Quattro cose finali sui due giorni passati a Trieste a SWG.

Sono del tutto incompetente in materia di previsioni elettorali. Lo ero prima e lo rimarro’. Pero’ quando ieri nel pomeriggio mi sono reso conto che i numeri di SWG, come quelli di tutti gli altri, erano del tutto errati, oltre che iniziare a preoccuparmi per le sorti di questo paese, confesso di essermi subito dispiaciuto per tutti quelli che a Trieste ci avevano lavorato sopra. Perche’ ho visto coi miei occhi la passione per il proprio mestiere, la competenza, l’impegno e tutto il lavoro svolto a SWG e so che il disprezzo che piove loro addosso in queste ore e’ davvero immeritato. A parlare – come si dice – siamo buoni tutti.

L’idea di utilizzare Internet per tastare il polso del paese e’ una idea importante. I dati che abbiamo visto in questi giorni che provenivano dalla rete, una volta “pesati” erano del tutto sovrapponibili ai numeri dei poll telefonici. Giusti o sbagliati (piu’ la seconda della prima) che fossero. Anche se sono dell’idea (se ne parlava in questi giorni) che il futuro della esplorazione dei gusti, delle abitudini e delle preferenze delle persone sara’ sempre di piu’ Technorati e sempre meno Nexus e affini.

Perche’ invitare 4 blogger a Trieste? Non lo so, la domanda non va fatta a me: forse per avvicinare per quanto possibile una platea di utenti di internet non occasionali. Una delle aspirazioni di SWG e’ del resto quella di creare una vera e propria community che li aiuti nel loro lavoro di analisi. Mi pare ci siano spazi e opportunita’ tutte da studiare in questo senso.

Il risultato significativo (non tanto per noi che ci siamo divertiti molto) da un punto di vista mediatico mi pare quello da qualcuno sottolineato nei commenti a questo blog: frammentare un poco la comunicazione on line nel momento in cui questa si polarizza verso pochissime fonti (i grandi media, in gran parte irraggiungibili in quei minuti) restituendo ad Internet una sorta di trasmisisone orizzontale che le e’ propria. Anche se sembra paradossale gli exit poll di queste elezioni politiche sono usciti contemporaneamente su alcuni blog e su corriere.it. Non era mai accaduto e a me pare una piccola novita’ interessante. Lo sarebbe stata comunque. Meno interessante che io, che conoscevo quei numeri dal giorno precedente, abbia sorriso stupidamente per 24 ore buone prima di ritornare alla cruda realta’.

Detto cio’ in questo momento mi piacerebbe, se mai fosse possibile, che Maurizio Pessato, AD di SWG che ci ha intrattenuto con grande gentilezza in questi giorni, o Roberto Weber o qualcuno degli analisti di SWG, rispondesse a questa affermazione di Leonardo che ho appena letto sul mio blog e che condivido:

La cosa incredibile, è che un exit poll, oltre a essere pericoloso per chi lo fa e per chi lo consuma, è persino assolutamente inutile. Ventiquattr’ore dopo non se ne ricorda più nessuno (a meno che non sia totalmente sbagliato). L’exit poll è il SUV della statistica: consuma un sacco di energia e credibilità  e dà  solo problemi di parcheggio. E capisco che ci siano parlamentari che si lamentano. Sono stati spesi soldi anche nostri, per una cosa inutile se non dannosa.

64 commenti a “IMPRESSIONI RINGRAZIAMENTI E SUV”

  1. marco dice:

    Le mie domande alla SWG, della quale non si discute qui nè passione nè buona fede (non è questo il problema) sarebbero queste:

    – A cosa servono gli exit poll, oltre che ad alimentare il circo dei media per qualche ora prima che arrivino i dati veri e/o a dare qualche hint a chi prova a speculare sulle fluttuazioni a breve termine della borsa ?

    – Quanto costa un exit poll fatto con tutti i crismi ? A naso uno può dire che siamo tra i 10^5 e i 10^6 euro, però qualche cifra più precisa non sarebbe male, giusto per capire se il gioco vale la candela :-)

  2. Massimo Cavazzini dice:

    Mante, scrivi "A parlare – come si dice – siamo buoni tutti." Qualcuno è più buono di altri (giusto Mannheimer stasera ha affermato che aveva previsto tutto e che c'erano grafici e sondaggi a descrivere quello che è successo, solo che erano "riservati"), a parole.

    Nessuno mette in dubbio la professionalità  di SWG/Nexus/ecc, però sarebbe davvero interessante capire se davvero vale la pena spendere soldi (i nostri, immagino) per un exit poll. Se poi la differenza tra gli schieramenti è inferiore all'ampiezza della forbice, che peso hanno i numeri?

  3. Aghenor dice:

    La definizione di Leonardo è stupenda. In fondo, in qualche modo bisognerà  pure riempire quel buco tra chiusura dei seggi e dati reali.

