Giancarlo Mola segnala questa inchiesta di Altroconsumo secondo la quale nelle recenti vacanze natalizie l’84% dei treni italiani a lunga percorrenza e’ arrivato in ritardo alla stazione di destinazione. In un terzo dei casi con un ritardo superiore ai 30 minuti. Al sud, come al solito, va peggio che al nord.

9 commenti a “ALL’INCONTRARIO VA”

  1. ugo dice:

    vogliamo parlare del fatto che, ad esempio, non mi hanno rimborsato metà  del biglietto adducendo che il ritardo del treno era dovuto a "condizioni metereologiche avverse" mentre invece il treno si era fermato per unguasto tecnico, per giunta annunciato dal capo treno?

    parliamone di questi ladri, parliamone.

  2. Domiziano Galia dice:

    Ecco qui si spiega in tutta la sua fallacità  la decisione di limitare a soli due caratteri le estensioni dei domini nazionali.

    Perché trenitalia.can sarebbe stato molto appropriato come sito di protesta.

  3. P.G. dice:

    Una delle scuse che adducono spesso gli annunci di ritardo, è "causa eccessivo afflusso di viaggiatori". Come se avere il treno pieno fosse una calamità .

    Chissà  quante volte durante le feste avranno usato questa scusa….

    Chiaro che finchè le ferrovie italiane non funzioneranno come si deve, ANCHE AL SUD, l'economia italiana resterà  sottosviluppata.

  4. Joe Tempesta dice:

    Non esiste una volta che per un ponte (tipo quello dell'immacolata) o per natale o per altre feste che basta sfogliare un calendario per prevederle, trenitalia non si faccia cogliere di sorpresa.

    Provate ad andare alla stazione centrale di milano il 23 di dicembre vi renderete conto di cosa intendo. Possibile che non ci sia il verso di aumentare i treni, magari facendoli andare più piano, ma più numerosi?

    Qualche anno fa, proprio per natale, persi il mio treno da Milano a Firenze: feci un viaggio di sei ore sei (per 300 Km) in piedi, incastrato tra la porta e il cesso perché non c'era modo di spostarsi da lì. A Campo di Marte (alle 4 di notte) dovettero scendere sei o sette persone per farmi passare. E fortunato io che avevo finito il viaggio: qualcuno doveva arrivare a Reggio Calabria.

  5. Enzo dice:

    vogliamo parlare del fatto che ogni giorno un interregionale Parma-Milano viene SOPPRESSO? L'unica aleatorietà  è quale particolare orario subirà  la soppressione, se quello del primo pomeriggio o della sera…

    il motivo della soppressione? viene annunciato? neanche a parlarne…

  6. .mau. dice:

    non c'è materiale rotabile, ovvio.

  7. gmb3 dice:

    Magari fossero solo quelli delle vacanze (anche se te le rovinano), provate a prendere tutti i giorni il treno per andare al lavoro e avrete l'onore di utilizzare le peggiori ferrovie d'Europa (ritardi, soppressioni di treni, carrozze sporche, riscaldamento rotto, carrozze senza luce…), da quattro anni sono pendolare (su tre tratte) e posso contare sulle dita i giorni 'senza problemi' (andata e ritorno in orario).

  8. lloyd dice:

    E nonostante tutto, ci sono ancora quelli che pensano che le privatizzazioni, anche in settori di monopolio naturale, siano sempre e comunque auspicabili perchè sinonimo di "efficienza" e "modernità ". Autostrade, Ferrocvie, Comunicazioni, la lista sarebbe lunga… Soprattutto in questo caso, IMHO i problemi di cui ci si lamenta (ritardi, sovraffollamento, condizioni igieniche disgustose etc., aumento dei prezzi) non sono effetto di disorganizzazione o incapacità  quanto una precisa scelta di risparmio sui costi a scapito del servizio, a fronte di una clientela che non puo' far altro che adeguarsi, data la mancanza di alternative. La scontata risposta è che prima le ferrovie erano in perdita: ma non valeva la pena di pagare tutti un po' di tasse in piu' per avere un servizio ferroviario decente ed economico?

  9. leo dice:

    per la mia esperienza, pensavo peggio.