critici della rete internet amatoriale", quelli che "stai gia' sentendo".

    La Rete Internet, in quanto struttura, non e' mai stata amatoriale. Per cio' che riguarda i contenuti, invece, c'e' sempre stato di tutto, dalle pagine universitarie a quelle dei singoli utenti, comprese quelle piu' imbecilli. Qualcuno ha mai messo in discussione il diritto di esistenza di queste ultime?

    Mante, tu spesso ti inventi "i cattivi", come i giornalisti che odiano i blog, un tuo titolo che continui a tenere qui a lato… Qual e' il tuo problema? Senza nemici e complotti non sai cosa scrivere?

    Ciao, Fabio.

  2. Andrea dice:

    Fabio, ma il tuo orto non lo curi piu'? :)

  3. Fabio Metitieri dice:

    Andrea, quale mio orto?

    Io contesto il Pensiero Unico sulla Taumaturgia dei blog (il Put-b) in materia di informazione, ma per puro gusto di discutere, non sono mica un editore (e i giornalisti in qualche modo riescono sempre a riciclarsi da qualche parte… al limite con l'organetto sul metro', come dicevo in qualche commento passato).

    Per il resto, ho sempre detto che i blog sono _uno_ strumento in piu' per pubblicare e comunicare in Rete, e _molto utili_, da questo punto di vista, che e' poi il modo in cui lo usano le persone normali.

    E se parliamo di long tail et similia, ti sfido a trovare una mia affermazione, una mia chiacchierata al bar, un pizzino, o quello che vuoi, dove, anche solo per provocare, ne ho negato l'esistenza o l'utilita'.

    Cerca pure, che non trovi nulla.

    Non so… la maestrina poco tempo fa mi ha scritto, in merito alla chiacchierata che ho avuto con il blog Morbin, chiedendomi se parlo solo per tener fede al "mio personaggio".

    Io penso che il "mio personaggio" ve lo siate inventati voi, perche' io e' dal 1992 che dico solo banali ragionevolezze, in materia Internet.

    E, se posso fare lo sborone, banalita' che si sono quasi sempre rivelate giuste. Anzi, un mio errore a me non viene in mente, ma di certo qualche mio biografo almeno uno lo trova, se si impegna.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  4. Fabio Metitieri dice:

    Pero', insomma, non mettiamoci a sognare troppo.

    Il fatto che esista la long tail non significa che da domani non avremo piu' la fottoria dei famosi, i talk show politici con Pivetti o Vespa, e le gare di ballo con Carlucci o De Filippi, sostituiti da un mondo on line dove io do del tu a Prodi e gli chiedo che cosa ha intenzione di fare – e quando – per il conflitto di interessi.

    I sogni sono una grande cosa, ma e' meglio farli solo dormendo.

    Ciao, Fabio.

  5. Lunar dice:

    "Aspettiamoci quindi le alte grida di quanti vorranno spiegarci quanto il “broadcast yourself” andrà  a scapito di qualità , interesse e competenza, condannando simili contenuti ad una sostanziale inutilità ."

    Non è questo il punto, a mio avviso. Fino a quando non avrai una tua capacità  autonoma di diffusione di contenuti "pesanti" non puoi parlare di conquiste o di rivoluzione.

    http://www.mantellini.it lo puoi classificare come internet amatoriale. Con poca spesa ti sei creato il tuo spazio che gestisci in piena autonomia con tutti i limiti tecnico/economici che ben conosciamo. Comunque funziona.

    youtube.com o Google Video sono altra cosa. Tu stesso affermi che il modello di business è al momento alquanto nebuloso. In ogni caso è chiaro che si tratta di business che di amatoriale ha solo i contenuti. Qualcuno ha investito dei capitali, pesanti, per creare un mercato che tu chiami amatoriale. Probabilmente il sistema, in futuro, troverà  una qualche forma di autofinanziamento, magari con risorse derivanti da inserzioni pubblicitarie ma è chiaro che qualcuno dovrà  pagare la bolletta. Godiamoci e sfruttiamo le cose per come sono oggi ma non illudiamoci che la rivoluzione è alle porte. In un mondo che tende a farti pagare anche l'aria che respiri figuriamoci se qualcuno mette a nostra disposizione strumenti così potenti a costo zero.

  6. Maurizio Goetz dice:

    La tendenza è molto chiara, la tv al singolare come la conosciamo è morta, sostituità  da una pluralità  di modi fare televisione. Una televisione rich che prevede grandi schermi e produzioni sempre più costose, ed una serie di televisioni light che comprendono anche i contenuti generati dagli utenti ad esempio resi disponibili attraverso YouTube. D'altra parte nulla di nuovo sotto il sole, in rete ci sono sempre stati contenuti di ogni tipo, dalle pagine amatoriali ai white paper scientifici e così continuerà  ad essere, solo che una maggiore disponibilità  di banda, modifichera la forma di molti contenuti. Sono anche io d'accordo sul fatto che non vedo critici sulla rete internet amatoriale, sarebbero critiche difficilmente motivabili.

  7. Piero dice:

    Articolo interessante. Il problema è che qui da noi in Italia queste iniziative non ci sono, ma si è puntato a promuovere il digitale terrestre invece di promuovere la banda Internet su cavo o via etere. Quanto costerebbe distribuire un filmato amatoriale via Tv digitale terrestre, ammesso che sia possibile? Con Google video lo posso fare a costi ridotti, ma mi piacerebbe farlo direttamente dal mio PC se solo avessi banda sufficiente a costo sostenibile. Non potendolo fare, per mancanza di banda a basso costo, sono costretto a ricorrere ai servizi esterni come quello fornito da Google. Quando il nostro governo si darà  una svegliata scrollandosi di dosso, una buona volta, i condizionamenti delle varie lobby, sarà  poi troppo terdi e ci troveremo molto probabilmente tagliati fuori da un mercato che nel frattempo è cresciuto, lasciandoci solo le briciole.