  4. Ferd dice:

    Ribadisco, cui prodest?

    A cosa diamine serve tastare il polso della gente con i sondaggi (questo sono gli exit poll)?

    Sono le elezioni lo strumento che restituisce alla comunità  il comune sentire politico, sono le elezioni lo strumento adatto a tastare il polso della gente. Tutto il resto è anticipare qualcosa che verrà  di lì a qualche ora, ma a che scopo?

    Che senso ha farci raccontare la fine di un thriller mentre ne stiamo leggendo le pagine clou (e poi magari, la fine, non ce la raccontano nemmeno giusta)?

    SWG, Nexus & C. sono stati professionali, hanno lavorato con passione, entusiasmo, competenza, tutto quello che volete. Ma qual è lo scopo di tanto impegno, di tanto lavoro?

    Non è forse tempo sprecato?

  5. marco dice:

    Fred, dipende di chi è il tempo di cui stai parlando:

    per le società  di sondaggi certo non è tempo sprecato, perchè immaginino tirino su dei bei soldi, mentre per noi pubblico la domanda si po ne, eccome se si pone

  6. mr.setter dice:

    Mi spiace ma il disprezzo per il risultato, semplicemente disastroso, ottenuto dagli exit poll e' li' e non si puo' certo eluderlo! Secondo, sulla base di detti sondaggisti – che come gli esperti di Cogne di cazzate ne hanno dette e pubblicate una risma! – nel post del 10 aprile al III punto, che non ho scritto io, appare la mitica frase "Le el(r)ezioni sono andate bene.". Citazione finale obbligatoria: "Bene, continuiamo cosi'! Facciamoci del male!"…..

  7. Antonio dice:

    Da quanto ho potuto leggere (per es. qui: http://www.onemoreblog.org/archives/010670.html) questo è stato un voto effettivamente inusuale e poco intercettabile. Forse varrebbe la pena di concentrarsi su questo per ricavarne qualche considerazione utile. In ogni caso più che gli exit poll, il cui danno non può protrarsi al di là  del tempo necessario alla comunicazione dei dati reali, il problema verrebbe allora dai sondaggi che non sono in grado di indicare il profilarsi di un'inversione di tendenza. Quella è l'informazione proveniente dagli istituti di ricerca che è veramente in grado di influire sul corso delle cose e sul voto stesso (visto che può determinare il modo in cui viene condotta la campagna elettorale).

  8. Giovanni R dice:

    Il gioco a golf con molta passione. E sono quasi altrettando scarso. La passione non basta per un buon giocatore di golf e non basta per fare buoni sondaggi.

  9. lu dice:

    La verità  é che se dici che voti Berluskaiser Voi di sinistra ci guardate come se avessimo ucciso un bambino. Non tutti hanno voglia di sopportare e combattere con la vostra ironica intolleranza, quindi molti stanno zitti.

  10. Logan71 dice:

    Concordo appieno con Lu. (#9)

  11. L"invidioso dice:

    Rispondo io sull'utilita' degli exitpolli: gli exit-poll servono a riempire programmi televisivi per vendere pubblicita'. Tutto qui.

    Sono esattamente uno strumento, come per esempio lo sono stati gli avvoltoi-giornalisti che vagavano intorno a Casalbaroncolo e che pur di avere qualche nuova notizia se la inventavano: strumenti per riempire spazi televisivi, tenere la gente piu' attaccata al televisore e vendere cosi' piu' pubblicita'.

    Gli inutili exit-poll verranno pagati, come al solito dalla collettivita'.

    E sarebbe davvero bello, se non doveroso, conoscerne i costi.

  12. bah... dice:

    non convince affatto questa ricostruzione della swg che vuol fare community….

    piຠbanalmente costoro hanno invitato una manciata di blogger per avere un po' di visibilità  e … zac, questi, lusiganti, si mettono a scrivere quanto alla swg sono bravi, appassionati, scientifici, quanto la statistica è meravigliosa, etc etc.

    già  visto.

    solo che alla swg, cosà­ come sbagliano gli exit poll, confondo il marketing con le marchette. le quali, come si sa, hanno il respiro corto.

    ciaociao.

  13. P.G. dice:

    Un exit-poll fatto come si deve, costerebbe molto e sarebbe affidabile. Ma l'exit-poll è necessario, alle case di sondaggi, per farsi pubblicità ; è un'occasione promozionale imperdibile.

    Perciò lo fanno: ovviamente, spendendoci il meno possibile.

    Come?E' un segreto di pulcinella, non c'è bisogno che io lo spieghi.

    Ma io ribadisco: i blogger che hanno fatto da complici a questa fregatura, hanno la loro parte di responsabilità .

    Che ovviamente, come sempre – in questo paese di irresponsabili – rifiutano di assumersi.

