Dopa Al Gore inventore di Internet apprendiamo oggi, da un articolo di Eugenio Occorsio su Affari e Finanza, che Kataweb e’ il padre fondatore dei blog versione 2.0.

Sassuolo, domenica 19 febbraio 2006. Un immigrato marocchino finisce in ospedale dopo una rissa con le forze dell’ordine, e poi viene condannato a sei mesi per resistenza e lesioni. Ma un altro immigrato riprende la scena con il videofonino, la invia ad un blog e ripristina la verità : botte gratuite da parte dei carabinieri, che vengono trasferiti ad altro incarico.
Due casi limite, maturati in condizioni di particolare tensione, in cui si sta ancora lavorando per accertare fino in fondo la verità . Ma anche due casi che dimostrano una virtù che ai blog non si conosceva: quella di fare cronaca vera, di diventare strumenti più forti e a volte più determinanti ancora che non i giornali, quando si tratta di raccogliere testimonianze, di mettere a confronto versioni, di affrontarsi senza nessuna mascheratura. Chiamiamola seconda generazione dei blog. Una generazione che ha certamente uno dei padri fondatori più importanti in Kataweb. Il servizio Internet del gruppo EspressoRepubblica è stato il primo a credere nella portata innovativa di questi ‘diari in rete’: perché sono ‘veri’, perché ad essi ci si affida con fiducia superiore e con meno timori reverenziali che non ad un giornale o addirittura a volte alle autorità , alle quali ovviamente non ci si vuole sostituire anzi si propone di collaborare in un clima costruttivo e disteso
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5 commenti a “PADRI FONDATORI?”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    il primo de che? il primo a firmare con TypePad in Italia? ;-)

  2. Fabio Metitieri dice:

    I blog? Ma la tecnologia abilitante per i "report" di questo tipo, qual e'? I blog o i video-telefonini?

    E il video ha avuto risonanza perche' pubblicato su Ketaweb o perche' passato in televisione in vari programmi? Siamo seri…

    Ciao, Fabio.

  3. berny dice:

    sappiamo bene che "seri" questi "giornalisti" non sono mai stati ne' potranno esserlo, per cui non resta che sorridere alle loro pseudo-verita' — e soprattutto farci i nostri blog, telefonini, reportage e dare voce a "we the media"

  4. Massimo Moruzzi dice:

    io dò ragione sia a Fabio, sia a Berny. i portali – e Kataweb di sicuro – si trovano oggi di fatto nè carne (i grandi media, che in Italia vuol dire – e vorrà  a lungo – dire la tivù) nè pesce (i blog, micromedia etc, che ancora contano poco ma un po' crescono).

    Uno dei pochi tentativi di contare qualcosa che vedo in giro da parte di un portale è Libero Blog, che non sarà  magari perfetto ma è comunque una buona idea – e certo molto meglio che autoincensarsi come fa Occorsio su Affari&Speranza…

  5. Lollo dice:

    mantellini perché non ti proponi come articolista di affari e finanza?