Oggi leggendo su Affari e Finanza l’ennesima intervista-spot di Giuseppe Turani a Riccardo Ruggiero pensavo amaramente che Telecom Italia, con i suoi progetti multimediali che mirano a trasformare l’azienda delle comunicazioni in un gigante dell’intrattenimento per “altre vie” (e’ curioso sentire Ruggiero parlare di intrattenimento come se radio, TV e satellite non esistessero) non solo fallira’ i suoi obiettivi (il che tutto sommato e’ un prezzo che sul mercato puo’ capitar di dover pagare) ma che per tali scelte, anche in relazione al dominio assoluto e indisturbato che tale azienda ha nell’accesso a Internet, a uscire bastonato sara’ ancora una volta lo sviluppo culturale di questo benedetto paese. E questo non e’ certo colpa di Telecom e delle sua incapacita’ di percepire l’innovazione.

10 commenti a “LA POLITICA CHE NON C’E’”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    interessante, però. metteranno in giro cellulari-wifi e ci permetteranno di chiamare a tariffe scontate. io con skype, mi sa ;-)

  2. Beppe Caravita dice:

    Non ho capito l'ultima frase, Massimo.

    Che vuoi dire?

  3. Massimo Moruzzi dice:

    ciao Beppe:

    una volta che mi daranno un cell con accesso a internet via wifi, chi mi ferma più dall'usare skype per chiamare?

  4. .mau. dice:

    il traffic shaping, ovviamente.

  5. Maurizio Goetz dice:

    Avevo una bolletta di 500 euro a bimestre, da quando uso Voip è scesa a 43, di cui 40 solo di canone per l'adsl, fate un po' voi.

    Per quanto concerne l'Iptv di Telecom, la sperimentazione sembra che vada bene. E se allora avessero ragione loro e questo fosse quello che vuole il mercato? Sarebbe triste, ma come affermavi tu, non sarebbe colpa di Telecom.

    Forse dovremmo ragionare più in profondità , non credi?

  6. Beppe Caravita dice:

    Massimo, te lo daranno blindato: l'Uma, larchitettura che vuole mettere telecom è solo un tunneling protetto di chiamate Gsm dentro internet. Dovrai cambiare i componenti per telefonare con Skype

  7. Massimo Moruzzi dice:

    Smonteremo tutto, Beppe :)

  8. Pier Luigi Tolardo dice:

    Penso che ci sia la domanda di una Tv doversa, non appiattita sui metri dell'audience, un palinsesto che puoi costruire tu e neanche la tv satellitare e tantomeno il digitale terrestre può soddisfare. ad es. Rosso Alice sono anche le Letture di Dante di Sermonti o di Omero.

    Credo che però in Italia il grosso accesso alla Tv "divers" sarà  dal cellulare, soprattutto se la fruizione sarà  collegata al grande schermo e non al piccolo dei telefonini e questo anche per il mezzo di pagamento: la carta ricaricabile che è la più amata dagli italiani in luogo di abbonamenti, canoni e traffico fuori controllo.

  9. arbaman dice:

    io mi accontenterei già  se il telefono di casa non andasse ad allegre donnine ogni volta che piove come capita da un paio d'anni a questa parte nonostante venti/trenta inconcludenti interventi tecnici..lo so, sono minimalista, ma non riesco a capacitarmi che si stia parlando della stessa telecom che immaginano (sognano?) Ruggiero e Turani

  10. ZoneX dice:

    speriamo non sia prorpio x quello che la tecnologia sui cellulari di mettere tipo skipe non gli va e quindi…

    ma forse sono stanco e non riesco a spiegarmi…

    ciao