Qualche giorno fa io e Paolo Valdemarin abbiamo fatto quattro chiacchere via iChat sulla opportunita’ o meno di avere i commenti aperti sul proprio blog. Ne e’ venuto fuori questo podcast domenicale che potete ascoltare sul blog di Paolo. A margine di quella piacevole conversazione ho preparato un breve decalogo che potrebbe essere definito “I commenti secondo me”:

1 I commenti secondo me sono utili. Soprattutto per chi tiene il blog.

2 I commenti – per molte ragioni – funzionano meglio quando un blog ha pochi lettori. Funzionano gia’ peggio su blog con molte centinaia di lettori, sono del tutto inutili se sei Beppe Grillo.

3 I commenti non sono il massimo come strumento di conversazione. Ma sono meglio di nulla. E trackbackare e’ davvero una brutta parola.

4 I commenti possono anche non esserci (per carita’). Ma un blog personale senza commenti e’ una sorta di manifesto della solitudine digitale. Non tanto per chi lo scrive (esiste l’email, che diamine) ma per chi lo legge.

5 I commenti sono un tributo alla intelligenza degli altri. Non e’ male accorgersi ogni giorno che ci sono persone che ne hanno piu’ di noi.

6 Non e’ male nemmeno accorgersi ogni giorno che c’e’ qualcuno che ne ha di meno.

7 Io cancello i commenti molto malvolentieri. Se state leggendo questo e vi ho cancellato un commento in passato, sappiate che avete solo due possibilita’. O non leggete il disclaimer o siete dei veri idioti. Nel caso abbia anche bannato il vostro IP le vostre possbilita’ si riducono a una.

8 In generale mi pare una buona cosa non replicare troppo ai commenti. Ho gia’ un blog personale sul quale scrivo, non mi piace occupare tutto lo spazio disponibile. Se vuoi una risposta da me scrivimi una mail.

9 I commenti hanno un grosso difetto: ci si dimentica dove li si e’ lasciati ed il dialogo si interrompe involontariamente. So che esistono nuovi strumenti per tenerne traccia. Mi parrebbe una buona idea iniziare ad usarli.

10 Sempre e comunque: prima di commentare conta fino a dieci. E’ una idea saggia. Io non lo faccio mai.

8 commenti a “PODCAST SUI COMMENTI”

  1. Maurizio Goetz dice:

    Ottimo decalogo, anche se non condivido il punto numero otto. Ci sono alcuni commenti che non hanno bisogno di repliche, altri invece che creano vere e proprie discussioni e su cui si può allargare il proprio pensiero.

    Memorabili per chi si ricorda, gli scambi di opinioni sul ruolo della pubblicità , che è partito dal tuo blog e poi si allargato.

    Mi permetto di sostituire il tuo punto otto, con: commenta laddove ciò aggiunge valore al dibattito che hai creato.

  2. Achille dice:

    Mi sento su concordare su quasi tutto. IL punto sul rispondere o meno ai commenti è spinoso: se non rispondi pare che si generi l'impressione di "Uno che se la tira" (mi è capitato che me lo facessero notare) ma personalmente rimango un po' perplesso di fronte a quei blog in cui ad ogni post ci sono (per esempio) 40 commenti, di cui 20 sono del blogger, che deve per forza rispondere, replicare, precisare, cazziare, approvare, ridacchiare o disprezzare ogni commento altri.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Ah. E quando ti cancelli i post da solo, come hai appena fatto, vuol dire che hai applicato a te stesso il punto 7 comma terzo?

    Ciao, Fabio.

  4. darkripper dice:

    Uhm, la questione la trovo interessante e da un po' la seguo con un certo interesse. Per me i commenti come esistono ora sono uno strumento scomodo e inadatto a veicolare discussioni. Appena testati in realtà  meno ristrette del blog medio, dimostrano subito che sono stati concepiti per siti destinati ad un pubblico ridotto e uniforme, e che mal funzionano su realtà  grandi e medio-grandi. Secondo me bisogna riconcepirli, magari permettendo al lettore di selezionare all interno di un post quali commenti vedere (una cosa tipo quella che accade nei thread di Punto Informatico, dove i commentatori possono rispondere ai commenti precedenti o aprire nuovi thread). I commenti diventerebbero meno confusionari e diventerebbe più facile seguire le discussioni su siti con alto traffico.

  5. Anonimo dice:

    Per Valdemarin, che di certo leggera' questi commenti: mi spiace, ma i vostri report, tuo e di mante, sull'incontro con Microsoft erano proprio banali, per non dir di peggio, e il post di mante era veramente spassoso, da un certo punto di vista. Sul serio, non e' che vi si critichi per cattiveria o per puro divertimento.

    D'altra parte, non so quali siano i tuoi toni, perche' non ti leggo, ma Mante e' un continuo comizio sulla superiorita' genetica dei bloggher come informatori, e per una volta che si trova in un evento-stampa o quasi, che fa? Si beve tutto e torna raccontando che finalmente Microsoft ha voglia di conversare e che e' tutto merito dei blog? Ma via, su…

    Quanto ai commenti, i blog che sono senza io non li leggo quasi mai.

    Diventano chiusi, come un giornale, ma in piu' fatto da una persona sola, e in piu' nel tempo libero, e in piu' spesso su argomenti di cui non sa un beato. E che palle… Dopodiche', se vuoi fare un'osservazione, ti tocca scrivere una mail al "direttore" e sperare che te la pubblichino senza troppi tagli? Tanto vale frequentare il forum di Vespa, allora.

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  6. danix dice:

    Anch'io trovo molto utili i commenti.

    Non mi piacciono quelli dei blog "grossi", dove per cercare un commento riguardante il tema del post bisogna scorrere una lunga lista di commenti inutili e fuori tema, senza contare che a volte i possessori dei blog lasciano "sfogare" i propri visitatori senza farsi mai "vedere".

    Di solito, a meno che proprio non trovi tantissimo interessante il tema del blog, lascio perdere quelli che non hanno la possibilità  di commentare, perchè io la intendo come una non-volontà  di dialogo e soprattutto di confronto… e quindi secondo me viene meno uno degli aspetti che fanno di quelle pagine un blog.

    Sono poco d'accordo con il punto 8 .. ma sono punti di vista: in certi frangenti chi commenta, lancia a sua volta una domanda e si aspetta una risposta, che può servire per un eventuale dialogo.

    Se mi posso permettere, io aggiungerei un punto: i commenti devono essere inerenti il più possibile a quanto, in un certo modo, si risponde.

  7. Federico Giacanelli dice:

    Vi ho ascoltati e per la prima volta ho trovato utile un Podcast: non riesco a leggere mentre mangio, invece riesco ad ascoltare :)

    Non capisco perché hai sparso del corsivo a macchia di leopardo nel tuo post

  8. Cavallo GolOso dice:

    il podcast non l'ho sentito (magari, se capita) … ma il decalogo lo sottoscrivo quasi totalmente.

    il quasi sta in qualche sfumatura e nella mia umana incoerenza :)