Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Si discute molto in questi giorni di un brevetto ottenuto da Philips negli Stati Uniti che tutela una nuova tecnologia secondo la quale i prossimi sistemi televisivi in commercio potranno contenere istruzioni che impediranno di saltare la pubblicità  durante le trasmissioni televisive. (continua)

8 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. borgognoni dice:

    Ok, ma mi spiegate il valore commerciale di un brevetto simile? Quale idiota comprerebbe un televisore siffatto?

  2. .mau. dice:

    tutti, se i televisori fossero tutti venduti con quella circuiteria.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Accidenti, Mau, vuoi dire che se passano certe normative potrebbero rifilarci di tutto? Potremmo anche essere costretti tutti quanti a comperare, chesso', dei videoregistratori che non ti lasciano copiare i Dvd protetti??? Naaaaa…. non succedera' mai…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  4. raxi dice:

    calcio e tv

    ma chi li caga più

  5. .mau. dice:

    pensavo a un cartello, più che altro. E ai videoregistratori (in senso lato), più che ai PC.

  6. No dice:

    Secondo me il brevetto lo vogliono far pagare a imprese tipo Sky che vendono decoder con hard disk che permettono di registrare, ma non permettono di saltare la pubblicità  su certi eventi quando si riguardano (almeno mi pare, non ne ho uno e non ho voglia di controllare).

  7. Anonimo dice:

    bello 'sto articolo. Peccato che dove lo hai ubblicato, proprio sopra l'articolo c'era un banner gigantesco che passa sopra l'articolo mentre leggi (quello della ibm col videogioco)

  8. Maurizio Goetz dice:

    Premetto che mi occupo professionalmente di ricerca e sviluppo sull'innovazione pubblicitaria e devo dire di aver trovato questo post estremamente interessante ed equilibrato.

    Credo che siano oggi in pochi a contestare la pubblicità  tout court, ma quello che Mantellini spesso ha definito la sua "obbligatorietà ".

    Mi risulta difficile comprendere le ragioni per cui il mercato pubblicitario non si sia ancora reso conto che aumentare il numero dei commercial, alzare la voce, inserire pubblicità  dappertutto, non la renderà  più gradevole ai propri pubblici. Non sarà  mica un caso che oltre 70% dei possessori americani di DVR skippano regolarmente la pubblicità . La risposta non è quella di progettare nuovi dispositivi come quelli descritti da Mantellini, questo vuol dire essere miopi, perché nessuno potrà  impedire alle persone di andare al bagno o a farsi una birra. La strada corretta è quella di ammettere che un modello che ha funzionato per tanti anni è oggi entrato in crisi e che il pubblico vuole essere libero di decidere se e quando e in quali modalità  farsi coinvolgere da un messaggio commerciale.

    Non vi è alcun dubbio, la pubblicità  ha più che mai un grande bisogno di essere ripensata.