Punto Informatico pubblica oggi la testimonianza abbastanza impressionante, di un lettore che si e’ trovato la polizia postale (e una denuncia penale) a casa alle 6 del mattino per aver condiviso un unico sedicente file a contenuto pedopornografico su emule.

Voglio dire: è questione di pura statistica. A quanti di noi è capitato sulle reti di p2p di trovare il fake di turno nascosto dietro il nome di un filmato, un programma o una canzone assolutamente normale? File che ovviamente, come nel mio caso, è poi stato prontamente cancellato, in quanto privo di interesse, non era semplicemente quello che cercavamo?

3 commenti a “PEDOFILO PER CASO”

  1. Larry dice:

    àˆ per questo motivo che io non uso mai i motori di ricerca "generici" di eMule o BitTorrent, ma prendo solo i link che trovo sui forum (quindi di releaser "noti").

  2. P.G. dice:

    Anche io sono terrorizzato. Uso il P2P per scaricare parecchie cose, e ho constatato di persona come sia facile scaricare dei fake che hanno contenuto non desiderato.

    E' proprio questo che bisogna far capire a tutti: la legge contro la pedopornografia è stata fatta apposta per mettere nei guai il cittadino qualunque, per far sì che la polizia possa, volendo, rovinare la vita a chicchessia, basta *far* trovare un file illegale, misteriosamente apparso nel pc dell'interessato.

  3. Pablo Moroe dice:

    E' sempre possibile ricorrere ai commenti degli utenti (dove gli spammer hanno trovato un ulteriore posto dove rompere i maroni) oppure semplicemente configurando un player di default per vedere l'anteprimadel file video che si sta scaricando (ad esempio, Video Lan VLC).

    Non è così difficile difendersi dai fake, basta solo un po' di buona volontà  e di attenzione.