Come osservava Paolo Valdemarin qualche tempo fa la sfiga dei podcast e’ che ci vuole del tempo per ascoltarli. E a me capita spesso di non averlo. Nonostante questo sono un affezionato ascoltatore di alcuni podcast di amici (quello stesso domenicale di Paolo, quello che inizia con il riff di chitarrina jazz che poi sfuma su quella voce suadente che fa: “Salve, oggi e’ una bella giornata di sole e ho tagliato il prato…”), oppure “Quinta di Copertina” che Antonio Sofi cura ogni giorno per Apogeo (di questo ultimo mi piace sopratutto la gag imbarazzata di Antonio nel momento in cui durante la registrazione passa il treno). Insomma: tutto questo per dire che, contro ogni previsione, io qualche podcast oggi lo ascolto. Al proposito mi corre l’obbligo di sottolineare, ad eventuale uso degli interessati, la scelta demenziale della RAI di obbligare gli ascoltatori a scaricare un unico flusso per tutte le sue differenti trasmissioni radiofoniche. Come dire: informazione specialistica generalizzata.

12 commenti a “SE NON REGGI FABIO E FIAMMA”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Ehmmm… affeZZionato?

    Sto ascoltando anche io un po' di podcast, compreso Valdemarin e Sofi, ma penso che smettero' presto.

    Son proprio cose per chi non ha un beato cazzo da fare, e spesso intrise di egocentrismo e di narcisismo ancora piu' dei blog.

    Piu' che altro, le informazioni utili o le riflessioni intelligenti sono molto scarse o del tutto assenti, e il tono della narrazione e' sempre lentissssssimo.

    Quello che capita in pratica e' che li avvio, dopodiche' inizio o a leggere la posta, o navigo, o scrivo… e il podcast finisce senza che io abbia seguito piu' dei primi 30 secondi.

    Anyway, se Valdemarin sa che ad ascoltare un podcast ci vuole tempo, perche' non si concentra sui contenuti, come dire, qualificati e qualificanti (ammesso e non concesso che ne abbia da raccontare, cosa di cui inizio a dubitare), quindi tagliando i suoi mesti racconti (fatti con voce soporifera, non suadente) su quanto e' bella la sua amaca e sul fatto che deve levare le erbacce?

    Per la serie: e al popolo, che gliene frega? O anche: lo fai per salutare la tua mamma lontana, per farle compagnia con la tua voce per dieci minuti, o vorresti avere un pubblico, "vero" anche se di solo 25 persone?

    Ciao, Fabio.

  2. Fabio Metitieri dice:

    Oh, e avevo dimenticato un paio di cosette, sui podcast.

    I podcast, rispetto ai blog, sono un passo indietro, nel senso che qui posso informare costantemente Mante su tutto quello di cui non ha capito una beata minchia, che tra l'altro e' parecchia roba, come tutti sappiamo (e lo faccio solo per il suo bene, perche' lo amo, e aggratis, mica chiedo dei patetici tramezzini come ha fatto pubblicamente Valdemarin), mentre su un podcast non si puo'.

    Valdemarin su podcast lo devo subire passivamente (e potete immaginare quanto cio' sia teribbile), senza potergli dire che, per esempio, di identita' on line non ha capito un beato cazzo e che di certe cose o non ne parla o e' meglio che prima si documenti un po' e studi, altrimenti ci fa una ben magra figura.

    E capisco che forse e' proprio questo che piace ai valdemarini: poter imporre agli altri – e senza ricevere un feed back critico di ritorno – la noia dei propri pensieri ipertrofici, egocentrici, narcisti e soprattuto improvvisati senza sforzo.

    (continua)

  3. Fabio Metitieri dice:

    (continuato)

    Da questo punto di vista, il podcast e' la teoria e la pratica della masturbazione in pubblico, piu' di quanto lo siano i blog.

    Ti esibisci e sai che 25 persone ti hanno sentito ma che nessuna puo' darti del porco. E godi senza aver fatto nessuno sforzo preliminare e senza manco esserti impegnato a fondo per produrre una spettacolare eiaculazione.

    Gia' per i blog, non molti post fa, qui si era parlato di una ricerca che aveva stupito Mante (e solo lui) perche' i blog, a dispetto delle teorizzazioni di Granieri sui cosiddetti meccanismi di reputazione, tra gli utenti hanno ben poca credibilita'. I navigatori si fidano molto di piu' dei tanto bistrattati e mai pubblicizzati newsgroup, e poco o nulla dei bloggher.

    Tra l'altro, su questo le mie tesi, che hanno stupito molto Mante, trovano concordi chi ha effettuato la ricerca.

    E, arriviamo al punto: ma chi da' retta a un podcast, che e' pure senza commenti? Inventatevi i podcast di risposta, da pubblicare, e poi forse ne riparleremo.

