27
feb
E’ abbastanza impressionante leggere come molte persone aprendo un weblog giungano nel giro di pochissimo tempo alle tue stesse conclusioni. Alfonso Fuggetta sul suo blog:

Chi blogga scopre che ha un sacco di idee che gli passano per la testa e che spesso non “tira fuori”. Un blog dà  modo di esprimere ciò che si è e si pensa. Un secondo effetto è che si scopre di non essere soli, che ci sono altri che sono interessati a quello che dici, quanto meno a confrontarsi e scambiare idee. àˆ incredibile quanto facilmente si può essere letti sulla rete. Ed è incredibile vedere a quanti piace leggere quello che altre persone pensano.

7 commenti a “TELEPATIE”

  1. StM dice:

    Anche i blog hanno il loro doppio taglio… da un lato è molto interessante poter avere un riscontro immediato a quello che si scrive; dall'altro il rischio è la deresponsabilizzazione, lo "scrivere prima, pensare poi".

  2. Larry dice:

    Si chiama "narcisismo intellettuale", ed è uno dei motivi principali per cui i blog hanno successo e ne avranno sempre di più. D'altronde, guardate la lista dei feed che seguite e scoprirete che la maggior parte dei blog sono di persone che hanno idee per lo più uguali alle vostre.

  3. Pierangelo dice:

    A me sembra che questo post e il precedente ("ZItto non sto") siano in contraddizione. Là  si critica qualcuno perché "presenta in pubblico il proprio rispettabiile parere su questioni complicate delle quali non sa assolutamente nulla.", qui si apprezza chi "ha un sacco di idee che gli passano per la testa", il che è la stessa cosa.

    O forse il "peccato" di Zecchi è quello di affidare i suoi pareri ai giornali invece che a un blog ?

    Con simpatia, saluti

    Pierangelo

  4. pakistano dice:

    ma non montatevi troppo la testa!

  5. StM dice:

    @Pierangelo: "avere delle idee" e "parlare di cose di cui non si sa nulla" in cosa sarebbero congruenti?

  6. Pierangelo dice:

    Anche Zecchi esprime ciò che pensa, esattamente come il blogger descritto da questo post. Anche lui (spero) vuole confrontarsi e scambiare idee, e crede che ci sia qualcuno a cui piace leggere ciò che lui pensa. Insomma io non capisco – e qui vedo la contraddizione dei post – perché i blogger, che di certo non sono esperti di tutte le cose di cui parlano, sono visti positivamente, mentre gli intellettuali sono sbeffeggiati.

    Per inciso, chiarisco che anche io non apprezzo chi professoreggia dalle colonne di un giornale, estendo però tale fastidio anche a buona parte dei blog che mi capita di leggere.

  7. Alfonso Fuggetta dice:

    A me sembrano due cose diverse. Il fatto che il blog sia uno strumento potente di comunicazione non implica necessariamente che ciò che si comunica sia valido o intelligente o utile. Una cosa sono la qualità  e le potenzialità  del mezzo, altro è la qualità  di ciò che si comunica con il mezzo.

    Alfonso