Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Il mondo e’ complicato. Forse per questa ragione qualche giorno fa, quando ho letto la notizia dell’ostracismo francese nei confronti dei DRM di Apple, Microsoft ed altri produttori, colpevoli di non aver previsto una forma di interoperabilità  fra i loro sistemi di gestione elettronica dei diritti musicali, così che gli utenti possano avvalersi indifferentemente di uno o dell’altro, ho pensato che c’era qualcosa che strideva. (continua)

7 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Alessandro Longo dice:

    Lucidissima analisi, Mante. Non a caso, e lo leggerete su Nova di giovedì, l'industria musicale è MOLTO d'accordo con la decisione francese. Un errore in buona fede, quindi. Ma anvazo un'altra ipotesi (non dico di preferirla alla tua, solo ve la propongo): e se invece si trattasse di un errore in cattiva fede? E' assurdo pensare che la corte francese stava deliberando sulla sconrta di pressioni delle major, nascondendo le vere finalità  con l'ideologia della difesa dei diritti dei consumatori?

  2. Alessandro Longo dice:

    Ho deciso di approfondire quest'idea sul mio blog

  3. Fabio Metitieri dice:

    Se l'industria musicale e' molto d'accordo, forse significa anche che sta finalmente cambiando idea sulle proprie strategie di marketing, almeno un po'. Merito del miliardo di brani venduti da Apple, a un prezzo che, Longo, non definirei per nulla basso.

    E non mi stupirei troppo, se i discografici non hanno obiezioni a smantellare il sistema di Itunes: quello di Apple NON e' un Drm (se le parole hanno ancora un significto), perche' di fatto non protegge il digital right dei brani, ma e' solo una (blanda) misura per favorire l'uso degli Ipod.

    E quindi, che gliene dovrebbe fregare, ai discografici?

    Ciao, Fabio.

  4. Lunar dice:

    In effetti, questa storia sembra essere abbastanza complicata e non tutti gli attori la raccontano giusta. Steve Jobs con il suo Apple store è, di fatto, un distributore di musica, mica un pirata. Un monopolista, certo, ma si muove comunque in un ambito legale. Le major e l’Apple avranno sicuramente sottoscritto un contratto. Ecco, seguendo da lontano queste vicende ho come l'impressione che le major si siano messe da sole il cappio al collo.

    Vorrebbero aumentare il costo di un singolo brano e non possono farlo, magari vorrebbero vendere, direttamente, musica in digitale con drm della stessa Apple e non possono farlo. Il controllo finale del "bene" musica è di fatto passato dalle loro mani nelle mani dei distributori.

    Che affare che hanno fatto.

    Si vede che, della rivoluzione digitale, hanno capito tuttoÂ…. anzi niente.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Mah, Lunar… i discografici hanno comunque bisogno di una distribuzione. Se ai negozi di dischi si sostituisce Itunes, per loro che differenza fa, finche' riescono a imporre prezzi di vendita elevati e quindi a intascare un bel po' di soldi?

    Ciao, Fabio.

  6. yLothar dice:

    Le idee di Mantellini e di De Biase (che ho già  commentato) sono buone, anzi, direi "ingenuamente" fiduciose. Ma non è così, ragazzi! Dare adito alla soluzione Apple-iPod vuol dire uscire da un tunnel per infilarsi in un altro. La domanda vera da porsi, se vogliamo davvero farci qualche domanda, è "perché mai Napster ha fallito e iTunes invece ha avuto successo?". Forse nel dare una risposta a questa domanda è possibile capire tante cose e rivalutare l'importanza che un contenuto (musicale, in questo caso, ma il concetto è valido in generale) sia fruibile al di là  del mezzo con cui lo si utilizza. E poi, in fondo, se alla Apple hanno abbracciato Intel possono anche fare un altro passo e utilizzare Mp3 "normali", no?

  7. Fabio Metitieri dice:

    Lothar, ma Napster aveva avuto un grande successo. Anzi, enorme. Solo che era stato chiuso, con un'azione legale.

    Sui tunnel, concordo, ma questo e' un altro discorso…

    Consiglio di guardare cosa dice:

    ZDNet Executive Editor David Berlind suggests that CRAP or Content, Restriction, Annulment, and Protection, is a catchier phrase than DRM – Digital Rights Management.

    Il video e' qui.

    Ciao, Fabio.