    O, detto in altro modo: bloggher e podcaster, oggi, hanno grandi problemi di reputazione. I blog si salvano almeno un po' con i commenti. I podcast no, sono sproloquio puro, esibizionismo al cubo, o noia assoluta, senza alcuna paura di dover dialogare con gli altri. Alla faccia della "Grande conversazione", di cui bloggher e podcaster dicono di essere convinti sostenitori.

    Btw, ho criticato Nova 24 e il loro blog, recentemente, per assenza di capacita' di conversare e perche' il loro progetto, Imo, non ha senso. Tra l'altro mi hanno censurato un messaggio e ho risposto sul loro blog accusandoli di essere un po' cinesi. Nulla di essenziale, per carita', si sta solo giocando, ma un eventuale dibattito on line su questo avrebbe potuto essere interessante. Non ho visto un solo bloggher far finta di accorgersi della cosa… non uno… tutti zitti…

    Altro che Tramezzinari, qui, bloggher e podcaster, siete tutti bene avviati verso il marciapiede. E vi piace pure. Maiali….

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  4. matteo torretta dice:

    ciao

    visto che da circa 45 gg sono conciato peggio di Petacchi…col PB ed iTunes scarico i Podcast e li ascolto nel torpore indotto dai medicinali….

    :-)

    ovviamente evito di scaricare quelli che proprio non reggo ( fabio & fiamma su tutti…..)

    talvolta registravo i programmi radio, trovo quindi molto utile la versione Podcast ,consente di riascoltare passaggi interessanti,spezzettare l'ascolto,registrare indirizzi o altri dati…insomma viva il Podcast !

    come se non bastasse…la versione Podcast dei programmi RAI è RIPULITA dalla pubblicita !!!

    saluti

    matt

  5. .mau. dice:

    ciaoFabio, io i podcast non li ascolto perché non ne ho voglia :) Che non si possa commentare è vero, ma del resto nessuno appunto ti obbliga ad ascoltarli.

    Sull'altra querelle "ti fidi più dei blog o dei newsgroup", dimentichi una cosa. Nel gruppo sull'argomento X trovi tante persone che sanno – o affermano di sapere – di X, e quindi puoi scremare i commenti ricevuti, o se preferisci lavorare di maggioranza. Il bloggher invece è uno, e anche se amiamo fare i tuttologi è naturale che ci sono cose su cui siamo esperti e altre su cui no. Ergo, la fiducia è selettiva. Paradossalmente, poi, il fatto stesso che dopo un po' uno abbia un'idea del bloggatore molto più completa di quanto possa avere di chi scrive su un gruppo ti porta appunto a credergli di più su certi argomenti e di meno su altri.

  6. Massimo Morelli dice:

    Ma Fiamma chi sarebbe? ;)

  7. Fabio Metitieri dice:

    Mau, non capisco cosa vuoi dire. Che i meccanismi di interazione collettiva siano migliori dei soliloqui lo avevo gia' detto. Quanto al conoscere una persona: se recuperi il post/il thread con un motore, non conosci proprio nessuno. Se leggi abitualmente il blog/newsgroup puoi conoscere sia il bloggher sia il gruppo di postatori piu' assiduo, allo stesso modo.

    Ciao, Fabio.

  8. Fabio Metitieri dice:

    Comunque, mau, a proposito di fiducia: a te le mani sulla mia bici non le farei mai mettere…

    Ciao, Fabio.

  9. Max dice:

    Non li reggo neppure io, mi tocca cambiare canale non appena sento le loro voci.

  10. .mau. dice:

    ma nemmeno io metterei mai le mani sulla bici di qualcun altro, quindi non vedo il problema :-)

    su blog vs newsgroup, il concetto che volevo tirare fuori è quello di serendipity. Supponiamo che io parli di un software e dico che mi ci sono trovato bene, per questa e questa ragione. Uno dei miei ventiquattro lettori certificati potrebbe leggere la notiziola e interessarsi al software. Oppure decidere che io di software ne capisco ancora meno di biciclette, e quindi schifarlo a priori.

    Certo che se partiamo dal concetto "facciamo una ricerca e vediamo cosa succede" è molto meglio partire da un newsgroup, perché ci vuole meno tempo a comprendere le dinamiche interne al gruppo e farsi un'idea dell'attendibilità  dei vari partecipanti. Così è più chiaro?

  11. Fabio Metitieri dice:

    Mah, insomma… E che cosa c'e' di diverso rispetto a quello che avevo scritto io?

    Ciao, Fabio.

  12. swanbarese dice:

    Qualche giorno fa pensavo appunto alla crudeltà  di mamma Rai nel propinarci un enorme feed composto anche di programmi di cui, onestamente, non me ne frega nulla. Fabio e Fiamma su tutti, a dir la verità …

    Volevo anche far partire una petizione ma poi mi sono messo ad ascoltare Ottovolante e me ne sono dimenticato :-D

    Dimenticavo: il momento migliore per ascoltare un podcast è quando vado in bicicletta su stradine di campagna deserte (altrimenti mi mettono sotto).