  14. egine dice:

    Giovanni R. come ti capisco, passione tanta risultati scarsi, però continuo a sostenere che in queste elezioni la pallina si

    doveva infilare in una buca più piccola del solito, anzi mai stata cosi piccola, che poi alcuni bloggers vengano chiamati

    correi per quanto avvenuto, a me sembra una grande cazzata.

    A coloro che ora si scagliano contro gli exit polls, vorrei ricordare, quanto tutti bruciassimo dalla voglia di sapere qualcosa

    subito subito subito, per cui nonostante gli errori, vivremo altri eventi e desideremo ancora avere delle anticipazioni tramite

    e.p.

  15. farthest dice:

    salve,

    non ho letto i commenti precendenti, purtroppo non no tempo e spero di non ripetere.

    Prima di tutto mi sembra ingiusto addossare la colpa soltanto alla direzione del centro sinistra in quanto come meta del paese, se non più, si è scocciato di loro si è stancata anche di voi “giornalisti”.

    La maggiorparte dei giornalisti a quanto sembra fanno informazione esplicitamente a sinistra, criticando la destra ma se guarda a sinistra vede il nulla e preferirebbe una informazione più neutrale.

    Pensate che gli italiani non se ne siano accorti di questo??

    Penso, anzi quasi certamente, che gli exit-poll hanno spostato ingiustamente al centro sinistra voti influenzando la gente soltanto perché sbandieravate a destra a manca questi dati fasulli, nessuno critica la passione però ci si deve prendere le proprie responsabilità  e dare il giusto peso alle statistiche, posso parle apertamente di questo argomento in quanto io qualche cosa ne so delle statistiche.

    Poi dici che il meglio del paese è quello che dici tu, mmmm, perché ti basi sull'ultimo governo del centro-sinistra?? hai delle conoscienze particolari?? ti basi su quello che dicono le dirigenze del centro-sinistra?? che hanno detto di aver vinto le elezioni festeggiato una straordinaria vittoria!!

    Lasciamo stare il fatto che si sono dimenticati del senato, e quando gli facevano domande sul senato facevano finta di non sentire, almeno abbiate la decenza di rispondere.

    Festeggiare per cosa per 24.000 voti ,ancora presunti, su 19.000.0000??? lo 0,05%???

    Secondo me se si fosse dato a queli exit-poll il giusto penso “è possibile” che le sorti delle elezioni sarebbero ben diverse, il risicato numero di voti di vantaggio.

    Ora non voglio dire che la salvezza sta a sinistra o a destra, ma almeno di un informazione più neutrale.

  16. motumboe dice:

    La risposta all'ultimo corsivo è che gli exit poll cercano di soddisfare la grande sete di sapere com'è andata a finire. Se costi e benefici vadano di pari passo, questo non lo so.

  17. Fabrizio dice:

    Mantelli', gli exit poll fanno questi errori in Italia. All'estero funzionano eccome.

    Ma in Italia tutti sono furbi.

  18. .mau. dice:

    @Paolo: ammetto di non avere controllato l'eventuale pubblicità  che SWG ha fatto fuori dall'"acquario bloggher", ma se davvero credevano di farsi pubblicità  in questo modo hanno commesso un errore ancora peggiore di quello dei risultati tirati fuori. Un po' di senso della misura :-)

    @farthest: forse intendevi dire "i sondaggi"… Gli exit poll sono pubblicati dopo la chiusura delle urne, quindi non possono influenzare i votanti.

    @Fabrizio: sicuro che all'estero funzioni tutto bene?

  19. raxi dice:

    un problema di ego proprio come la SUV

    un'ansia occidentale di possesso

    completamente inutile

  20. Massimo Moruzzi dice:

    ciao,

    ho provato, nel mio piccolo, a spiegare a cosa serve invitare 5 blogger e a cosa serve fare gli exit poll.

    Massimo

    http://www.dotcoma.it/2006/04/11/a_cosa_serve.html

  21. PatBateman dice:

    Moruzzi, grazie della segnalazione, però purtroppo io ho qualche difficoltà  dialettica con le avanguardie. Ho un'espressione piuttosto retrò, capisci? Non vorrei mai far la figura del provinciale o del ragazzo di campagna nei confronti di un Metrosexual Avanguardista come te.

  22. morbìn dice:

    ciao,

    sono enrico di swg. sono abbastanza basito di questa discussione. entro la giornata il mio collega enzo pubblica un articolo sul sito aziendale in cui spiega il nostro punto di vista su tutto questo.

    alcune cose velocemente che mi sembrano delle critiche, scusate, piuttosto banali:

    – l'exit poll libero-swg è stato condotto a costi vivi pari a zero perchè ovviamente non ci sono stati i costi delle telefonate

    – in genere i sondaggi servono a partiti ed amministrazioni pubbliche alle stesse cose a cui servono alle aziende: a capire l'opinione dei loro "clienti" ovvero, nel caso della politica, dei cittadini

    – invitare a trieste dei blogger aveva l'intenzione di condividere quello che accade dentro swg con alcuni autori di blog e con i lettori. crediamo che il mondo dei blog rappresenti i consumatori più evoluti dei media, cioè i cittadini più e meglio informati.

    ciao

  23. PatBateman dice:

    "crediamo che il mondo dei blog rappresenti i consumatori più evoluti dei media, cioè i cittadini più e meglio informati."

