Su PI di oggi c’e’ una interessante intervista ad un ISP italiano che prende molto a cuore le diffide automatiche che gli giungono da BSA in relazione al traffico P2P dei propri utenti.

Nascondere la testa sotto la sabbia puo’ far comodo forse per ottenere più utenti ma di certo non cautela ne l’azienda ne tantomeno il Cliente in caso di prosecuzione giudiziaria. Ripetiamo che una mail di avviso oggi puo’ evitare guai ben peggiori: perchè il Cliente dovrebbe avercela con noi? Se, nonostante i nostri avvertimenti, il Cliente ritiene di poter continuare nella sua attività , sarà  lui stesso ad assumersi le responsabilità  di cio’ che accadrà  ma non potrà  dire di non essere stato avvisato. Una nostra inattività  dopo l’avviso potrebbe essere interpretata giuridicamente come un favoreggiamento o peggio, come complicità .

Come a dire: non esistono piu’ i vecchi ISP di una volta.

5 commenti a “CUORI DI LEONE”

  1. Anonimo dice:

    ma io leggo anche questo:

    "In caso di secondo avviso, saremo costretti a sospendere la connessione dell'utente per uso improprio e segnalare l'intera questione alle autorità  giudiziarie competenti al controllo."

    a.

  2. Anonimo dice:

    e chi stabilisce quale uso è improprio?

    ma per favore… se non avete risorse a sufficienza per supportare i vostri clienti non cercate scuse. Un cliente paga una connessione, un mezzo di trasporto e sul quel mezzo ci veicola quello che gli pare. Se poi ne fa un uso illegale saranno fatti suoi e di chi è DEPUTATO a perseguirlo. La magistratura.

    Voi ISP, intanto, cambiate mestiere percè non avete capito un cass.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Eh, lo avevo detto, no?

    Anzi, un mesetto fa, in una lunga discussione su zetavu' con Berretti, Lunar e Cavazzini, avevo scritto:

    "Se ci pensi, sul versante del copyright, dove gli interessi in gioco sono decisamente grandi, le uniche misure efficaci, finora, sono state quelle legislative e repressive. Dai videoregistratori blindati, che abbiamo comperato tutti senza protestare, alle megamulte sparate su qualche caso esemplare"…

    Anyway, non ditemi che non c'e' il modo di mascherare l'Ip.

    Ciao, Fabio.

  4. andrea pellegrino dice:

    in base a quale titolo bsa ottiene l'ip del cliente e lo segnala al provider? che fa, controlla il traffico? chi glielo permette? come? per il decreto pisanu i dati sul traffico devono essere conservati, non diffusi.

    inoltre gli isp non sono tenuti a nessuna attività  di controllo nè preventivo nè posteriore, solo un provvedimento motivato delle autorità  può intimargli di interrompere il servizio (inadempimenti contrattuali, ovviamente, esclusi).

    inoltre con tutti gli evidenti problemi della riferibilità  effettiva del mittente alla posta elettronica semplice, come si fa a prendere in considerazione una email non certificata? se uno finge di essere la bsa allora può far togliere l'abbonamento a chi gli pare e piace?

    e, ancora e soprattutto, il notice and take down (l'avviso + sospensione del servizio) in italia non ha senso per il semplice fatto che il provider a notizia/segnalazione di una attività  illecita deve adire direttamente l'autorità  giudiziaria e non provvedere da se medesimo.

    infatti, se sospende l'abbonamento all'utente e basta si sostituisce di fatto alle forze dell'ordine perchè la procedibilità  dei reati di diritto d'autore è d'ufficio quindi le aziende che si ritengono lese 'devono' rivolgersi alle forze dell'ordine, non agli isp.

    in italia, il ricorso all'autotutela è vietato, e l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni è reato.

  5. ZoneX dice:

    su i ISP che fanno i "diplomatici" sono d'accordo: anzi sanno benissimo le cose e si destreggiano.

    Ma è vero che l'ip SI PUO' CELARE MA FINO ad un certo punto La cosa che tutti sappiamo è che ci sono addirittura dei server spia e non mi pare etico

    Scusate se andando di fretta al lavoro mi sono spiegato male