Mentre tutti dicono la loro sul match Annunziata-Berlusconi (se servisse un mio punto di vista io sto con Brodo) rischiano di passare sotto silenzio in questo lunedi di frizzante fine inverno un paio di altre faccende giornalistiche altrettanto importanti.

1 Il pezzo di Barbara Palombelli sul maquillage di Silvio Berlusconi:

Silvio Berlusconi, visto da vicinissimo, «ha una bella pelle, per lui uso una crema idratante ultraleggera Chanel e dei fondi francesi, tutto qui. Niente agli occhi: né rimmel, né quel kajal bianco, quella matita bianca dentro gli occhi che ho visto utilizzata anche per alcuni leader politici. Sul viso del presidente bastano soltanto un buon fondotinta, qualche ombra e una cipria dorata».

2 L’annuncio del prossimo libro di Antonio Socci sull’aborto in uscita il prossimo 16 marzo e sobriamente titolato “Il genocidio censurato”.

12 commenti a “AH IL GIORNALISMO!”

  1. Tommaso Lombardi dice:

    Evvabbè Massimo che motivo c'è di fare polemica? Il Berlusca è un "politico" (notare le virgolette) della scuola americana… il trucco è fondamentale per andare in televisione. Guarda pure Prodi: persino uno come lui, ometto "stile Zio di campagna", dall'aspetto trascurato e poco attraente, è sempre truccatissimo durante le apparizioni TV. E' la legge del marketing politico, bellezza…

  2. matteo dice:

    Odore di Marcheeeeeettaaaaa!!!

  3. P.G. dice:

    Non vedo nulla di male, nel fatto che un politico si trucchi IN MODO EVIDENTE. Quello che mi irrita, è questo tentativo di nasconderlo, a volte finanche negando l'evidenza.

  4. Joe Tempesta dice:

    Se il libro di socci sul presunto "genocidio" è basato sugli stessi dati di questo articolo (sempre suo) allora sono una fracca di bischerate.

    Ne avevo scritto qui.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Mah, io non amo Berlusconi, che in effetti sembra che stia diventando isterico, pero'…

    Premesso che dell'intervista ho visto solo il pezzetto che era on line, e aggiunto che io sono quasi solo un giornalista da testo scritto, quindi senza limiti di tempo per registrare un'intervista (tanto dopo si taglia tutto), mi e' parso che anche Annunziata fosse un po' sopra le righe.

    Anche nelle interviste durissime di cui talvolta e' capace la Bbc, il giornalista non interrompe mai cosi' insistentemente l'intervistato. Almeno 30 secondi di seguito per abbozzare una risposta devono sempre essere concessi, prima di interrompere e di contestare. E se l'intervistato continua a non rispondere a una domanda specifica, si sottolinea che non ha risposto e si passa a un argomento successivo.

    Un'intervista – lo dico come telespettatore – non dovrebbe essere una gara a chi e' piu' bravo, ma un lavoro per fare emergere dal discorso delle informazioni interessanti.

    Infine, mi aspetto che un giornalista risponda solo con una breve battuta di "ricevuto" agli insulti che gli vengono rivolti, per poi procedere oltre, senza mai lasciare che il discorso si sposti su di lui/lei.

    Chiedo troppo?

    Ciao, Fabio.

  6. .mau. dice:

    no, ciaoFabio, non ci siamo.

    Hai scritto esattamente quello che ho scritto io. C'è qualcosa che non va.

  7. Fabio Metitieri dice:

    No, Mau, il mio commento e' molto piu' elaborato del tuo.

    ;-P

    Ciao, Fabio.

  8. .mau. dice:

    CiaoFabio, come fai a dire che il tuo commento è più elaborato del mio?

  9. Fabio Metitieri dice:

    E' che mi copi in tutto, Mau, ma malamente. Comunque sappilo: non ti sposero' mai.

    Ciao, Fabio.

  10. .mau. dice:

    Fabiolino, mi stai diventando peggio di Silvio, lo sai? non rispondi sul merito e parli delle Grandi Opere.

  11. Fabio Metitieri dice:

    Mau, IO – ME – NE – VADO.

    Ciao, Fabio.

  12. .mau. dice:

    baibai, Fabio :-)