Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Esistono due posizioni più o meno argomentate ed entrambe in qualche misura condivisibili, riguardo alla notizia dei giorni scorsi dell’accordo fra governo cinese e Google per l’apertura di un motore di ricerca opportunamente depurato da una serie di chiavi di ricerca scomode per il regime di Pechino .(continua)

3 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Luca Telloli dice:

    Credo esista una terza posizione non menzionata. Un'azienda per mestiere non fa diplomazia; perlomeno non come mestiere. Certo, quando esiste flessibilità  nelle regole e fra le parti ci si può sempre venire incontro ed eventualmente scendere a compromessi, ma quando ci si trova in una trappola logica, che fare?

    Qui si parla di un regime che dice: queste sono le nostre regole, se non le volete non lavorate qui. Nel breve periodo, la risposta è solo un si o un no. Nel lungo periodo, invece, forse le cose possono cambiare; forse no. Tutti noi guardiamo alla Cina con un certo timore, e cresciuti nella culla della democrazia ci riteniamo fin troppo spesso migliori degli altri. Le nostre esperienze coi regimi totalitari, poi, sono state risibili o disastrose, qualcosa che non vogliamo ripetere.

    Non credo tuttavia spetti a Google, o a Microsoft, o alla Whatever S.p.A. sistemare la situazione. Ci sono equilibri che vanno violati con cautela e da chi sa intravedere un nuovo equilibrio aldilà  delle scosse che i cambiamenti possono portare. Non credo che un'azienda informatica, né qualunque azienda che ha a che fare coi media assuma diplomatici nel proprio staff, né credo che questo debba succede. Non ci lamentiamo ora in Italia per un'esagerata collusione tra potere politico ed economico?

    Google fa quello che un'azienda può e vuole fare: fare denaro, dare lavoro. E per quanto il motto "don't be evil" possa suonare illuminato, non è certo l'evangelizzazione l'obiettivo finale.

  2. m dice:

    e invece il problema cina è proprio che tutto il mondo si piega alle regole di una dittatura (…che strano solo lì…?!) e le espressioni della cosiddetta società  civile mondiale (WTO, aziende, fondo monetario internazionale, governi, banche) ci fanno solo affari.

    La cina non riforma il suo stato sociale da sola se all'esterno la sua dittatura serve o cmq non viene ostacolata

    m

  3. Luca Telloli dice:

    Capisco la tua posizione contro un regime non democratico. Non vedo però come avere *meno* informazione (ovvero non avere google del tutto, invece di una versione censurata) possa migliorare le cose. La Cina non è una persona, è un miliardo di persone che si sta lentamente aprendo all'occidente; nessuno può totalmente ridurlo ad uno scambio ad una sola via, e nel lungo termine cambierà  di molto le cose.

    Ciao

    Luca