Io le ho viste le faccie dei convenuti al recente convegno alla Camera dei Deputati su Blog e politica quando Luca de Biase ha detto, sacrosantamente detto, che un blog e’ una cosa con 5 lettori. Mi sono sorbito due ore di streaming (grazie a Radio Radicale as usual) per vedere lo stupore di chi deve aver pensato: “Ma allora che stamo qua affa?”. Perche’ nei palazzi della politica da una parte ci sono quelli come il tecnointrodotto Antonio Palmieri che gigioneggia dicendo che “Internet e’ il viagra della politica” (una frase senza senso che pero’ suona bene) e dall’altra una vasta e varia schiera di illetterati digitali interessati solo a massimizzare la propria platea mediatica: vecchia, giovane, tecnologica o dopolavoristica che sia. “Si puo’ fare pure con internette? Allora famolo”

Non ci sono entusiasmi da agitare, statistiche da produrre, paragoni d’oltreoceano da portare. E qualcuno per piacere abbatta con una doppietta il giovane Montemagno e la sua euforia contagiosa. E’ tutto inutile, e’ troppo presto, nessuno e’ pronto. Se capisco qualcosa di questo paese non basteranno cent’anni. Perfino il povero Granieri e’ stato costretto ad anticipare il travaglio, partorendo il primo post pessimistico della storia del suo blog. Pare lo abbia chiamato “Unico“. Lasciamo perdere. Forse fra un paio di generazioni se ne riparla. Sempre che qualcuno nel frattempo abbia trovato la maniera di smontare Palladium dai nostri poveri computer.

27 commenti a “STATE A CASA VOSTRA”

  1. Marco Montemagno dice:

    Massimo hai bevuto?

    Ma al convegno tu non c'eri?!?

    Grazie per il giovane con 2 figli di 5 e 7 anni, mi onori davvero ;)

    Il tuo pessimismo è come sempre adorabile :)))

    MM

  2. massimo mantellini dice:

    7 anni? pfuui, non l'avrei mai detto. Complimentoni (comunque resti un giovinastro e l'abbattimento e' ovviamente metaforico) ;)

    p.s. ho bevuto latte e miele, c'ho la tonsillite.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Oh. Anche Gigi' e' pessimista? Ma allora la rivoluzione, i blog, non la faranno piu'?

    Eddai, dopo che mi avete sbeffeggiato per anni, prorpio perche' ho sempre sostenuto che i blog non erano una rivoluzione… E con chi litigo, adesso?

    Ciao, Fabio.

  4. Lunar dice:

    gira che ti rigira ripetiamo sempre le stesse cose.

    Viviamo in un paese dove pochi leggono i giornali, la maggioranza dei giovani non ha mai letto neanche un topolino e noi pretendiamo che leggano i blog o altri media online.

    Leggere è una cosa faticosa, richiede impegno, devi collegare il cervello, devi essere attivo oltre che sveglio.

    Meglio la televisione…… e quando qualcuno per sbaglio si stacca dalla TV e si affaccia in rete c'è subito chi, il genio, cerca di rassicurarlo: portiamo la TV in rete….

    e vaiiiiiiiii

    P.S.

    In ogni caso sono d'accordo con il mantellini, la rivoluzione ci sarà  ma noi non ci saremo.

  5. Beppe Caravita dice:

    Pessimista?

    http://blogs.it/0100206/2005/12/20.html#a5076

    ;-)

  6. Fabio Metitieri dice:

    Beppe, stai superando ogni limite, senza piu' decenza.

    Dopo anni e anni di giornalismo, ora sosterresti che i domini-strada di moratti arriveranno sui grandi quotidiani solo perche' te ne ha parlato un amico di tuo figlio (bloggher, naturalmente), laonde cortiana (piu' o meno bloggher anche lui, o che almeno prova da tanti anni, a fare quello che ci capisce di Rete) ha emesso un comunicato, e quindi finalmente ne ha parlato Pi? Insomma, sarebbe tutto dovuto al grande potere dei blog???

    Ma chi vuoi prendere per il culo? Dai, che non ci credi neppure tu.

    Primo: non e' un'operazione che puo' passare inosservata e, secondo, moratti e il suo ufficio stampa non aprono qualche migliaio di finti blog per poi starsene zitti e non dirlo a nessuno, aspettando di essere scoperti per caso da un liceale.

    E parrebbe che tu sostenga anche che i grandi media, sempre grazie ai magici collegamenti rivuluzionari tra i blog, additeranno al pubblico ludibrio questo 'orrido squatting' di moratti?

    Naaa… io aspetterei di vedere innanzitutto come i morattiani presenteranno l'operazione, poi se riusciranno a fare finta che stia funzionando. Infine, le opinioni dei commentatori sui grandi quotidiani non sono mai piatte, allineate e prevedibili come quelle dei quattro soliti bloggher-opininionisti (wannabe) nostrani…

    Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco (e' cosi', il proverbio?)

    E se anche fosse… resta sempre la cena. Altro che blog… quello che serve e' invitare a cena un senatore, proprio faccia a faccia e alla vecchia maniera. Come ai tempi dei nostri bisnonni: maniche, contatti personali e inviti a cena.

    Ma che palle ci vuoi dare a bere, sui blog, Beppe?

