Oggi al convegno su weblog e giornalismo alla FNSI ho imparato 3 o 4 cose.

La prima e’ che, come accade sempre, parlarsi e’ molto meglio che non parlarsi. In particolare mi ha colpito l’intervento (saggio) di Marco Pratellesi di Corriere.it, che ha raccontato in poche frasi molte efficaci, le prospettive del giornalismo online che potrebbe forse in futuro invadere la carta ma anche le difficolta’ delle piccole redazioni online (corriere.it lavora con 15 persone contro i 365 della redazione cartacea) anche solo per apportare modifiche apparentemente microscopiche.
Dovro’ ricordarmene in futuro quando mi capitera’ di criticare questo o quello.
(Anche se alla fine ho lo stesso privatamente supplicato Marco di rimuovere da corriere.it il terribile frame superiore che si apre quando dal sito si segue un link esterno).

La seconda cosa e’ che, come i maligni potrebbero prevedere, fra i teorici del giornalismo, sembra ancora prevalere l’afflato (diciamo cosi’) corporativo, su quello innovativo. Ho ascoltato, all’interno di un convegno nel quale il tema era “blog e giornalismo”, grandi filippiche sull’essenza del giornalismo, preoccupazioni sul nuovo contratto che non arriva, distinguo sulla centralita’ sindacale e proposte di risoluzione dell’annoso problema del precariato. Questo mi pare la dica lunga sulle ben note questioni autoreferenziali di questo e quello.

La terza cosa e’ che Pino Rea, che di questo incontro e’ stato il principale organizzatore si e’ dimostrato di una gentilezza e di una apertura non comune, forse in relazione alle ben note proprieta’ lisergiche del sindacato di cui fa parte che si chiama LSDI.

La quarta cosa e’ che a Roma c’e’ sempre un casino assurdo.

La quinta e’ che per ragioni tecniche e di tempo non ho mostrato all’inclito uditorio le formidabili slides che mi ero preparato ed ho parlato d’altro. E poiche’ qualcuno me lo ha sciaguratamente chiesto, magari nel weekend postero’ un riassuntino di quanto avrei dovuto dire.

La sesta e’ che Granieri era vestito esattamente come Larry King (o Alessandro Cecchi Paone, fate voi).

15 commenti a “PRIME IMPRESSIONI”

  1. Gatto Nero dice:

    Sono uno sciagurato, dannasiùn. Aspetterò calmo calmo tranquillo tranquillo.

    Riguardo ai vari interventi: ho avuto la stessa identica impressione. Tra l'altro, proprio mentre parlava Serventi Longhi pensavo – e l'ho anche esplicitato alla mia amica vicina di sedia – a quei pachidermi che rifiutano di spostarsi e lasciare passare.

    C'era proprio un'aria di negazione: "in futuro", "fra qualche anno"… quando invece il cambiamento è già  ora, si tratta solo di accettarlo e agire di conseguenza.

    Una sensazione estraniante, ecco.

  2. Giorgio dice:

    Mante, ma ti pagano per andare a questi convegni? Voglio la verità .

  3. minik dice:

    l'intervento di morcellini come ti è sembrato?

  4. plurale dice:

    Mi è dispiaciuto come poche volte non esserci. Ma credo che se uno va ad un convegno organizzato da un sindacato (Fnsi è tale o si sforza di esserlo), in un momento drammatico per precari e ranghi di ruolo, sarà  ben difficile non doversi sorbire qualche approfondita dissertazione in sindacalese. O autoreferenziale. In compenso Roidi, Morcellini, Granieri e Mantellini (cioé tu) che hanno detto?

    Ah, che avrei fatto per esserci…

  5. massimo mantellini dice:

    minik posso avere la domanda di riserva? ;)

  6. Cips dice:

    La smetterai una buona volta di avercela con i giornalisti?

    Questa sarebbe una buona notizia…

  7. Enzo dice:

    Scusate, sapete dove è possibile leggere un vero resoconto giornalistico del dibattito?

  8. Andrea dice:

    smettero' di avercela con i giornalisti, quando verra' abolito l'ordine e quando smetteranno di pubblicare notizie senza averle verificate

  9. Cips dice:

    Non so perché mi abbia risposto Andrea invece di Massimo.

    Estendo la risposta?

    E chi ha detto che i giornalisti non verificano? Io lo faccio. Ma perché non parlate per voi stessi? Capisco che il nostro lavoro è sotto gli occhi di tutti.

    Ma perché non si sente l'obbligo impellente di eliminare l'Ordine dei medici? Con tutto il rispetto eh?

  10. plurale dice:

    Non posso avercela con i giornalisti. Se vogliono riescono a fare resoconti meglio dei bloggers più à  la page. Ma quando lo fanno come in questo lancio Ansa ti rendi conto che non considerano per nulla gente come Granieri o Mantellini. E ti danni per la miopia della categoria.

  11. Fabio Metitieri dice:

    Be', certo, che un convengo sul futuro dell'informazione tra la carta e l'on line non sia diffuso o pubblicato in alcun modo on line e' un fatto che si commenta da solo. O era organizzato dal fantasma formaggino?

    Anyway, mante, hai spiegato ai giornalisti che sono degli ignoranti che non capiscono un cazzo, che Repubblica e' venduta a Telecom, che l'ordine va abolito, ecc.?

    Eccerto, anche io gradirei leggere sia cosa avresti voluto dire sia cosa poi ha effettivamente detto.

    E anche il tuo intervento a quel vecchio convegno con i biliotecari Aib che erano spaventati dal nuovo che avanza, perche' non l'hai pubblicato?

    Insomma, nel 2006, se si vuole seguire un convegno bisogna per forza andarci di persona?

    Ciao, Fabio.

  12. bernardo parrella dice:

    pino mi dice che domani lunedi' uscira' una sorta di report su LSDI, incluso un mio articolo che dovrebbe essere circolato all'evento

    ho provato a insistere per avere almeno dsl-skype all'evento, ma pare non sia stato possibile

    ovvero, se insistiamo (anziche' semplicemente ciritcare) e' probabile anche alla FNSI ci si muova meglio verso un'inter-attiva cooperazione online; il futuro e' sempre difficile coniugarlo al presente, ancor meno "agire di conseguenza"—pero' rimboccandosi le maniche…

    no, nessuno viene pagato per intervenire a eventi simili

  13. Maurizio Benzi dice:

    Insomma, nel 2006, se si vuole seguire un convegno bisogna per forza andarci di persona?

    Massimo dai una risposta a Fabio, altrimenti nei prossimi convegni te lo trovi in prima fila con la mano alzata a far domande ;-)

    Invece io ho una domanda per te Fabio. Ho capito che tu non credi nei blog. Però in 3 anni un aggiornamento ogni tanto alla tua home page potresti farlo, no? :-)

  14. Fabio Metitieri dice:

    Benzi, tanto per cominciare i blog non sono "un credo", ma uno strumento che ti puo' o non ti puo' servire.

    Poi, le mie pagine ogni qualche mese le aggiorno. Le versioni del cv, per esempio, le ho rifatte meno di un mese fa.

    Il resto va bene cosi', mica devo cambiare le pagine e perdere tempo se non c'e' nulla di nuovo da metterci, ti pare?

    Ma voi siete bacati nella testa….. Sveeeeglia…. i blog non sono tutto.

    Ciao, Fabio.

  15. Cips dice:

    @plurale

    Il giornalista fa notizie, non resoconti…

    Per il resto, credo che le persone serie debbano confrontarsi con una realtà  (ll web e il digitale, non solo i blog) con cui devono fare i conti, volenti o nolenti.