Luisa Carrada analizza in maniera lucida e impietosa la lingua usata nel programma elettorale del due schieramenti.

Ma non lo sanno i comunicatori dell’Unione che per far digerire i documenti lunghi ci sono gli abstract, gli executive summary, i box che riassumono i punti più importanti? Che nei nostri tempi convulsi e distratti le abitudini di lettura sono cambiate? Che un programma così ponderoso poteva anche essere suddiviso per target (giovani, anziani, stranieri, piccole e medie imprese, commercianti, …). Che il vocabolario di base dell’italiano medio è di 7000 parole? Che riassumere e rendere più semplici contenuti complessi è possibile? E che in campagna elettorale ciò diventa necessario e obbligatorio? E infine che per stampare da internet quasi 300 pagine se ne va mezzo toner?

8 commenti a “IL MESTIERE DI SCRIVERE”

  1. P.G. dice:

    Io non credo che quel programma sia fatto per essere letto, ma per NON essere letto.

    D'altronde i cittadini, da tempo, non votano più per il programma, ma per gli slogan.

  2. Fabrizio dice:

    A me sembra un discorso un po' semplicistico. OK che ci sono i management summary, ma qui stiamo parlando di un'azienda di 60 milioni di persone. Ora, tu puoi anche mettere tutto in una pagina e presentarlo da Vespa. Poi però non ti puoi lamentare dei risultati, please.

    PS: Mezzo toner per 300 pagine??? Ma che è, una stampante a impatto?

  3. .mau. dice:

    settemila parole? gliene concedo al massimo millesettecento, e sono già  buono.

  4. Simbul dice:

    Il programma dell'Unione è un disastro dal punto di vista comunicativo. Anche se fosse scritto in italiano comprensibile e non in politichese, 280 pagine scoraggerebbero chiunque.

    Vero che non si vota più per il programma ma per gli slogan. Ed infatti Berlusconi ha presentato un programma che è in realtà  una raccolta di slogan. Cioè ciò che la gente vuole.

    Quando l'Unione mi presenta un programma enorme (con una copertina tristissima, da verbale di una riunione di condominio) e il giorno dopo inizia già  a litigarci sopra, mi viene il dubbio che stiano facendo di tutto per perderle, le elezioni…

  5. solstizio dice:

    sottoscrivo appieno quanto detto dalla Carrada.

    non si tratta qui di schematizzare o semplificare i contenuti, quanto di rendere più fruibile il testo, applicando alcune (moderne) regole di formattazione a questo malloppo di parolone partorito da un impiegato del governo Giolitti.

    occhielli, punti elenco, uso di grassetto, suddivisione in paragrafi e sottoparagrafi, utilizzo di mappe (anche un semplice outline), scelte lessicali e grammaticali, plain language, periodare semplice senza ricorrere a subordinate "matrioska", etc. etc.

    nulla di troppo difficile, che avrebbe lasciato intatta la vastità  e la profondità  dei contenuti, semplicemente organizzandoli e presentandoli meglio.

    la Melandri dov'è? non era responsabile della comunicazione nei DS di qualche anno fa?? e chissà  quanta gente in gamba si poteva trovare… ecco, ci vorrebbe un "comitato per la riscrittura del programma dell'unione"

  6. kwisatz dice:

    Io sono d'accordo totalmente._Generalmente_ chi ha qualcosa da comunicare fa sì che il contenuto sia fruibile dal maggior numero di persone.Penso che nell'interesse dell'Unione fosse che il programma lo leggessero sia i volenterosi – che non si fanno impaurire dalle centinaia di pagine – che le persone solamente curiose a cui poteva essere dedicato un conciso sommario di poche decine di pagine…io almeno la penso così…

  7. Giorgio dice:

    Yeah, vedi il mio commento su altro post. Troppo ciarlare non fa bene alla chiarezza: la pubblicità  (ovvero quel che è un programma politico) va fatta in modo incisivo, in 30 secondi devi dimostrare tutto. Qui sembra che Prodi proietti La Corazzata Potemkin e Berlusconi vi faccia gli spot all'interno: il risultato è godere per pochi secondi di Hunzicker con i Tic Tac per poi ripiombare in un paludoso dramma in bianco e nero.

  8. solaria dice:

    vero, tutto vero… e poi la destra ha fatto, furbescamente, con scaltra mente da manager di marketing, un "programma" di 20 pagine.

    Ti fottono sui dettagli… e non importa che poi il programma dell'unione sia nato in modo democratico e partecipato da mesi e mesi di discussioni, dibattiti, incontri, assemblee in cui la società  civile, i movimenti, la gente comune ha espresso le proprie esigenze e spesso è riuscite a farle inserire nel programma, menter la destra in due giorni si è chiusa in una stanza con i 4 boss e hanno deciso per tutti il loro programma, senza sentire nessuno.

    Questo non conta… perchè alla fine il loro risulterà  più snello e veloce da leggere….