Antonio Palmieri sulla faccenda dei presunti software craccati sul sito di FI:

“Forza Italia non usa programmi taroccati e le regolari licenze del programma utilizzato dal nostro fornitore sono verificabili da parte di chiunque lo desideri. Anche se siamo in campagna elettorale, Pecoraro Scanio farebbe bene a non rilanciare a cuor leggero una bufala che gira sulla Rete da qualche giorno. Noi predichiamo bene e razzoliamo di conseguenza: Pecoraro Scanio, invece, predica male e basta, lanciando accuse gratuite e senza fondamento, omettendo di dire che il decreto Urbani è già  stato corretto depenalizzando il file sharing per uso privato e “dimenticando” che, come è noto, il sito nazionale di Forza Italia gira su piattaforma open source.”.

24 commenti a “LA VERSIONE DI ANTONIO”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    la "piattaforma open source" sarebbe… apache come web server ?

  2. lumaca dice:

    Sì ma l'origine della [k] non ce l'ha ancora spiegata…

  3. delio dice:

    un'osservazione che per altro non dimostra né il craccamento né la regolarità  dei programmi: ma nessuno fa notare al poveretto che su "piattaforma open source" possono benissimo girare software che open source non sono, e magari anzi costano anche un sacco di soldi (e che quindi possono essere – giuridicamente parlando – craccati)?

  4. Fabio Metitieri dice:

    Oh, e' stato corretto, il decreto urbani? e quando e come? me lo sono perso?

    Ciao, Fabio.

  5. Andrea dice:

    Come ho gia' detto: il file sharing non e' stato depenalizzato – il falso in bilancio si'. E per di piu': che c'entra il file sharing con l'utilizzo di un file craccato? – D'altronde Palmieri e' laureato in filosofia (in Cattolica e senza neppure la lode!)

  6. Cips dice:

    Risposta di Fiorello Cortiana (dall'Ansa):

    La risposta ''isterica'' del responsabile comunicazione elettorale e internet di Forza Italia Palmieri ''dimostra che e' stato punto sul vivo''. Palmieri, replica Cortiana, ''sa bene che il decreto Urbani non e' stato depenalizzato, visto che per lo scambio di contenuti coperti da diritto d'autore e' previsto il processo penale, oblabile con una sanzione pecuniaria: se uno dei centinaia di migliaia di utenti che condividono contenuti non ritenesse di o non potesse pagare la sanzione di diverse migliaia di euro, sarebbe sottoposto a processo penale con la sanzione di tre anni di carcere''. Cosi' come, prosegue il

    senatore dei Verdi, ''il collega Palmieri sa bene che non e' possibile piratare il software opensource, cioe' la piattaforma del sito Forzaitalia.it, ma che le cartoline della cosiddetta operazione verita' sono pubblicate con un programma proprietario QuarkXPress, che dice con chiarezza il tipo di licenza utilizzata, e che nello specifico, sino ad oggi, sarebbe piratata''. In entrambi i casi, conclude Cortiana, ''invece di una reazione sopra le righe, come utenti di internet e come legislatori dovremmo fare il meglio per il Paese e risolvere problemi concreti''.

  7. Sergio Leone dice:

    Fabio, però l'occasione era buona. Beccati col software tarocco, fanno al volo una delle solite leggine che depenalizzano il taroccaggio: più software per tutti.

  8. sergio maistrello dice:

    Mi pare di capire che se Pecoraro Scanio (con discreto sprezzo del boomerang che potrebbe tornargli indietro per l'uso un po' sfacciato dei "blogger") non avesse portato la cosa dentro la campagna elettorale, una risposta mica arrivava qui o altrove. Ora che può diventare la solita insopportabile e imbarazzante recitina tra centrodestra e centrosinistra (e viceversa), invece, ciascuno può fare la sua parte. Dicendo, in fin dei conti, poco o nulla.

    (A parte, certo, quel riferimento alla correzione della legge Urbani che pone legittime domande. E a cui, posso immaginare, verrà  data una risposta indiretta e generica solo quando l'esponente di turno di centrosinistra creerà  il caso in termini strettamente politici).

