Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

E’ molto presto per capire cosa accadrà . Quel che è certo è che la presentazione dei nuovi computer Apple con processore Intel avvenuta a San Francisco la settimana scorsa, nel corso di quella strana e vagamente mistica cerimonia annuale che ha come unico protagonista Steve Jobs (evento mediatico che qualcuno ha giustamente paragonato ad una messa, pur dal contenuto tecnologico) è destinata a ingarbugliare non poco convinzioni e punti fermi legati al mondo dei computer. Un mondo che fino a oggi ha vissuto anche di forsennate e spesso inutili contrapposizioni: fedi incrollabili e piccole guerre di religione (utenti windows contro utenti Mac, sostenitori del software libero contro tutti, vecchi ed incrollabili aficionados dell’Amiga o fedeli sostenitori di OS2, antichi adoratori del Commodore64 od antesignani utilizzatori dello Spectrum zx) che avevano se non altro il pregio di segmentare con chiarezza gli schieramenti.(continua)

5 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. ALG dice:

    "Magari avremo finalmente computer Windows silenziosi ed essenziali come un Mac o macchine Apple modulabili ed economiche come un assemblato Windows."

    Bacchettata a Mantellini:

    Esistono già  da parecchio tempo macchine Windows silenziose ed essenziali come un Mac. Solo sono piuttosto costose, appunto come un Mac. La qualità  dei componenti e la loro scelta attenta si paga. La differenza (oddio non è solo quella) è che in ambito Mac si avevano solo prodotti di qualità  a prezzi ovviamente adeguati alla qualità . In ambito PC si aveva una maggiore segmentazione di mercato.

    Detto questo vorrei anche notare qualcosa. Sicuramente vi sarà  la possibilità  di fare un raffronto "alla pari" tra Windows e OsX ora che dovrebbero poter girare sulle stesse macchine ma… Non dimentichiamoci che in realtà  OsX è prodotto per girare solo su macchine dalla configurazione Hw ben nota, windows o Linux dovrebbero girare con ogni configurazione Hw, questo vuol dire molto, e ben lo sanno i produttori di console videoludiche. Inoltre se il raffronto lo vogliamo fare in campo qualitativo inteso come sicurezza e stabilità  della macchina, si può fare ma… (lascio perdere per non scatenare inutili guerre di religione). Quanto all'interfaccia grafica e all'utilizzabilità  del sistema, in questo ambito ritengo molto difficile fare valutazioni, voglio dire, io sono abituato ad usare la shell e per me l'interfaccia grafica è spesso poco utilizzabile, un utente abituato ad usare l'interfaccia di Mac probabilmente non si troverà  su Win e viceversa. L'unica possibilità  di confronto serio sarebbe su un pool di persone che non han mai visto un computer… e probabilmente neanche in quel caso.

  2. Davide "Folletto" dice:

    E' anche degno di nota che qualcuno si è già  preso la briga di confrontare i prezzi del MacBook Pro e di un portatile Dell con eguali caratteristiche.

    http://mikemchargue.com/2006/01/price-deathmatch-apple-macbook-pro-vs.html

    I prezzi, sono incredibilmente uguali: sinceramente pensavo anche io che Apple si facesse un po' strapagare (personalmente uso il termine overpriced). Ma dopo questa eclatante dimostrazione, non ne son più tanto sicuro. Un Dell praticamente identico, però molto più grosso e pesante, allo stesso prezzo: non sarà  certo determinante, ma sicuramente significativo.

  3. Massimo Moruzzi dice:

    ubuntu, pare, gira già  su qualunque mac (vecchio). così, tanto per dar fiato alla bocca :)

  4. simone brunozzi dice:

    E bravo il Moruzzi: esatto!

    Comunque, caro Mantellini (uso qui i cognomi per evitare confusione tra "massimi" :-P) il caro Jobs ha parlato di interoperabilità , è vero… ma come mai non ha fatto alcun cenno al filesystem (per esempio)?

    O ai formati proprietari di iPhoto e iMovie (esempio, il sorgente di un montaggio video), che probabilmente non potranno essere mai usati da software GPL e Open Source per motivi di royalty?

    Spiacente, la Apple sta seguendo dritta dritta la strada di Microsoft… cercare di spillare soldi e di continuare a farlo per anni, anche su cose STUPIDE come queste da me citate.

    Linux sarà  strano, complicato, da segaiolo… ma intanto mi permette tutta la libertà  presente e futura.

    Ciauz

  5. Marco Pierfranceschi dice:

    "ubuntu, pare, gira già  su qualunque mac"

    Sul mio PowerBookG4 gira anche come liveCD! :-) Linux resta il primo amore, ed anche la valvola di fuga per quando Apple "stringerà  il cappio" sul DRM.

    Btw, la notizia di oggi della conferma del brevetto Microsoft sul FS Fat non è buona per niente… :-/