21
Dic
Quello su Wikipedia e la sua discussa autorevolezza e’ ormai un gioco al massacro. Ultimo atto questo su Wired sugli editing alla biografia del fondatore della enciclopedia. Un vero peccato per tutti.

According to technology writer Cadenhead, who ferreted out the record of changes, Wales has altered sentences that gave Larry Sanger credit for co-founding Wikipedia seven times. For example, on Oct. 28, he changed “On [[January 15]], [[2001]], Wales and Sanger set up [[Wikipedia]]” to “On [[January 15]], [[2001]], Wales set up [[Wikipedia]].”

22 commenti a “SPARA A WIKI”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Oh, ma oggi e' il mio giorno fortunato? Devo anche giocare alla lotteria?

    Secoli che sostengo che e' essenziale il problema di come produrre e individuare informazione di qualita' e attendibile, anche e soprattutto on line – and, as always, duramente criticato dal Pensiero Unico della Blogopalla Eminente – ed ecco che finalmente si scopre che l'informazione prodotta dal basso e democraticamente e tutti insieme appassionatamente e senza competenze puo' essere utile, si', ma va usata con cautela e ha molti difetti (il che, tra l'altro, non mi pare drammatico: basta saperlo ed essere un po' critici).

    Wowwww… l'unica cosa che mi intristisce, di questo tardivo pentitismo dei bloggher, e' che sul serio per litigare non mi resta che caravita…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  2. Gatto Nero dice:

    Americanismi, americanismi.

    Un approccio distruttivo ad una cosa che nonostante i problemi, può funzionare decisamente bene…

  3. Maurizio Goetz dice:

    Facciamo una distinzione, se ci basiamo su contenuti prodotti su base volontaria, si trovano ancora blog e contenuti di qualità  pubblicati dagli utenti. Si tratta di persone di ottima cultura, spinte da motivazioni non legate al profitto.

    Se invece facciamo riferimento a progetti collettivi, devo convenire, ero entusiasta un tempo, oggi sono scettico. Vi ricordate UnConf, la conferenza collettiva a cui avevo tra l'altro dato la mia adesione? E' clamorosamente fallita perchè senza un direttore, purtroppo tutte le orchestre stonano o peggio non si presentano in teatro.

    Per quello che concerne Wikipedia, credo che sia uno strumento straordinario di diffusione culturale, purtroppo per quanti controlli ci possano essere, sono troppi gli interessi per l'inserimento di "voci distorte". L'obiettività  forse è un mito.

  4. Simo dice:

    La possibilità  di andare indietro nel tempo con le versioni è una intrinseca fonte di autorevolezza e congruenza storica che i vari trattatati cartacei difficilmente offrono, per quanto scritti da guru della credibilità .

  5. Joe Tempesta dice:

    Sarà  un mio limite, ma mi fido più di Encarta che di Wikipedia, proprio perché quest'ultima è scritta da volontari, la cui competenza non è provata.

    Wikipedia è un'ottima fonte di informazioni, se usata come base di partenza per spiegare cos'è qualcosa o per iniziare una ricerca.

    Ma non la includerei in una bibliografia.

    Forse sarebbe più utile se tutti gli articoli fossero firmati direttamente e con la possibilità  di leggere il curriculum di ogni autore.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Goetz:

    "se ci basiamo su contenuti prodotti su base volontaria, si trovano ancora blog e contenuti di qualità  pubblicati dagli utenti."

    Puo' darsi, ma i piu' non scrivono in modo professionale, non hanno alle spalle strutture di redazione che eseguono dei controlli… quindi, statisticamente parlando, sbagliano spesso. E, secondo problema, come puo' il non esperto distinguere quell'uno che e' competente, in mezzo ai cento o mille mante esistenti? meccanismi di reputazione? e basata su che? sui link e sui commenti dei cento o mille mante?

    Ciao, Fabio.

