Ieri il Ministro della Innovazione ha comprato una intera pagina su Repubblica (e immagino anche altrove) per annunciare che dal 1.1.2006 e’ in vigore il Decreto Legislativo del 7 marzo 2005 noto come “Codice dell’Amministrazione digitale“. Per una volta, non foss’altro perche’ e’ il 1° giorno dell’anno non vorrei essere troppo caustico sulle norme belle e impossibili che da sempre vengono scritte in questo paese. Diro’ allora che si tratta di un Codice che amplia di molto i diritti digitali dei cittadini e che spero andra’ a regime il prima possibile. Del resto scrivere norme che immaginino nuovi diritti non e’ poi cosi’ difficile. E’ il resto che e’ un grosso problema.

Diritto all’uso delle tecnologie (art. 3)
I cittadini e le imprese hanno diritto di usare le moderne tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione dello Stato. Non sarà  più possibile quindi per un’amministrazione o per un gestore di pubblico servizio obbligare i cittadini a recarsi agli sportelli per presentare documenti cartacei, per firmare fisicamente domande o istanze, per fornire chiarimenti: per tutto questo deve essere sempre e dovunque disponibile un canale digitale sicuro, certificato e con piena validità  giuridica che permetta di dialogare con la PA dal proprio computer.

Diritto all’accesso e all’invio di documenti digitali (art. 4)
In particolare i cittadini e le imprese hanno diritto di accedere a tutti gli atti che li riguardano e di partecipare a tutti i procedimenti in cui sono coinvolti tramite le moderne tecnologie informatiche e telematiche. Tutte le amministrazioni devono quindi organizzarsi per rendere disponibili agli interessati documenti, atti e procedimenti, in modo sicuro e trasparente, in formato digitale.

Diritto ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (art. 5)
Tra poco più di un anno (dal 1° gennaio 2006) i cittadini e le imprese avranno il diritto di effettuare in modo sicuro qualsiasi pagamento verso le pubbliche amministrazioni centrali attraverso le tecnologie informatiche e telematiche. Non sarà  quindi più necessario alcun passaggio materiale di denaro né tanto meno fare file in banca o alla posta

Diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica per e-mail (art. 6)
I cittadini e le imprese che ne fanno richiesta hanno diritto a ricevere tutte le comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni via e-mail all’indirizzo che avranno dichiarato. La posta elettronica proveniente dalla PA sarà  certificata, ossia sarà  certa la data e l’ora della spedizione, della sua ricezione e provenienza. Le comunicazioni e i documenti ricevuti in questo modo avranno piena validità  giuridica anche verso altre persone o aziende.

9 commenti a “DALLA TEORIA ALLA PRATICA”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Oh guarda. In effetti, a parte il sottoscritto, di striscio in un paio di pezzi, e' un provvedimento di cui nessuno ha parlato. Ci voleva il paginone di pubblicita', evidentemente.

    Ciao, Fabio.

  2. svaroschi dice:

    Se ne è parlato un po' quando il decreto è stato approvato.

    Di solito quando si tratta di questo genere di cose (cioè in tutti i casi, tranne che per i provvedimenti di tipo strettamente economico!!), non se ne parla mai il giorno in cui la legge entra in vigore…

  3. catepol dice:

    il decreto è da approfondire…grazie per la segnalazione e buon 2006 da catepol

  4. No Lo(n)go dice:

    come te la tiri metitieri.. il giorno seguente alla prima presentazione del decreto il Sole 24 ore (il quotidiano, non gli inserti culturali di informatica) stroncò in maniera durissima l'impianto del testo.. se lo ricorda il Ministro, ne sono certo.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Ok, no longo, non me la tiro, allora: ne abbiamo parlato solo il Sole e io.

    Ciao, Fabio.

  6. Sergio Meregalli dice:

    beh, anche i tuoi articoli metitieri evidentemente sono passati molto inosservati non devono avere scosso tutte queste platee.. hehe..

  7. Fabio Metitieri dice:

    Probabile. Io ho un ristretto pubblico di fedelissimi.

    Ciao, Fabio.

  8. Giorgio T. dice:

    poveracci

  9. gm dice:

    ora chiamo il mio comune e chiedo di ricevere la documentazione via email…