    Crediamo? Secondo quali parametri concreti fai un'affermazione del genere? A SWG si "crede"? Beati voi che potete permettervelo sto lusso.

    Tu pensa che io, da aspirante sociologo, credo l'esatto contrario.

  24. morbìn dice:

    ciao pat,

    per quanto mi riguarda (come responsabile dell'iniziativa libero-swg e dell'invito dei blogger a swg) conosco diverse analisi in questo senso.

    per semplicità  ti rimando al post che ho scritto qualche mese fa che cita una interessante ricerca di eurisko sui cittadini utilizzatori della rete:

    http://www.morbin.it/2005/11/29/2005-lanno-di-internet/

    in breve, in quella ricerca si spiega come i cittadini grazie ai luoghi di comunità  della rete (come i blog o i forum o le schede prodotto di ciao o amazon) hanno molte più possibilità  di informarsi e quindi sono più "svegli" nei confronti della sfera pubblica.

    ovviamente siamo tutti liberi di non credere alle ricerche di aziende di ricerche di mercato e opinione .

    : )

    ciao

    emm

  25. Massimo Moruzzi dice:

    PatBateman: tranquillo, a giudicare da questo commento sei un avanguardista anche tu.

  26. Marco Massoli dice:

    crediamo che il mondo dei blog rappresenti i consumatori più evoluti dei media,

    ——

    Già , già , come "credevate" in una vittoria travolgente del csx.

  27. bambi dice:

    Patty, cioè, tu "credi" che i blogger siano i cittadini peggio informati?

    Ma tutti tutti o solo, poniamo, il 35%? Di più?

    Ed è un tuo personale credo, oppure una fiera battaglia di verità  in cui siete duramente impegnati, con sprezzo del pericolo?

    E dimmi, aspiri alla sociologia come meta, o così, come ideale di vita?

  28. PatBateman dice:

    a) mi chiamo Pat, senza diminutivi idioti del cazzo, grazie. La distorsione del nick fa molto Emilio Fede. A parte che l'intero tuo tono ironico mi ricorda il classico sfigato dell'oratorio

    b) io credo che i blogger abbiamo un identità  frammentatissima, che siano delle avanguardie per quantità  di informazione attinta, ma inaffidabili per qualità  di informazione attinta. Che tendano ad ammorbidirsi su posizioni acritiche e spesso omologhino il pensiero attorno a sfere di opinion leader. Ma soprattutto che abbiano un'agenda setting troppo allargata, dispersiva e frammentata. Più grande è il loro aggregatore, più grande, insostenibile e inutile sarà  il numero delle ridondanze a cui andranno incontro.

    c) aspirante sociologo l'ho scritto così per senso dell'umiltà , di certo non ci vuole un patentino. Sociologo perchè insegno sociologia, aspirante perchè mi piacerebbe farne una professione e viverci. Cosa che non riesco ancora a fare. Forse aprirmi un blog mi aiuterebbe. Forse diventerei un'avanguardia.

  29. Fabio Metitieri dice:

    Mah… i bloggher sono i cittadini piu' e meglio informati…?

    Io direi piuttosto che la grande maggioranza dei cittadini italiani e' mostruosamente disinformata. Quante persone conoscete che non solo non usano Internet, ma non leggono i giornali e alla Tv guardano solo Fede, perche' "gli altri Tg sono komunisti"? Io ne conosco diversi. D'altra parte, questi orridi risultati elettorali parlano chiaro.

    Sui bloggher, come ha gia' rilevato qui un anonimo:

    "hanno invitato una manciata di blogger per avere un po' di visibilità  e … zac, questi, lusiganti, si mettono a scrivere quanto alla swg sono bravi, appassionati, scientifici, quanto la statistica è meravigliosa, etc etc."

    E, ricordo io: li invita Microsoft e loro tornano senza aver fatto nessuna domanda di rilievo e senza uno straccio di informazione, ma convinti di avere evangelizzato i dirigenti italiani di Bill rispetto al blogghing, e quindi iniziano tutti a scrivere quanto e' brava Ms che finamente ha voglia di discutere e che lo fara' con i blog liberi e selvaggi dei suoi top manager…

    Aria fritta insomma. Sono ammalati di bisogno di essere considerati, come a volte capita a qualche giornalista alle primissime armi: qualcuno gli offre un aperitivo, fa finta di dargli retta, e via, lui e' felice cosi', non chiede altro e scrive il classico articolo "spompinante", come si usa dire.

