ROMA – Digitando su Google come chiave di ricerca le parole ‘fallimento’ o ‘miserabile’ e cliccando sul bottone ‘mi sento fortunato’ (quello che dà  una sola risposta possibile), si apre automaticamente la pagina della Presidenza del consiglio dei ministri sul curriculum vitae di Silvio Berlusconi. Fra gli internauti, era un fatto noto da tempo: un’operazione costruita attraverso un passaparola nella rete. Ma ora il commissario dell’ Autorità  per le garanzie nelle Comunicazioni, Enzo Savarese, dopo molte segnalazioni pervenute, ha chiesto di verificare modalità , responsabili e mandanti dell’azione di pirateria informatica. E’ stata attivata la Polizia postale.

(repubblica.it)

update: una agenzia meravigliosa di poco fa:

P CHIGI:ATTACCO HACKER,POCHE ORE PER RITORNO NORMALITA’ Casinelli: contattata Google, procederà  ad indicizzazione Roma, 7 apr. (Apcom) – Qualche ora e l’attacco hacker al sito della Presidenza del Consiglio dovrebbe essere ‘neutralizzato’. “Non è la prima volta che gli hacker si divertono con il sito del Governo. Abbiamo sempre provveduto e lo abbiamo fatto anche questa volta, chiedendo a Google l’indicizzazione. Serviranno alcune ore, e poi tutto tornerà  alla normalità “, dice Fabrizio Casinelli, responsabile del sito Internet di Palazzo Chigi. L’allarme era stato lanciato dall’Agcom, alla quale erano giunte segnalazioni seconco cui, digitando alcune parole sul motore di ricerca di Google, ad esempio ‘miserabile’ si accede direttamente alle pagine con la biografia di Silvio Berlusconi presenti nel sito di Palazzo Chigi. L’Authority informava che i suoi uffici e la Polizia postale stavano verificando la situazione.

update2: Alla fine, secondo l’ANSA tutto e’ tornato normale: tiriamo tutti un bel sospiro di sollievo: la regolarita’ delle elezioni e’ salva.

P.CHIGI, HACKER ATTACCANO SITO GOVERNO,TUTTO SOTTO CONTROLLO (ANSA) – ROMA, 7 APR – Hacker attaccano il sito internet del governo, il sistema di difesa dalle intrusioni esterne limita i danni. ”Non e’ la prima volta che capita – spiega il responsabile del sito, Fabrizio Casinelli- e anche questa volta la difesa del sistema e’ stata perfetta”. I tecnici hanno gia’ provveduto a chiamare ‘Google’ per avviare l’indicizzazione dell’apparato. ”In poche ore- ha aggiunto Casinelli- sara’ tutto a posto”.(ANSA).

update 3: siamo ormai a livelli stroatosferici:

WEB-OFFESE A PREMIER: POLIZIA, GOOGLE MODIFICHI INDICIZZAZIONE = (AGI) – Roma, 7 apr. – Immediato intervento della Polizia postale e delle comunicazioni dopo la segnalazione-denuncia dell’Authority delle comunicazioni. “Stiamo chiedendo a Google di modificare subito l’indicizzazione”, spiega il dirigente della divisione investigativa Maurizio Masciopinto. Un’indicizzazione “piratata” in modo da dirottare su una pagina della presidenza del Consiglio (quella con la biografia del premier) la ricerca corrispondente a parole quali “fallimento” o miserabile”. “Naturalmente – sottolinea Masciopinto – ottenuto il ripristino della normalita’, procederemo con ulteriori accertamenti per capire se sussistono gli estremi di un reato”. Anche per il dirigente, si tratta comunque di una procedura nota agli addetti ai lavori e ai navigatori della rete, gia’ applicata in passato a danno di altri personaggi famosi.

7 commenti a “UN PAESE MODERNO”

  1. Marco dice:

    Beh, c'è una evidente differenza tra "coglioni" e "pirla"… :-)

  2. sufista dice:

    attacco hacker: le mutande di Pisanu non si trovano più in lavanderia..

    qui la gente spara pirlate ogni minuto..

  3. Big Bear dice:

    Se qualche centinaio di persone danno del miserabile al presidente del consiglio, è un reato, mentre se lui stesso dà  del coglione a qualche milione di italiani, può farlo.

    Cos'è peggio ? Il commissario che non sa nemmeno chiedere lumi con modestia a qualcuno che conosce la rete, o i giornalisti che prendono la prima cacca da terra e la sbattono sulle agenzie ? Ho sempre più stima dei "giornalisti", anche se cerco di dirmi che ci sono anche quelli che meritano il mestiere che fanno, e ne sono convinto.

    Non so più che dire, non mi viene niente che non sia scontato o volgare. Domenica andrò a votare, e fine (sperando che non sia solo un modo di dire).

    La polizia postale che vuole bloccare un sistema per dare del miserabile a qualcuno che è un nostro dipendente ? Quasi come si parlasse di contesti privati, di beghe di condominio e litigi sul parcheggio. No, qui si parla di molta gente che è insoddisfatta dell'operato di qualcuno che usa i loro soldi, e che ha ricevuto un mandato da loro (non da me). Qui da noi cose come queste si segnalano all'Authority, e questa si attiva, e fa attivare la Polizia postale. Ma che bella catena, nessuno che sappia farsi due risate e ignorare segnalazioni e attivazioni ?

  4. Alessandro Longo dice:

    Poniamoci un quesito: ma è legittimo che la polizia postale chieda (imponga) a Google un cambio dei sistemi di indicizzazione di quella pagina? Non è una violazione dei diritti fondamentali?

  5. Alessandro Longo dice:

    Ah, nota bene: ho parlato con Savarese, mi conferma che sa bene che il google bombing non è illegale – sono i giornalisti che hanno detto "pirateria informatica"

  6. Massimo Moruzzi dice:

    ma cosa vuoi che 'imponga', la polizia postale…

  7. pietro dice:

    Allora in questo caso si tratta di pirlaggine informatica dei giornalisti?

    Mi risulta comunque che la biografia in questione sia stata gia vittima di un "atacco" di questo tipo e la cosa sia gia stata risolta provvisoriamente impedendo a Gogle di indicizzare la pagina.

    Quindi la soluzione starebbe esclusivamente nella modifica dei sorgenti della pagina in questione.

    Cosa tropo impegnativa?