Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Dicono i neurofisiologi che esiste una area, nella nostra corteccia cerebrale, deputata a funzioni molto particolari. E’ la cosiddetta area 10 di Brodmann. L’area prefrontale di Brodmann è una zona del cervello che forse fino a un decennio fa utilizzavamo poco. E che oggi invece, specie nei più giovani, sembra essere travolta da un inatteso superlavoro. (continua)

3 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Beppe Caravita dice:

    Ottimo editoriale, il tema molto importante. E' bene che ci si lavori seriamente. E lo dico anch'io, come te, per esperienza personale.

  2. Big Bear dice:

    Come hai osservato tu nell'ultimo paragrafo, credo anche io che la via corretta sia trovare un'equilibrio tra il turbillion e le cose semplici, tra l'accelerazione verso la quantità  e il rallentare verso la qualità . Forse tra solido ed effimero, tra apparenza e sostanza.

    Rimango un pò male sapendo che tra una quindicina d'anni non potrò più ascoltare Imogen Heap mentre scrivo questo commento :)

  3. davide dice:

    Ho la grande, o forse no, fortuna di essere a cavallo!! nato nel 78, ho proprio vissuto sulla mia pelle la transizione all'era digitale! E quindi mi sono fatto una precisa opinione.. questo possibile "problema" lo ha creato la "vostra" generazione (40-50) e come al solito se lo dovranno "ciucciare" quelle nuove! mi piacciono molto i tuoi post su PI e mi capita anche di passare di qui (quasi come se un blog fosse un luogo fisico!), ma, onestamente questo mi e` parso proprio "scarsino".. non so, "leggero"! Mi sarebbe piaciuto qualcosa di piu` approfondito.

    "resta da capire se simili modificazioni tecnologiche del nostro essere informati abbiano prossime conseguenze anche sulla qualità  della nostra vita ed, eventualmente, di che tipo."

    Adesso lo vogliamo capire? Abbiamo ormai una generazione che non ha nemmeno idea di cosa voglia dire

    "posta elettronica, sistemi di messaggeria istantanea, SMS, Web, DVD, TV, lettori mp3 e telefoni cellulari"!

    Cosa si vuole fare? esordire con un "bhe, scusate ci siamo sbagliati! Cancelliamo tutto".

    E` un problema analogo, ma molto piu` complesso socialmente e fisiologicamente, del fumo! Negli anni '60 si osannava la sigaretta come simbolo, mentre adesso e` il male assoluto! Come si puo` pretendere che le generazioni che verranno (o che stanno venendo) siano in qualche modo coerenti ed abbiano un pensiero critico se non c'e` un messaggio che non sia in contrasto con se stesso. Che non si riveli poi falso o quantomeno fuorviante, parziale. Che ne so.. Forse questa e` una domanda da porre, di cui chiaramente non conosco la risposta. Ma forse con il dialogo una risposta la si puo` trovare. Ma, prima di tutto, bisogna porsi le domande giuste (e` di Jim Morrison questa?).

    Scusate per lo sfogo, forse oggi e` una brutta giornata, ma sono rimasto un po' deluso.

    davide prandi

    PS: "Gli IP sono registrati e per tale ragione chi lo desidera puo' anche commentare anonimamente, che anonimo alla fine non e'."

    dire che dall'IP della macchina si puo` risalire all'autore e` come dire che dall'indirizzo sulla busta si puo` risalire all'autore: e` vero solo se l'autore scrive il suo indirizzo sulla busta, ma allora, perche' voler essere anonimi? (insomma questo autore che vuol essere anonimo e poi mette il suo indirizzo sulla busta, in realta` e` un po'.. come e` quella parola.. coglione? :-) )