  7. Joe Tempesta dice:

    Sono stato ambiguo, aggiungo precisazione: trovo che l'esperimento di Wikipedia sia, nonostante le discussioni e la valutazione che ne ho fatto nel commento precedente, un ottimo esperimento e ben riuscito.

    Ben venga Wikipedia e l'enciclopedia "comunitaria", d'altra parte l'Encyclopedie non doveva essere fatta proprio in questo modo?

    Manca solo qualcosa per "certificarne" in qualche modo l'autorevolezza, ma confido che si troverà  presto soluzione anche a questo problema.

  8. Joe Tempesta dice:

    Scusa Fabio, ma io ci lavoro in una redazione: chi controlla gli articoli non è che sia onniscente. Certo, buona parte degli errori possono essere scovati ed eventualmente corretti, e a chi ne fa troppi viene fatto smettere di scrivere.

    Però il problema che poni "E, secondo problema, come puo' il non esperto distinguere quell'uno che e' competente, in mezzo ai cento o mille mante esistenti? meccanismi di reputazione? e basata su che? sui link e sui commenti dei cento o mille mante? " vale per tutto, mica solo per internet, i blog, e wikipedia.

    Chi mi dice ad esempio che tu ne sai più di Mantellini, se non sono sufficientemente preparato di mio per poter capire quando sbaglia uno o l'altro?

  9. Fabio Metitieri dice:

    Tempesta:

    "Certo, buona parte degli errori possono essere scovati ed eventualmente corretti, e a chi ne fa troppi viene fatto smettere di scrivere."

    Appunto. Sui blog e sui lavori di tipo wiki, dove spesso non si sa manco chi scrive, questo non capita. Wiki a parte, anche sui blog, quanti allegano un nome vero e uno straccio di cv? E chi fa chiudere i loro blog, se sbagliano? Per non parlare di chi scrive commenti anonimi…

    E questo risponde gia', almeno in parte alla tua seconda obiezione:

    "vale per tutto, mica solo per internet, i blog, e wikipedia.

    Chi mi dice ad esempio che tu ne sai più di Mantellini"

    Che cosa te lo dice? Qui poco. C'e' comunque una differenza tra me e mante, anche qui: di me puoi leggere un cv completo e dettagliato, mentre mante sulle sue scarne note personali non ha manco scritto che e' un radiologo.

    Se invece mi leggi su una testata, oltre alla mia firma puoi l'autorevolezza della testata stessa, della sua redazione, del suo direttore. E, non per caso, quando pubblico da qualche parte non scrivo a braccio come su una lista o nei commenti di un blog. Anyway, sono tutte garanzie che un blog personale non puo' darti.

    Tra l'altro, il Whittaker, molto banalmente, dice anche che nella valutazione di un documento contano gli eventuali orrori ortografici e sintattici. Tu controlla chi scrive piu' strafalcioni e, chesso', sbaglia i congiuntivi, non sa usare le citazioni, o usa parole 'difficili' senza conoscerne per nulla il significato…

    ;-)

    Se non sai cosa e' il Whittaker, guarda qui.

    Ciao, Fabio.

  10. Maurizio Goetz dice:

    Si Fabio su quanto affermi non c'è dubbio, l'autorevolezza è fondamentale sia per quanto concerne progetti editoriali, sia per quanto afferisce il mondo dei contenuti progettati dagli utenti. La credibilità  è fondamentale. Io seguo i blog di persone che sono miei colleghi o che stimo come professionisti e a priori conosco il valore.

    La televisione avrà  in futuro oltre cinquecento canali, Technorati sta per superare la catalogazione di 25 milioni di blog, ma non è casuale che noi guardiamo sempre 7-10 canali, così come leggiamo con maggiore frequenza una decina di blog. Invece per rispondere ad un altra tua affermazione, dai blog non mi aspetto di trovare delle notizie e quindi non devono fare il lavoro dei giornalisti, da essi mi aspetto il commento e l'approfondimento e questo afferisce molto spesso alla sfera professionale di chi scrive. Lo sai anche tu, se vuoi saperne di bufale della rete oramai devi andare sul blog di Attivissimo ecc.