    I bloggher nostrani non son capaci di capire nulla, Imo. Tutto quello che sanno e che riescono a fare e' prelevare notizie e commenti dai grandi media, segnalarli e ri-commentarli. E se le notizie dei media sono clamorosi svarioni, magari riescono a fare anche segnalazioni e commenti interessanti, altrimenti manco questo.

    E quando li invitano da qualche parte i Vib si sentono importanti, si beano, bevono bianchetto, non capiscono un tubo, e ritornano spompinando come dei cagnolini.

    Ciao, Fabio.

  30. Max dice:

    Gli ultimi due commenti sarebbero da mettere in "sticky", come si usa fare nei forum classici quando si vuole dare ferma evidenza ad un messaggio importante.

    E, come ho letto su altri commenti, aggiungo: bloggher, fly down.

    Max.

  31. sav. dice:

    La cosa che nessuno ha detto qui (forse perchè spesso parlare bene di Berluska è considerato peccato) è che gli unici sondaggi corretti erano quelli che il caimano aveva commissionato agli americani.

    Erano corretti i numeri (in quanti gli abbiamo dato del matto quando diceva che stava per superare l'Unione); era corretto anche il fatto che con l'84% dei votanti avrebbe vinto le elezioni (ha votato l'83,6% degli aventi diritto e c'è andato molto vicino, probabilmente con qualche votante in più sarebbe stato qualcun altro a festeggiare…).

    Io credo che, come diceva qualcuno prima, la sola passione non basta. I sondaggi possono essere attendibili (onore al merito degli americani) e possono essere molto utili se corretti, se servono solo a dare argomenti ai giornalisti allora è meglio lasciar perdere…

    Giudico comunque patetica la festa di chi, dopo aver dilapidato un vantaggio del 10% in pochi mesi, ha vinto solo per alcuni banali errori (liste estere) dello sfidante….

  32. .mau. dice:

    A parte che nemmeno i sondaggisti più furiosi mi pare abbiano mai parlato di 10% di vantaggio per l'Unione, e che comunque – proprio per il suo ragionamento – bisogna fare una tara del 5% a tutti i risultati che gli altri indicavano, "sav." ha pienamente ragione, ancorché anonimo :-)

    Ma perché le liste estere sarebbero "banali errori" della CdL?

  33. Fabio Metitieri dice:

    Ed ecco Valdemarin che ha appena scritto il suo pensiero in merito al ruolo dei bloggher in questi casi:

    "se siete un'azienda con molta passione e la necessità  di raccontare alla rete un momento importante della vostra storia, prendete in considerazione l'idea di invitare un qualche di blogger, dar loro acqua, caffé, qualche buon pasto, una connessone wi-fi e soprattutto di dedicare loro il vostro tempo e la vostra attenzione. Alla fine ci guadagneranno tutti."

    In pratica, questi non vogliono fare informazione, ma vendono i loro blogh per qualche buon pasto, promettendo in cambio di fare i pierre e di battere la grancassa per i loro generosi anfitrioni…

    Un ruolo da pazzariello napoletano, ecco cosa vogliono fare i bloggher Vib nostrani. In effetti, come hobbisti senza uno straccio di professionalita', di piu' non riuscirebbero a fare…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  34. Lino dice:

    Ciao,

    mi sento di spezzare una lancia in favore dei blogger o meglio sull'attendibilità  del pensiero di chiunque, purchè proprio e sincero.

    Infatti ognuno ha il proprio pensiero e può esprimerlo, ma per capire quanto questo sia rappresentativo del pensiero di una categoria di persone è necessario capire le condizioni in cui questo pensiero viene manifestato.

    Pare (raccontato da chi ha visto i sondaggisti all'opera) che questi sondaggi abbiano raccolto [per comodità ] dichiarazioni per lo più spontanee, (quindi di chi vuole o di chi ha interesse a rilasciarle) e la spontaneità  trascina con sè delle considerazioni ovvie che ho illustrato in questo post http://www.303.it/2006/04/commenti-al-prodotto-il-feedback.html.

    Certo è che la responsabilità  non è di chi esprime un pensiero ma di chi lo raccoglie e gli attribuisce un significato …..magari improprio. Da cui immancabili conseguenze.

    Grazie, Ciao Lino

  35. esaù dice:

    Mau ha scritto: "Ma perché le liste estere sarebbero "banali errori" della CdL?"

    Perché Tremaglia, ministro degli italiani all'estero uso a sussurrare ai suoi alleati di governo "andiamo avanti con 'sta cosa del voto degli italiani all'estero, è tutta a nostro vantaggio", è riuscito a portare a casa solo un senatore. E perché c'è quel furbetto del quartierino di Pallaro, senatore estero indipendente, il quale ha detto che si schierera' con il vincitore, ha rilasciato interviste TV, sta diventando un personaggio, come se le sorti del Paese dipendessero da lui.

