27
Feb
La cosa drammatica del lato italiano della grande discussione in corso sul cosiddetto “scontro di civilta’” e’ che chiunque si sente oggi autorizzato a presentare in pubblico il proprio rispettabiile parere su questioni complicate, con profonde implicazioni storiche e filosofiche, delle quali non sa assolutamente nulla. Non c’e’ intellettuale, giornalista o politico nostrano che non desideri dire la propria sull’islam moderato o su quello integralista. Siamo pieni di Marcelli Pera ansiosi di presentare il proprio pensiero elementare. Segnalo a questo proposito un articolo di Stefano Zecchi su Il Giornale nel quale l’autore ci spiega come Internet abbia influito sulla estremizzazione dei comportamenti nel mondo mussulmano.

8 commenti a “ZITTO NON STO”

  1. fabo dice:

    "Il problema è ora quello di trovare dei filtri culturali rapidi in grado di" evitare di farlo scrivere "via Internet, ma sembra che per ora" lui "possa soltanto evitare di offrire occasioni per far"si prendere per cretino.

  2. Achille dice:

    Non vedo la novità : internet è colpevole dell'estremizzazione dell'islamismo, della sessualità , dell'omosessualità , delle truffe, delle risse, degli omicidi e dei suicidi.

    Una bella fortuna per la televisione, che finalmente può tirare un sospiro di sollievo non essendo più l'unica responsabile di tutto.

    P.s. Nel frattempo i fumetti e il rock sono particolarmente depressi: se non fosse per alcuni sparuti gruppi di retrogradi nessuno li riterrebbe più responsabili di niente.

  3. Fabio Metitieri dice:

    "chiunque si sente oggi autorizzato a presentare in pubblico il proprio rispettabiile parere su questioni complicate, con profonde implicazioni storiche e filosofiche, delle quali non sa assolutamente nulla".

    Oh, finalmente fai un po' di autocritica?

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  4. CG dice:

    "chiunque si sente oggi autorizzato a presentare in pubblico il proprio rispettabiile parere su questioni complicate, con profonde implicazioni storiche e filosofiche, delle quali non sa assolutamente nulla".

    è vero … ma E' abbastanza impressionante leggere come molte persone aprendo un weblog giungano nel giro di pochissimo tempo alle tue stesse conclusioni. Alfonso Fuggetta sul suo blog:

    Chi blogga scopre che ha un sacco di idee che gli passano per la testa e che spesso non “tira fuori”. Un blog dà  modo di esprimere ciò che si è e si pensa. Un secondo effetto è che si scopre di non essere soli, che ci sono altri che sono interessati a quello che dici, quanto meno a confrontarsi e scambiare idee. àˆ incredibile quanto facilmente si può essere letti sulla rete. Ed è incredibile vedere a quanti piace leggere quello che altre persone pensano.

    ;-)

    Inoltre aggiungo che spesso chi dice la propria e fa agire tutto il codazzo dell'umanità , spesso non ha gran cognizione di causa… ne ha su qualcosa che non dice esplicitamente, mentre spara immani cazzate su quel che non conosce. Eppure a queste persone raramente qualcuno dice in faccia : "ma perchè non te ne stai zitto, dato che non sai di quel che parli?" Dico in faccia, non attraverso un mezzo qualsiasi. :)

    bye

  5. massimo mantellini dice:

    forse potrebbe essere utile considerare che un blog personale non e' un giornale. Forse.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Gia'. E in fondo non lo e' neppure Punto informatico.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  7. Carlo Odello dice:

    Lasciando perdere le banali fesserie che si leggono sulla nostra stampa, preferisco privilegiare l'informazione di prima mano come quella proposta a http://www.ilcircolo.net/lia/.

  8. solaria dice:

    giusta osservazione, consiglio al proposito la lettura di questo lungo, ma illuminante, articolo di Jacopo Fo

    http://www.jacopofo.com/?q=node/878