  11. Fabio Metitieri dice:

    Goetz:

    "Lo sai anche tu, se vuoi saperne di bufale della rete oramai devi andare sul blog di Attivissimo ecc."

    Attivissimo e' uno che copia, nel 99% dei casi. Ha copiato da Colinelli e Cavazzini sullo spam, scopiazza per le bufale on line, dove ci sono decine di siti migliori del suo, da anni. Poi, per motivi che non conosco e che non mi interessano, gli articoli, da Pi al Corriere, se li becca lui, ma io preferisco consultare direttamente delle fonti piu' dirette.

    E tu dovresti riflettere un pochino su come si valutano le fonti…

    "mi aspetto il commento e l'approfondimento e questo afferisce molto spesso alla sfera professionale di chi scrive."

    Oh, capisco. Ed e' per questo che in materia di Internet e di informatica leggi attivissimo, che per quanto ne so fa il traduttore di documentazione tecnica aziendale, o mantellini, che e' un radiologo?

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  12. Maurizio Goetz dice:

    Anche tu ciao Fabio sei laureato in agraria e frequenti le chat per cuccare, questo cosa c'entra con la professionalita?

  13. Dottor Spock dice:

    Scusa metitieri, come mai allora non hai un tuo blog e infesti quotidianamente questo? I blog non sono opere collettive, ma personali. Si auto-accreditano. E i blogger non fanno giornalismo, ma nella maggior parte delle volte lo commentano soltanto. Mantellini farà  pure il radiologo, ma ha il diritto di sparare a cazzo come tutti, su Internet. Nel caso qualcuno si senta diffamato esiste pur sempre la possibilità  di denunciarlo, come per le pubblicazioni a mezzo stampa. Certo esiste anche il problema opposto: i blog producono spesso post molto rapidamente, al punto che diventa impossibile verificare la completa attendibilità . Basta vedere quanta roba e di differente genere esca qui.. E' un bazar della conoscenza, si spara a 360 gradi. Ma poi che diamine: la buona retorica e le lobby hanno sempre vinto sulla verità  dei fatti e sulle competenze, sembra che tu sia nato ieri. Adesso che esiste il mezzo perché queste due opportunità  si possono esercitare dal basso perché non usarle un po' tutti?

  14. leo dice:

    Metitieri: a furia di parlare di professionalità  e correttezza, non è per caso che stai valutando la possibilità  di inserire gli accenti e gli apostrofi in modo corretto e professionale, come fa per esempio la maggioranza degli utenti di wikipedia?

    Spiegami perché dovrei credere alla professionalità  di uno che non conosce nemmeno i più banali criteri ortodattilografici.

  15. Fabio Metitieri dice:

    Goetz, bravo, vedo che sai cogliere l'essenziale, nei cv, come del resto nella valutazione delle fonti. Fai anche selezione di risorse umane, vero?

    Ti faccio un riassunto… io ho fatto *l'informatico* per 10 anni, da 13 anni seguo Internet *professionalmente*, e adesso da 9 anni faccio *a tempo pieno* il giornalista in materia Internet e Ict. Nonche' ho scritto libri sull'argomento, venduti con un discreto successo, e ho tenuto un paio di corsi a master universitari.

    Insomma, a differenza dei molti hobbisti e wannabe esperti piu' o meno tuttologi, seguo questi settori – sottolineo: e non altri – a tempo pieno, come mia attivita' principale, pagato per farlo, obbligato a essere preparato e a produrre cose almeno decenti, piu' o meno dal 1986.

    Quasi 20 anni di *lavoro* nell'Ict, piu' di 13 anni anni nella divulgazione e nell'informazione, sempre sull'Ict.

    Il resto e' o passato remoto o sono passatempi. Che non rinnego affatto…

    La laurea in agraria – che purtroppo e' sempre stata disprezzata e sottovalutata da tutti – da' ottime basi su parecchie materie, da quelle eco-biologiche, alla matematica, fisica e statistica, a un po' di economia, alle scienze naturali applicate, alla chimica. Tra l'altro, dal 1985 o giu' di li' e' quinquiennale.

