Oggi ho provato ripetutamente vergogna passando davanti agli uffici postali con le loro lunghe code di extracomunitari a far la fila per i loro padroni desiderosi di assumerli. Da qualche parte si e’ mobilitata anche la Protezione Civile. Mi vergogno di abitare in un paese che pensa meccanismi cosi’ rozzi per governare l’immigrazione. E mi vergogno ancora di piu’ ora che ho letto questo pezzo de Lavoce.info nel quale si spiega cosa sia il timbro minutario che consentira’ di creare una graduatoria che divida gli ammessi dagli esclusi. Mi vergogno per Bossi e mi vergogno per Fini. E anche per me.

(via massimo morelli)

15 commenti a “LEGGI (PER MODO DI DIRE)”

  1. Anonimo dice:

    va bene, questa cosa della vergogna l'ho letta anche su tre diversi giornali stamattina e ci fosse stato uno, dico uno che si sia azzardato ad ipotizzare un differente modo di gestire la faccenda.

    il motivo è molto semplice: perchè non era, allo stato attuale, diversamente gestibile.

    se si parla di due milioni di persone che concorrono per 170.000 permessi è inevitabile, ci saranno delle file: è spiacevole, ma pazienza.

    tanto per evitare equivoci, dico subito che la questione non poteva essere gestita in modo telematico. i perché sono talmente tanti che non inizio neppure a dirli.

    a.

  2. simone dice:

    eh sì, d'altronde siamo negli anni '80 e internet arriverà  tra qualche lustro.

    anche limitando il discorso alle sole modalità  di presentazione delle domande, bastava fare una lotteria: uguali possibilità  per tutti i candidati e nessun problema di code.

    ma l'elenco dei motivi per cui questa legge è penosa è troppo lungo per discuterne in un commento.

  3. chico dice:

    Ehm solo una piccola nota: ma questa procedura (o forse sarebbe meglio definirlo baraccone) nelle parole del governo non doveva servive a mettere in regola gli immigrati clandestini con un lavoro, ma a permettere ai datori di lavoro di far venire dall'estero immigrati regolari con un regolare contratto di lavoro…

    Quindi in tutto non c'è solo disorganizzazione, ma anche malafede

  4. Anonimo dice:

    eh sì, simone, in effetti farla tramite internet era una buona idea:

    – tutti gli immigrati hanno la connessione, e alla stessa identica velocità ;

    – tutti avrebbero avuto la necessaria informazione/competenza:

    – non ci sarebbe stato un analogo assalto gli internet point;

    – le linee avrebbero tenuto;

    – non si sarebbero verificati degli inconvenienti in vaste zone d'italia, con tanti saluti alla regolarità  della cosa.

    sì, proprio una buona idea.

    a.

  5. Fabio Metitieri dice:

    In effetti, mettere i moduli _anche_ on line, scaricabili e stampabili a piacere, come si fa con i modelli Unico, non sarebbe stata una cattiva idea.

    Gli Internet point avrebbero sollevato un po' di pressione dalle Poste, e molti extracomunitari, seppure senza connessione propria, probabilmente conoscono una parrocchia, un centro di assistenza, la sezione di un'associazione, un amico di un amico, o il figlio della coppia da cui lavora la cugina come colf, che e' Internet-dotato e che avrebbe potuto stampare una decina di copie dei moduli senza troppa fatica.

    Le capacita' di arrangiarsi, soprattutto per un clandestino in cerca di regolarizzazione, sono indubbiamente infinite, e il tutto avrebbe senz'altro accorciato le code e soppresso il bagarinaggio, con un meccanismo decentrato e inesauribile.

    Che esistano dei moduli cosi' complessi da non poter essere messi on line mi pare impossibile.

    Ciao, Fabio.

  6. leo dice:

    Come ha detto Silvio in tv, erano i datori di lavoro che dovevano avviare la pratica via internet, dalle postazioni di lavoro o casalinghe.