  36. PatBateman dice:

    sì ma a sto punto Valdemarin porta pure sfiga. L'hanno chiamato a raccontare il più grosso bidone del web in cambio di un pasto caldo.

    Cmq io in 12 anni di web di stronzate ne ho lette tante, ma come quella di raccontare la vita di un'azienda in cambio di un paio di tramezzini e una connessione wi-fi…no questa ancora mi mancava.

    Ma se l'SWG mi procura anche un po' di fica, io gli faccio una marchetta al giorno per due, anche tre anni. Che dici, Fabio?

  37. massimo mantellini dice:

    Per tutti:

    moderiamo un po' il linguaggio che poi va a finire che comincio a cancellare i commenti ok? Immagino ce la possiate fare.

  38. bambi dice:

    dai patty non te la prendere. rimani sempre uno splendido scapigliato controcorrente dal linguaggio crudo.

    :)

    ps

    dopo che si inizia una frase con "io credo che i blogger abbiamo un identità  frammentatissima", proseguire come prosegui è un po' come testimoniare un grande amore per gli ossimori.

  39. morbìn dice:

    pat:

    come ho scritto sotto, per quanto riguarda i cittadini "evoluti" mi riferisco a quelli che hanno dimestichezza con le comunità  virtuali e, quindi, un utilizzo avanzato della rete.

    è vero che l'agenda-setting di questi navigatori può essere "frammentato" ma mi sembra che abbia una profondità  molto più piena di risorse che in altri contesti mediatici.

    ciao

    enrico

  40. Fabio Metitieri dice:

    Pat, quello che Valdemarin non ha capito e' che la marketta di questo tipo non e' vendibile. Nel mondo della comunicazione aziendale, delle due l'una (semplificando un po', per non farla troppo lunga): o sei un pierre, o sei un giornalista.

    Se sei un pierre, devi avere capacita' e competenze ben precise per promuovere al meglio l'immagine e il messaggio di chi ti paga, il che non e' affatto facile.

    Se fai il giornalista, o comunque vuoi collocarti sul versante di chi fa informazione, devi essere credibile per il pubblico, che deve leggerti sapendo che tu hai indagato, intervistato, testato, controllato e che alla fine tu hai scritto qualcosa di oggettivo, documentato, dimostrabile, attendibile e soprattutto non influenzato dal conto del ristorante in cui ti hanno portato.

    Nel momento in cui scrivi: "datemi qualche buon pasto e parlero' bene di voi", da un lato si capisce che non saresti capace di fare il pierre, e dall'altro perdi ogni credibilita' per il pubblico come informatore. E, sul serio, se la metti cosi' nessuno ti dara' piu' manco un tramezzino. Oggi i pazzarielli han poco lavoro persino a Napoli, credo.

    Ciao, Fabio.

  41. .mau. dice:

    Esaù, quelli non sono "banali errori". A dire il vero, nella votazione al senato della legge 459/01 io trovo che hanno votato a favore DS e Margherita, mentre erano contrari RifCom e ComItal e i verdi si sono astenuti: comunque una maggioranza ben più ampia di quella del governo.

  42. PatBateman dice:

    No, no enrico, ironia a parte, il tuo discorso è chiarissimo anche se, ti confesso, è molto lontano da ciò che penso (ovviamente è un pensiero parimenti supportato). Stasera mi metto a leggere le fonti da te segnalate e si ritorna sull'argomento.

  43. Virginia Laudanà dice:

    @.mau.: il banale errore è stato presentare liste separate (Forza Italia, UDC, Lega Nord, Lista Tremaglia, Fiamma Tricolore) nei collegi esteri, dove 4 senatori su 6 venivano eletti con il sistema maggioritario. Mentre l'Unione si è presentata compatta (tranne UDEUR che comunque ha raccolto nocciole). I casi sono due:

    a) superficialità  tattica della CdL

    b) impossibilità  a trovare accordi in collegi uninominali per egoismi e cazzi vari

    A proposito di questo, ora si dice che con la nuova legge elettorale la CdL si è data la zappa sui piedi, che con lo 0,07% di vantaggio alla Camera l'Unione si è presa una maggioranza di una sessantina di deputati, etc. A riprova verranno portate anche simulazioni di questo voto con la vecchia legge elettorale, in cui magari la CdL sarebbe risultata vincitrice.

    Non ha senso secondo me fare queste simulazioni, il valore politico del voto cambia notevolmente passando da maggioritario a proporzionale (seppur questo sia un proporzionale porcellum). Io dico che l'Unione avrebbe vinto meglio con il mattarellum, sia perchè il centrosinistra è tradizionalmente più forte nel maggioritario, sia perchè il centrodestra avrebbe trovato diverse difficoltà  di veti incrociati tra gli elettori di UDC e Lega, di AN e FI, di Lega e AN, etc.