    àˆ così inopportuno pretendere un semplice, misurato, efficace dialogo tra persone? Io sarò anche affetto dall'idealismo più becero, ne sono cosciente, ma – caspita! – qui abbiamo un'intera classe dirigente che dà  continue dimostrazioni di non saper ragionare al di fuori delle categorie destra-sinistra. Significa avere seri problemi di contatto con la realtà , dal mio punto di vista. Considerate le responsabilità  che hanno queste persone, a me questo spaventa molto.

  9. Daniele Medri dice:

    Mi mancano le accuse di Pecoraro Scanio per giudicare la risposta (un filo sclerotica) di Palmieri, in particolar modo per quel che riguarda il ragionamento suo sull'Open Source e la "piattaforma" tirata in ballo.

    La cosa che mi disgusta è che da ambo le parti si faccia di tutto per divagare alla prima domanda. Il software utilizzato per quelle pubblicazioni online è crackato? Si o No? Non c'è nulla di più semplice che dimostrarlo direttamente e togliere ogni male lingua: si apre il cassetto, si prende la licenza, la si mostra. Fine. Poi c'è tutto il tempo per pensare a quanto possa risultare stupido uno che si fissa su questi dettagli, quando in realtà  è compito della Guardia di Finanza verificare l'illecito o la stessa software house con una banale query tra i propri clienti paganti. Ma siamo in campagna elettorale. Sopportiamo anche queste cose.

  10. Lapalisse dice:

    Signori e fare una breve telefonata per verificare la questione tecnica con Quark pare brutto? Mi pare l'ABC del giornalismo. Data una versione ("Forza Italia non usa programmi taroccati".. ) si verifica la veridicità  delle affermazioni senza guardare in faccia a nessuno, Palmieri, Pecoraro Scanio, Mantellini..

  11. pakistano dice:

    dice bene Daniele Medri.

    Ma è lo stesso Medri che ha scritto LDR?

  12. Francesca dice:

    Non conosco la questione da parte di Pecoraro Scanio, nè potrei trovare prove a favore dell'uno e dell'altro, solo che prima di Natale ho avuto modo di sentire l'On.Palmieri ad un convegno su Internet e le elezioni 2006, e non è stato un bel sentire.

    Per info: http://francescav.splinder.com/tag/italia

    nel post dedicato al convegno c'è un paragrafo dedicato all'intervento di Palmieri.

  13. zetavu dice:

    Scusate un sommesso parere: a me tutta questa vicenda sembra una solenne pugnetta autoreferenziale della politica.

    Ma voi davvero pensate che questa sia una notizia di cui in un paese serio ci si possa occupare?

    Se ne occupano infatti le baccanti del teatrino della politica, gli ultra' del vaffanculo che utilizzano di tutto, pur di darsele.

    Suvvia.

  14. Carlo Felice dice:

    >una solenne pugnetta autoreferenziale della politica

    Lo è diventata adesso, sicuramente, con gli scambi di accuse fra politici, che utilizzano anche questo strumento per le loro piccole guerre. Però la cosa non è nata dai politici: è nata, se non ricordo male, come una curiosità  segnalata da un blog (ora non ricordo più quale), una delle tante notiziole che per qualche giorno fanno il giro della rete.

    Certo, non era il caso Fiorani né quello Unipol, d'accordo, ma poteva avere la sua dignità , sapendolo conservare entro i suoi limiti e senza farne oggetto di contrapposizioni politiche che, per amore della polemica fra schieramenti contrapposti, prescindono dalla ricerca della verità .

  15. Fabio Metitieri dice:

    Oh, dunque, depenalizzazione del file sharing, che non mi pare una pugnetta…

    Non ho capito, dai vari commenti trovati on line (che nella migliore tradizione dell'informazione on line faidate' spesso si copiano l'un l'altro), se alla fine la dicitura e' tornata "per fini di lucro" o no. Alcuni scrivono si', altri dicono di no.

    Trovare un testo definitivo – e soprattutto unico – delle leggi, post modifiche varie, pare impossibile…

    Evvabbe', siamo in Italia, le leggi dello Stato il cittadino mica deve poterle avere… che se ne vada da un avvocato o, se ha Internet, che si scarichi tutti i testi e tutte le modifiche e contromodifiche, e provi a ricostruirsi quello vigente. In fondo e' un suo dovere, perche' la legge non ammette ignoranza.