    E sul chat, tempo libero e nuove amicizie a parte (ogni tanto ho bisogno anche io di non lavorare o di non parlare sempre e solo di Internet e di informatica), ho trovato contatti di lavoro, molti stimoli, e una conoscenza che era indispensabile per scrivere una delle mie due serie di libri.

    Poi, se vuoi giocare a sottolineare solo le cazzate, verso i 13 anni collezionavo boccettini di vetro o sassi, o anche rottami vari; piu' tardi, ai tempi del liceo, non ho mai imparato a giocare a scacchi decentemente, e oggi non so battere sulla tastiera con tutte le dita.

    Cose senza dubbio essenziali…

    Leo, gli accenti scordateli. Il mio stile in Rete e' questo.

    Ciao, Fabio.

  16. Fabio Metitieri dice:

    Spok, firma, se vuoi una mia risposta.

    Ciao, Fabio.

  17. Maurizio Goetz dice:

    ciao Fabio, ora capisco perchè quando appari nelle foto non sorridi. Get a life :)

  18. leo dice:

    Se Metitieri fosse un sedicenne, e insistesse a scrivere la consonante occlusiva sorda con la "K" invece che con la "C", perché "sulla Rete il mio stile è questo", io già  lo troverei un po' buffo.

  19. Fabio Metitieri dice:

    Oh, ecco, dopo il "in fondo sei solo laureato in agraria e poi cucchi in chat", dopo il "perche' non apri un blog tuo", e dopo "perche' perdi tempo qui", arriva il "get a life and smile".

    Goetz, a parte il fatto che della mia vita privata tu non sai un beato, con questo raggiungi il top dell'assenza di argomentazioni e tocchi il fondo nello sciorinamento di banalita' e luoghi comuni.

    Per abbassarmi al tuo livello potrei dirti: concludi qualcosa di concreto, realizza un bel qualsiasicosa e faccelo vedere, invece di parlare soltanto di fumosi progetti, o di scrivere vuote e inutili teorizzazioni nei commenti dei blog altrui.

    E, visto che scrivi:

    "C'è molto da fare sul versante dei nuovi linguaggi. E' evidente che se non li impariamo non verremo ascoltati da una ampia fascia di persone."

    Comperati una di quelle carte igieniche con le parole 'difficili' scritte sopra, come si vedono nei serial comici statunitensi, cosi' almeno unisci l'utile al didascalico e ne impari una nuova al giorno, che ne hai bisogno.

    ;-)

    Leo, le uso ogni tanto le K. Mi piacciono. Non te ne sei ancora accorto? E fattene una ragione, io on line scrivo come mi pare.

    Ciao, Fabio.

  20. Maurizio Goetz dice:

    don't feed the troll

  21. Fabio Metitieri dice:

    Conclusione degna di te, Goetz.

    Ciao, Fabio.

  22. pepe carvalho dice:

    a me wikipedia piace, e molto.

    faccio il ricercatore in statistica e le voci di statistica che ho consultato erano scritte decisamente bene.

    Ho contribuito a un paio di pagine; in effetti, il fatto che possano essere editate on-the-fly è inquietante per me, un qualsiasi scemo potrebbe corrompere le voci costruite con tanta fatica dagli utenti che collaborano seriamente, e disinteressatamente.

    cmq, wikipedia è stata al centro dell'attenzione anche di Nature, che ha fatto passare sostanzialmente due messaggi:

    (a) un invito convinto ai ricercatori a correggere e lavorare sulle voci della wikipedia attinenti alle loro aree di studio

    (b)un confronto tra 400 voci di wikipedia e dell'enciclopedia britannica.

    wikipedia è risultata contenere più errori della britannica, ma non molti di più. peraltro bisogna essere consapevoli che anche opere accreditatissime come la britannica contengono un significativo numero di errori, e quindi è sempre buona cosa usare più fonti.

    beh,