La complicata faccenda delle insinuazioni contenute in un velenoso articolo di Rebecca Buckman sul WSJ a riguardo della presunta influenza positiva di alcuni noti blogger americani, sulla diffusione del progetto Fon (chiedo scusa per la sintesi, chi avesse voglia di informarsi su cosa sia Fon puo’ farlo partendo dai blog italiani di Stefano Vitta o di Luca Zappa) per conto mio si riduce a questo: in genere si blogga per passione e per desiderio di comunicare. Le dietrologie fanno parte (sempre in genere) di altri ambiti comunicativi ed informativi dei quali i giornali mi paiono talvolta un ottimo esempio. Qui una ottima sintesi della storia da parte di David Isenberg:

The statements I made about FON in my blog were my frank opinion, not paid publicity. I disclosed what was relevant. There’s more above, made relevant by the current stupid Journal story.

5 commenti a “ATTACCA IL FON”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Oh, Mante, ancora su queste posizioni infantili, sei? I miei amici hanno sempre ragione?

    Rebecca Buckam ha scritto:

    "But Ms. Seltzer and other advisory-board members who talked up FON's prospects online didn't mention they might be paid by the company, though they did note they were FON advisers".

    Se l'avesse fatto un giornalista, di pubblicizzare un servizio senza dire di essere sul suo libro paga, sarebbe stato crocifisso (e da noi anche sbattuto fuori dall'ordine).

    Anzi, se un giornalista scrivesse bene di un prodotto/servizio per cui lavora – e che sta raccogliendo finanziamenti dal venture capital, ovvio, non se fosse la Croce Rossa – se anche dichiarasse prima, e nei precisi dettagli, la natura del suo coinvolgimento, sarebbe comunque fatto a pezzi.

    Lo fanno i Cavalieri del Blog, invece, e su una questione Sacra, come il Wi fi, ed ecco che non loro, ma chi li critica ha torto, e diventa autrice addirittura di un *velenoso articolo*…

    Bell'articolo, invece, nello stile della migliore stampa americana, pronta – quella si', a differenza dei bloggher italiani da operetta come te – a essere sempre oggettiva e giustamente recriminatoria quando necessario.

    Impara da loro, mante, impara da loro, invece di sostenere solo e sempre le tue discutibilissime categorie dello spirito, e fino all'irragionevolezza e alla piu' ingenua scorrettezza informativa.

    Tra l'altro, a dimostrazione che 'le dietrologie fanno parte solo dei giornali', come dici, nello stesso articolo e' istruttivo leggere che:

    "a high-profile former aide to presidential candidate Howard Dean alleged last year that Mr. Dean's campaign hired two political bloggers as consultants in the hopes they would say positive things about the candidate".

    Personalmente, vedo i blog come un canale di comunicazione, uno in piu', e stop.

    Se e' un canale che su numerosi fronti ha caratteristiche molto differenti da altri media, su diversi aspetti ha invece meccanismi gia' visti altrove.

    E l'uso della Rete per diffondere notizie false, influenzare il mercato, o anche truffare gli investitori di borsa esiste da parecchio tempo, non l'hanno inventato i Cavalieri del Blog.

    Neppure in questo sono riusciti a essere originali…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  2. Giovanni R dice:

    A me pare che si scrivano blog per cercare di diventare famosi, o almeno famosetti :)

  3. .mau. dice:

    davvero?

  4. antidigitaldivide dice:

    Ci sono due cose su FON che proprio mi sfuggono.

    La prima è: perché devo arricchire Skype e Google per un sistema che attulamente è disponibile gratis ovunque (ci sono un sacco di reti aperte e di coomunity networks).

    La seconda è: perché negli articoli o nei blog FON viene spesso accostato al problema della mancata copertura ADSL?

    Un WRT54G di Linksys per interno, per bene che vada manda il segnale 300 mt fuori di casa (se non sono case vecchie). In cosa questo aiuta gli sfigati come me, che vivono in ridenti paesini scoperti ad avere una connessione broadband?

  5. Fabio Metitieri dice:

    Fuori casa, se va bene il segnale arriva a 50 metri a 2 Mbps, e se stai non piu' in alto di un primo piano. Pero', dai, il Wi fi e' tanto cool… ed e' quasi come se fosse una rete mesh, no? I bloggher mica si lasciano distrarre da tutte queste inutili technicalities.

    ;-)

    Ciao, Fabio.