Pare che la SIAE abbia prodotto uno dei suoi complicatissimi schemi per riscuotere soldi (questa volta) dai podcast. Preparate la calcolatirce.

120 euro all’anno saranno dovuti per podcast contenenti musica ma solo entro il 25% del tempo e solo fino a 1000 download. Fino al 75% del tempo si pagano invece 440 euro/anno. Per i podcast sopra i 1000 download i prezzi cambiano: 130 euro al mese se la musica contenuta e’ inferiore al 25%, 170 sopra il 25% ma sotto il 75%. Cio’ vale pero’ solo fino ad un massimo di 15000 download. Oltre si paghera il 2% dei ricavi (de che?) se la musica occupa meno del 25% del tempo del podcast e il 5% fino al 75%. Resta inteso che i podcast non possono durare piu’ di 60 minuti e contenere piu’ di 15 brani musicali.

Ci sono due domande che aleggiano nell’aere:

1 Come diavolo fara’ SIAE a controllare quanti podcast verranno scaricati da un ipotetico sito X.

2 Perche’ l’ideatore della tassazione SIAE sui podcast non considera l’eventualita’ di farsi visitare da uno bravo.

(via Punto Informatico)

13 commenti a “BASSA RAGIONERIA”

  1. Massimo Cavazzini dice:

    Rispondo alla 1): probabilmente si accontenteranno di una auto-dichiarazione, come già  accade per le feste private (dichiari che musica metti, quanta gente dovrebbe arrivare, ecc ecc e paghi).

    Quando trovi un bravo specialista, oltre all'omino Siea manda anche quello del marketing TI che ha messo l'upload della nuova Alice 20 Mega a 384 Kbps…

  2. Tambu dice:

    siamo quasi tutti a cavallo! i ricavi del mio blog sono 0. il 5% di 0 è 0. posso fare quel che mi pare :D

  3. felipe dice:

    credo che si siano basati sui meccanismi che regolano l'utilizzo di musica con copyright nei contesti offline (feste ecc..): ancora una volta hanno mostrato più miopia che ragionevolezza

  4. Fabius dice:

    La SIAE dovrebbe essere definitivamente abolita o quantomeno profondamente riformata.

  5. No dice:

    A parte i soldi, è talmente contorto che farebbe venire il mal di testa a chiunque.

    Se vogliono che la gente rispetti le loro regole dovrebbero almeno semplificarle.

  6. Joe Tempesta dice:

    Concordo con Fabius. Se poi aboliamo anche il podcast, ennesimo hype blogghistico, tanto di guadagnato.

  7. Noantri dice:

    Io voto per l'estinzione subitanea del podcast. Anche con mezzi violenti, tipo strapparlo via dalle mani e dalle coscienze di chiunque ne faccia uso.

    Si può?

    [Ste]

  8. antonio dice:

    allucinante, davvero allucinante.

    Io ho risolto scovando un branettino pubblicato con licenza creative commons commerciale, e per il futuro farò uguale, dando in cambio della musica, a turno, un po' di visibilità  e pubblicità  a musica pubblicata con quella licenza.

  9. P.G. dice:

    Sono le grida manzoniane.Servono a fare in modo che tutti siano potenzialmente in torto,a tenere tutti in scacco mentre l'illegalità  – quella vera – cresce indisturbata.

  10. Joe Tempesta dice:

    Bada oh, per una volta io e [Ste] siam d'accordo.

  11. slystone dice:

    concordo con Joe Tempesta.

    e poi e' chiaro che le canzoni nei podcast vanno pagate… il podcasting cos'e' alla fine? ti fanno scaricare un grosso mp3 in cui si sente ora un pezzo dei Kinks, uno degli Strokes e intanto infarciscono il tutto raccontandoti i cazzi loro.

  12. No dice:

    Secondo me dei podcast avete un'idea riduttiva. Io ne ascolto un paio in inglese tutte le settimane e ne sono felicissimo.

    Per argomenti specifici ci sono dei programmi fantastici dove vengono fatte interviste che mai avrei avuto la possibilità  di ascoltare per radio o in televisione.

    L'abilità  sta tutta nel filtrare la fuffa, anche sul web ci sono un mare di cose inutili, non per questo a nessuno viene in mente di abolirlo.

  13. settolo dice:

    ma sei io dichiaro che prevedo di avere più di 15000 download, poi non pago niente perché i ricavi (2/5% dei ricavi o dei guadagni?) sono nulli, ed è fatta. O no?