11
Mar
Nel podcast domenicale di Paolo Valdemarin Luca De Biase spiega in poche efficaci parole le ragioni di Open Nova. Da ascoltare.

6 commenti a “APRENDO NOVA”

  1. Anonimo dice:

    Magari non di sabato sera.

  2. Fabio Metitieri dice:

    Azzz… che sbrodolata di vuoto buonismo.

    Un conto e' avere fiducia nelle intenzioni di qualcuno, cosa sempre possibile, altra cosa e' invitare tutti a non discutere e a essere "meno critici", come fa questo podcast.

    Siamo sicuri che sia cosi' positiva, la mancanza di senso critico? A me questa pare una completa assenza di idee, in definitiva. E infatti, anche in questi podcast, a parte la solita recitazione del rosario sul Credo dei Blog (questa volta sugli amministratori delegati nostrani che non vedono l'ora di diventare tutti bloggaroli), di idee non ne trovo mai. Eppure cose in Rete ne capitano, e non e' stato ancora detto tutto su tutto.

    E, noto, sulla questione piu' criticata, rispetto al blog di Nova 24, l'assenza di firme, l'unico ad avere fornito un tentativo di spiegazione finora e' Beppe, e anche Valdemarin, che pure si cita anche qui come progettista del blog, si astiene dal commentare.

    Bella, come conversazione, e bell'esempio…

    Anyway, che qualcuno gli spieghi, a Valdemarin, che si discute ma che in realta' ci vogliamo tutti bene, altrimenti mi sa quell'uomo non dorme piu'.

    Poi, rassicurato su questo, bisognera' iniziare a raccontargli che gli ammdel italiani – e ne ho intervistati parecchi, in questi anni – forse non si lanceranno proprio tutti sui blog.

    Di fatto, chi gia' era ben presente in Rete, come Ducati, forse usera' anche i blog, mentre credo che tutti gli altri continueranno ad avere altre priorita'.

    I blog non hanno la forza di per se' di cambiare la testa di qualcuno. E tanto meno le strategie aziendali, marketing virale a parte.

    Chi on line non comunica o comunica male non lo fara' neppure con i blog.

    Di politici incapaci a bloggare, per esempio, ne abbiamo gia' visti, no? Sono migliorati di mezzo millimetro, dopo avere provato a usare un blog? A me non pare.

    Ciao, Fabio.

  3. Luca De Biase dice:

    Grazie Massimo!

    Ne avevo scritto anche qui.

    E' un post anche a proposito delle voci di Nòva… :-)

    Fabio: anche se la tua critica non era rivolta a me, ti rispondo che apprezzo la critica, soprattutto quella coerente ben circostanziata come la tua… E quindi critico la tua critica a Paolo Valdemarin che sta facendo un ottimo lavoro: lui è un ottimista di natura. E questo è un prerequisito essenziale per essere un innovatore.

  4. Fabio Metitieri dice:

    Luca, si', per essere degli innovatori occorre essere ottimisti. Poi, tra i tanti che hanno idee e provano a realizzarle, i troppo ottimisti falliranno.

    Per raccontare l'innovazione e la tecnologia, invece, il senso critico e' indispensabile e l'eccesso di ottimismo e' una pessima chiave di lettura.

    Io ho iniziato a scrivere articoli e piccole guide per raccontare Internet agli altri nel 1992, quando non solo nessuno credeva che sarebbe servita a qualcosa, ma quando quasi nessuno aveva idea della sua esistenza.

    Se nel farlo avessi usato i toni esaltati che alcuni bloggher usano oggi nei confronti della magia e della tuamaturgia dei blog, non solo avrei sparato previsioni non di questo mondo, ma nessuno mi avrebbe dato retta.

    E per criticare la mia critica al podcast di Valdemarin (perche' ho criticato il suo podcast, non lui e tutta la sua vita), forse dovresti articolare qualcosa di piu' elaborato di "sta facendo un ottimo lavoro ed e' un ottimista di natura"…

    Sempre che la grande conversazione che attraversa la Rete, come direbbe Weinberger, ti interessi di piu' degli inviti a essere meno critici e della filosofia da coretto autorassicurativo di approvazione che domina la blogopalla italiana.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  5. Maurizio Goetz dice:

    Scrive Ciao Fabio

    "Di fatto, chi gia' era ben presente in Rete, come Ducati, forse usera' anche i blog, mentre credo che tutti gli altri continueranno ad avere altre priorita'.

    I blog non hcambiare la testa di qualcuno. E tanto meno le strategie aziendali, marketing virale a parte. "

    Stavolta ciao Fabio ha colto nel segno, un blog è come mettere la cucina in vista in un ristorante, è meglio evitare se ci sono i topi altrimenti qualcuno giustamente potrebbe chiamare l'ufficio di igiene.

    Per quanto concerne la critica al podcast di Valdemarin, non la condivido, mi è sembrata un'opinione pacata che ha rinforzato il giudizio che mi ero fatto (in seguito alla spiegazione di Caravita).

    Ragazzi di Nova24, avete fatto un esperimento, se la cosa non dovesse funzionare, potete sempre cambiare idea, no? Stiamo parlando di un blog non un tatuaggio indelebile.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Ecco, la cucina. Da un blog, in fondo ci si aspetta questo, vedere la cucina, e non necessariamente perfetta e in ordine.

    A Nova 24, privato delle sue voci, manca proprio questo. Senz'anima, non ha nessuna differenza rispetto a un classico portale di quotidiano, tipo Repubblica on line. E' solo piu' piccolo.

    Ciao, Fabio.