In questo articolo di Alessandro Longo su Week.it ci sono alcuni numeri recenti ed interessanti: per esempio che a fine 2005 due DSL su tre in Italia erano ancora “a consumo”. Come dire prendete i numeri di un successo europeo (a dar retta al Ministro Stanca) e riduceteli di 2/3 per avere una valutazione di quale sia davvero il mercato della larga banda da queste parti.

5 commenti a “IL MAGO DEI NUMERI”

  1. P.G. dice:

    Era ed è evidente. La maggior parte delle adsl sono a consumo e non diventeranno flat se non dopo anni e anni. Anche perchè sono delle macchine mangiasoldi mica da ridere: o non vengono usate affatto, oppure, se le usi, fanno 2 euro all'ora…Ovvero se le usi 5 ore al giorno, 300 euro al mese….(immagino quante persone se la saranno fatta chiudere con ribrezzo, dopo aver ricevuto una bollettona del genere).

  2. Massimo Moruzzi dice:

    l'ultima volta che ho parlato di Internet col mio edicolante – ed è uno che avrà  almeno 50mq di edicola! – era spaventato a morte… ma Internet costa tantissimo, come fate? 20 euro al mese, gli ho risposto. Non ho, però, osato chiedere se aveva un cugino con una adsl flat o se era stato gabbato dai dialer.

  3. .mau. dice:

    Paolo, le ADSL Flat (a mio parere, come sempre immodesto) non sono nate tanto per puppare soldi all'ignaro utente quanto per gonfiare i numeri di tutte le compagnie telefoniche, Telecom in prima linea ma anche le altre. Io le ho sempre sconsigliate a tutti quelli che mi chiedevano informazioni a riguardo.

  4. Massimo Moruzzi dice:

    beh, .mau, già  che c'erano, però, hanno gonfiato anche i numeri dei bilanci, direi…

  5. .mau. dice:

    mah, puppare soldi con le ADSL flat è un giochetto che puoi fare una volta sola. Non ho sotto mano dati disaggregati, quindi non saprei dirti quanto ci abbiano guadagnato.