  44. Rmxl dice:

    .

  45. Virginia Laudanà dice:

    In particolare nei collegi di America Settentrionale e Asia-Africa-Oceania-Antartide la CdL avrebbe avuto notevoli probabilità  di aggiudicarsi i senatori se si fosse presentata unita. Il risultato al senato sarebbe stato invertito.

  46. leo dice:

    Ringrazio per la citazione e puntualizzo una cosa. Io non ce l'ho tanto con la SWG che fa un exit poll "a costi vivi pari a zero".

    Ce l'ho piuttosto con:

    – l'utente medio (me compreso) che continua a consumare un prodotto altamente nocivo e scadente, anche se ormai per esperienza sa che è altamente nocivo e scadente.

    – la Rai, che è ancora un servizio pubblico, che specula sull'idiozia dell'utente medio (come me), spendendo soldi per acquistare questo prodotto.

  47. .mau. dice:

    leo, io ce l'ho con la segretezza con cui si aggiustano i dati grezzi degli exit poll, ma qui è il matematico che si lamenta dell'impossibilità  di farsi lui un modello :-)

    Comunque sembra che in NZ siano vietati, potremmo proporlo anche noi!

  48. L"invidioso dice:

    Fabio, senza tirare in ballo i buoni pasto, secondo te si puo' parlare di una sorta di "sindrome di Stoccolma" riguardo a questi blogger che dopo esser stati invitati da SWG, hanno abbandonato ogni senso critico?

  49. Fabio Metitieri dice:

    Ma che Stoccolma, e' proprio la Sindrome del Tramezzino…

    E' il classico scivolone di chi non e' del mestiere e non e' abituato a queste cose, e che come uno gli da' un panino e una pacca sulla spalla se ne innamora in modo del tutto acritico. E poi, come Valdemarin, malgrado la figura di cacca resta contento e chiede: "ancora, ancora…"

    All'inesperienza, poi, questi bloggher che insistono a voler fare i tuttologi, passando da Microsoft ai sondaggi, mentre nella vita fanno i radiologi, aggiungono una totale incompetenza.

    Chi, tra i cinque, sapeva qualcosa di sondaggi, previsioni politiche, elettorato, metodi statistici? E come avrebbero quindi potuto – anche senza la Sindrome del Tramezzino – capirne qualcosa?

    Ciao, Fabio.

  50. Massimo Moruzzi dice:

    Fabio, io qualcosina sì. Sono laureato in Scienze Politiche, per l'esame di Sceinza Politica ho fatto seminari avanzati sul sistema politica italiano, fatto esami di statistica e metodologia della ricerca etc.

    Ed è pieno di giornalisti che scrivono di Internet sapendone meno di quanto non ne sappia io di sondaggi, e facendo meno domande, e rompendo di meno. E oltre ai tramezzini, prendono pure uno stipendio.

  51. Massimo Moruzzi dice:

    e non mi sembra che gli altri abbiano fatto domande stupide o senza senso, anzi…

    nè che noi 5 siamo poi tutta sta potenza, a livello di marchetta stile mass media…

  52. MrWhite dice:

    Personalment, reputo "Libero" (il giornale, non il sito) un pessimo esempio di giornalismo. Non per questo scrivo lettere al direttore lamentandomi e insultandolo. Semplicemente non lo leggo, reputando che sia una perdita del poco tempo libero che concedo ai media.

    Questo, ovviamente, per dire che non capisco il tono polemico e offensivo di molti commentatori, che paiono mossi esclusivamente da un sentimento di "rivalsa"; quest'ultimo ricorda, nella migliore delle ipotesi, il Puffo Quattrocchi ("Te l'avevo detto io, te l'avevo detto!").

    Quando una persona ammette senza problemi un proprio errore – di valutazione o di scelta – rimarcarlo appare a mio avviso ben poco intelligente, in special modo se lo si fa da esterni e senza apportare nulla di nuovo.

    Se la comunità  italiana di blogger sia esclusivamente fatta di marchettari non so dirlo, ma a naso mi sembra l'ennesima generalizzazione spocchiosa; se poi tale comportamenti siano così lapalissiani, penso che emergano da soli, senza bisogno di analisi sociologiche di chissà  quali portatori di verità .

  53. Fabio Metitieri dice:

    Moruzzi, sarai anche preparato, ma i risultati non si son visti.

    Anyway, anche tu non hai colto il punto. Lo stipendio e' un conto, non ti vincola a nessuno se non alla tua redazione e in definitiva ai lettori, mentre la Sindrome del Tramezzino ti porta a compiacere chi ti ha regalato una piadina. Sono due cose completamente diverse.