    Se resta lo scopo profitto, anyway, chi viene beccato a pittuppare, anche un solo file sotto copyright, sia musica o film:

    – gli sequestrano il Pc

    – deve pagare una multa fino a 3.000 euro (circa) per non finire in galera,

    – deve pagare le spese processuali,

    – se non paga tutto, puo' finire in galera per 3 anni,

    – se paga, gli resta comunque la fedina penale sporca.

    Anche sul numero di anni, in Rete si trovano versioni diverse, qualcuno dice due, qualcuno dice quattro.

    Il tutto dovrebbe essere per qualsiasi tipo di copia non consentita, anche non in pittupi' ma per la musicassetta da sentire in auto o da regalare alla fidanzata per il compleanno, come tutti hanno sempre fatto da secoli.

    Be', alla faccia della depenalizzazione… e temo di avere ragione, perche' i commenti dei discografici nostrani in merito sono stati positivi e soddisfatti.

    Io non ho tempo/voglia di fare dei controlli, qualcuno e' piu' informato?

    Ciao, Fabio.

  16. Daniele Medri dice:

    La sintesi del convegno indicato da Francesca la dice lunga, ma il punto chiave rimane l'immagine: i bastoni che reggono i rami dell'albero. Chissà , si reggerebbe da solo?

    (la risposta è ovviamente "NO")

  17. carnefresca dice:

    l'art. 171-ter della 633/41 (la legge sul diritto d'autore) che grazie al decreto urbani prevedeva il fine di profitto è stato modificato dal comma 3-quinquies dell'art. 3 del d.l. 31 gennaio 2005 n. 7, che ha riportato il fine di lucro per la punibilità  di duplicazione, riproduzione, diffusione delle opere di ingegno. il riferimento al profitto è stato quindi eliminato.

    il profitto, invece, è previsto nell'art. 171-bis per i programmi per elaboratore e le banche dati, che quindi hanno una tutela rafforzata rispetto alle altre opere di ingegno, ma questo era stato inserito nella legge sul diritto d'autore già  prima del decreto urbani (l. 248 del 2000), e non è stato modificato.

  18. Fabio Metitieri dice:

    Grazie, Carnefresca. Anche qui si sente il bisogno di qualche intervento professionale in piu', almeno ogni tanto.

    Ciao, Fabio.

  19. Fabio Metitieri dice:

    Be', in definitiva, sul decreto Urbani ha ragione Palmieri e hanno torto sia Cortiana sia i tanti (punto informatico in testa) che non hanno notato questo ritorno – essenziale – della normativa dal profitto al lucro, almeno per le opere diverse da software e banche dati.

    Buffo il fatto che Cavaliere per lo Studio Celentano abbia notato la cosa – unico tra quanti ne hanno scritto on line, direi – ma solo in fondo al suo articolo, come se fosse un fatto del tutto irrilevante e dopo una lunga spiegazione sul perche' non sia cambiato quasi nulla rispetto al decreto Urbani, anzi, con le modifiche della 43/05, secondo lui, "al danno si e' aggiunta la beffa!".

    Ciao, Fabio.

  20. Fabio Metitieri dice:

    Scusate, era Pecoraro Scanio, naturalmente, a polemizzare con Palmieri, non Cortiana.

    Ciao, Fabio.

  21. Fabio Metitieri dice:

    E l'interrogazione parlamentare che dovrebbe essere stata presentata da Cortiana – se Fi ha usato sw crackato – e' corretta, dato che lo scopo profitto protegge ancora il sw.

    Ciao, Fabio.

  22. Andrea dice:

    Il decreto urbani non e' stato modificato per quello che riguarda la natura dell'illecito

  23. Fabio Metitieri dice:

    Andrea, la definizione di cio' che e' penale, per quanto riguarda musica e film, e' tornata come era prima del decreto urbani.

    Ciao, Fabio.

  24. Anonimo dice:

    Bravo Mastellini: hai ragione.

    Vittorio