    Del resto lo stesso Silvio ha anche detto che le file ci sono state solo a Roma o Milano, quindi di cosa stiamo discutendo?

  7. Luca dice:

    Ieri sera ho proprio parlato con uno di loro e gli ho detto che siamo in un paese del c.z.o e che a volte ci vergogniamo di essere italiani. La sua risposta è stata: "beh se lo dici tu, noi cosa dovremmo dire!?!?"

  8. P.G. dice:

    Vedo in tanti che commentano cose come: "gli immigrati non hanno internet"( ma i datori di lavoro sì: come ha detto anche Berlusconi, sono stati i datori di lavoro, a NON utilizzare internet per le domande), oppure: "non c'era altro metodo".

    E no, il metodo c'era: come ha detto la voce, ritirare le domande, numerarle, ed estrarre casualmente i 170.000 fortunati fra gli aventi diritto.

    Il timbro minutario è una vergogna degna di un paese ignorante e ingiusto com'è, tuttora, il nostro. E ovviamente servirà  a favorire i soliti raccomandati.

  9. Tommaso Lombardi dice:

    Massimo, dici che sono meccanismi rozzi per governare l'immigrazione. Quale sarebbe un metodo meno rozzo o non rozzo, secondo te? Io purtroppo non ne ho sentiti, specialmente da Prodi che "il programma" (s'impunta) "lo faccio IO, il programma sono IO" (che suona tipo "lo stato sono io"). Critiche e basta, dal centro sinistra. E non dico che il cdx abbia fatto il max per gli immigrati, come ammette "abbronz" Berlusconi. Questa storia della regolarizzazione agli uffici postali, in due giorni, è stata immediatamente strumentalizzata dal csx. Naturalmente per attaccare e stop. Zero proposte.

    Ecco perché ci saranno molte astensioni, prevedo, alle prossime elezioni.

  10. .mau. dice:

    come hanno già  scritto gli altri, che ci voleva a fare un sorteggio, probabilmente tra l'altro con costi minori?

    Per la storia di internet, non ho capito come sarebbe poi funzionato il timbro minutario. Dite che il governo me lo spiegherà ?

  11. Anonimo dice:

    @metitieri,

    non so, il doppio binario: internet + poste non mi convince, avrebbe creato una discriminazione tra chi aveva la possibilità  di accedere ad internet e chi invece questa possibilità  non aveva.

    @ P.G.

    il meccanismo della lotteria è già  un'idea migliore. però l'unico vantaggio della modalità  scelta è che ha partecipato unicamente chi aveva un reale interesse al permesso.

    non so, forse si sarebbe dovuto aumentare il numero degli uffici postali legittimati alla ricezione dei moduli.

    a.

  12. pregys dice:

    A Mantelli' nun me vergogno de gnente, nun me vergogno de esse italiano,tanto se capito do sto' , ma nun me vergogno neanche de te non ne vale la pena,

  13. Fabio Metitieri dice:

    A., multicanalita', multicanalita'….

    Internet non discrimina nessuno, toglie solo un po' di carico di lavoro agli uffici postali, che chi non ha connessioni puo' quindi usare piu' agevolmente.

    E poi, insomma, siamo in epoca da "print it by yourself"; ormai anche le marche da bollo sono stampate dai tabaccai…

    Ciao, Fabio.

  14. Corallo dice:

    Grande post Massimo, e grande articolo quello del lavoce.info, come quasi sempre accade. Mi piacerebbe sapere cosa pensano de lavoce.info giornalisti che, come dici giustamente te, odiano i blog. lavoce infatti non mi sembra qualcosa di molto diverso da un blog. Solo che è fatto meglio di molti giornali. Stai a vedere che gira e rigira l'odio deriva da lì.

  15. MgX dice:

    I moduli su internet ci sono:

    http://www.welfare.gov.it/Sociale/immigrazione+ed+integrazione/immigrazione.htm