    E non ho mai detto che siate una potenza in termini di potenziali markette. Se rileggi, ho scritto esattamente il contrario, cioe' che malgrado la pubblica offerta di markettamento fatta da Valdemarin, dubito che in futuro qualcuno vi offrira' qualcosa di piu' di un'oliva.

    Ciao, Fabio.

  54. Apis dice:

    @Sav. (#31)

    Solo una piccola notazione su una evidente incoerenza di quanto hai scritto: se i soli sondaggi corretti erano quelli di SB, la tua frase finale non mi pare abbia alcun senso logico, poichè non si può dilapidare quello che in realtà  non si aveva.

    Apis

  55. Massimo Moruzzi dice:

    Ciao Fabio, scusami ma dissento sul fatto che se hai un contratto come giornalista sei vincolato solo ai tuoi lettori. Per come la vedo io, in Italia in larga parte "imparziale" vuol dire che non prende posizione contro:

    a) il padrone del vapore

    e

    b) gli inserzionisti pubblicitari che tengono in piede il giornale.

    Insomma, "freedom of the press is guaranteed only to those who own one", come disse quel tale. Quasi non bastasse,

    (c) è molto più facile per me perdere lettori se faccio una marchetta sporca che non per un giornale 'vero', sia perchè non è che ci siano poi così tanti competitor (è pieno di gente a Milano che è tornata a comprare il Corriere, pur "comunista"), sia perchè io ho, letteralmente, migliaia di competitor a un solo click di distanza.

    Massimo

    p.s.

    da Swg torno anche per una sola oliva :)

  56. Fabio Metitieri dice:

    Moruzzi, non allargare il discorso ai massimi sistemi o alle magagne della stampa italiana.

    Come principio di massima, quello che ho detto e' giusto: dovresti essere pagato solo dalla testata e completamente indifferente ai tramezzini, altrimenti ai problemi di asservimento ai padroni del vapore – che in diversi casi gia' esistono – si aggiunge pure la tua personale non imparzialita' verso l'oggetto dell'articolo.

    No?

    Peraltro, se parliamo non di giornalismo politico ma di stampa specializzata, ti assicuro che la massima preoccupazione, in questi tempi di crisi e di chiusure, e' soltanto per la soddisfazione dei lettori. Anche le esigenze degli inserzionisti arrivano solo molto dopo, se arrivano.

    E Ok, non per un'oliva, ma, chesso', per dieci scatole di pizzette, che cosa saresti disposto a fare, per me?

    Accc… peccato che non sei una bella figa… Saresti un soggetto decisamente interessante.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  57. Massimo Moruzzi dice:

    per dieci pizzette? guarda che ci hanno trattati decisamente meglio, a Trieste :)

  58. Fabio Metitieri dice:

    Ah! Eccola, finalmente, la confessione…

    Alberghi e ristoranti di lusso, champagne, donnine allegre e chissa' che altro, e cosi' finalmente si capisce anche perche' Valdemarin sbava tanto e anela a rifare il markettaro, per chiunque, in cambio di un altro "tramezzino"…

    ;-)

    E con quale faccia tosta, poi, tu e gli altri della Banda dei cinque osate ergervi a censori e fare severe prediche alla stampa corrotta?

    Ma via, vergognatevi…

    Ciao, Fabio.

  59. Joe Tempesta dice:

    Faccio un lavoro collaterale al giornalismo, e in un settore di nicchia. Quelli di Fabio, al di là  del suo essere come sempre diretto, mi paiono ottimi consigli.

    Ok, magari indispone un po', ma al posto di un aspirante "informatore" io ne terrei conto, invece di incazzarmici.

  60. Massimo Moruzzi dice:

    no comment, Fabio. mi spiace che non siano toccate anche a te le donnine, sto giro ;-)

  61. Fabio Metitieri dice:

    Moruzzi, battute a parte, se io badassi alle donnine o ai conti dei ristoranti non potrei fare il giornalista.

    Come sempre, o si lavora o si cazzeggia, e i discorsi del tipo invitatemi e fatemi divertire, poi pazienza se non capisco un tubo, tanto vi faccio un sacco di cassa di risonanza on line, proprio non funzionano.

    Direi che i vostri exploit come… non dico informatori, ma anche solo osservatori per conto della blogosfera sono stati un vero disastro.

    E, di nuovo, come ho scritto giusto una settimana fa da Longo, ma i granieriani son proprio sicuri che sia questa blogosfera, che siano questi tramezzinari che stanno mettendo in crisi i mezzi di informazione tradizionali?

    Ciao, Fabio.

  62. Massimo Moruzzi dice:

    no, Fabio. in effetti il giornalismo 'vero' e 'serio' e 'imparziale' è in crisi da sé, e da un pezzo…

  63. 1200 dice:

    La buona visione del senso!

  64. iran dice:

    Interessieren. SEHR interessant! ;)