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  7. Fabio Metitieri dice:

    E visto che hai esagerato, beppe, rincaro.

    E aggiungo, poi ne parlarete su Nova 24, no? Quindi, si sensibilizza un senatore, e poi ci si mette alla tastiera e si scrive proprio su uno dei grandi quotidiani. Raccontando pero' che e' tutto merito dei blog, non del fatto di avere amici in politica e un paio di editoriali a disposizione…

    Infine, volendo essere stronzo, ho un vago ricordo… di uno che, deluso da un risultato elettorale, mi aveva detto: facendo campagna ho incontrato 400 persone, e ho preso in tutto 400 preferenze. Se invece di usare la Rete avessi incontrato piu' gente…

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  8. Beppe Caravita dice:

    Caro Fabio,

    Come al solito hai capito na sega. Il mio post dice che il tutto nasce da un gioco fatto in casa un sabato sera tra un ragazzo, un giornalista e un senatore. Che poi finisca sul rotocalco chissenefrega (su Nòva no, te lo assicuro).

    E' il gioco tra persone, credo, quello che può accelerare il pessimismo di Massimo. In ogni caso Fabio, è un gioco molto molto divertente e formativo…;-)

  9. sodomajo dice:

    Metitieri il tuo fiuto giornalistico non vale un accidenti.. è evidente che non fai (e forse anche lo sei) il giornalista. L'avesse scoperto anche mia suocera a cena con il Papa, il cybersquatting della Moratti fa certamente notizia, come lo fece al tempo quello di Grauso con i cognomi degli italiani.. E poi se Caravita va a cena con Cortiana che ti frega? Peggio per lui e tanto meglio per chi deve sapere da che parte sta, se ancora (allocco d'un Metitieri) non l'avevi capito.. E' comunque onesto a dirlo o preferisci i quartierini? La questione stampa nazionale: un bel "chissenefrega"! Credo che il tam tam in rete produca più lettori (potenziali) dei 500mila del Corriere o dei 150mila di Nova.

  10. g.g. dice:

    In non sono pessimista affatto. Ho solo rilevato una cosa banalissima: la politica di oggi, fatta così, non può usare bene la Rete. Se vorranno usarla (e ci vorrà  un po' di tempo prima che lo capiscano) dovranno mettere in conto fattori che oggi considerano solo statisticamente. :)

  11. Maurizio Goetz dice:

    Ho l'impressione ciaoFabio che invece di analizzare i fatti come un giornalista dovrebbe fare, sei troppo preso dalle razionalizzazioni ex post delle tue teorie con ragionamenti che definirei a dir poco forzosi.

    I blog assolvono una importante funzione sociale, se poi alcuni di questi li leggono in 300 ecchisenefrega. L'ho sempre sostenuto i blog non sono un punto di arrivo ma di partenza. Non capisco questa accidia nei confronti dei blog, se anche 4 persone per blog li leggono volentieri per qualsiasi motivo, ben venga.

    Per cambiare le cose in questo Paese, occorre cambiare le teste e su questo ne convengo, non c'è blog che tenga. Forse meglio una rottamazione delle cariche pubbliche e private.

  12. Granuliere dice:

    Scusate, ma che cosa è uscito da quel convegno? La notizia qual è?

    A me pare che come divulgatori facciate tutti un po' pena. Tanta retorica, critica e accidia. Sostanza = zero. Siete molto bravi a usare doppiette e ad alzare la palla tra voi.. ma x chi non c'era non si capisce niente. Forse la politica non entrerà  nei blog 'proprioperché non hanno voglia di farsi impallinare come fate tra voi..

  13. Maurizio Goetz dice:

    A me invece sembra che il resoconto di Luca De Biase citato sia stato chiaro ed illuminante.

  14. Kurai dice:

    Io concordo con Maurizio.

    E con Giuseppe, guarda caso.

    Credo anche io che ORA i blog non camieranno la politica. Soprattutto quella italiana, che è lenta e impermeabile al cambiamento. Ma piano piano stanno cambiando le teste della gente, formano una nuova opinione pubblica e, soprattutto, stanno cambiando il rapporto che abbiamo con i media. E questo succede anche con pochissimi blog aperti, anche per i blog che fanno quattro accessi al giorno.

  15. Fabio Metitieri dice:

    Beppe, bella retromarcia.

    E Ok, allora: e' assodato che anche per te i blog non contano, servono solo i rapporti di persona. quanto a Nova 24, non dirmi che se i blog di moratti diventano appena un po' noti non ne parlera'.

    Goetz:

    "I blog assolvono una importante funzione sociale,"

    Quale?

    E, Goetz – e un anonimo – se volete criticare, almeno scrivete soltanto le parole che sapete scrivere… e guardatevi che cosa significa accidia… altrimenti la prossima volta vi chiamo "crapule di rapa".

    ;-)

    Ciao, Fabio.

  16. Fabio Metitieri dice:

    Tra l'altro, Goetz, che c'entra l'analizzare i fatti da giornalista? Stavo contestando una tesi, quella dei blog che smuoverebbero le montagne, non cercavo mica uno scoop.

    E se beppe vede cortiana, non me ne puo' fregare di meno. Anche perche' cortiana, come tanti politici, e' onnipresente, tanto che a pranzo con lui ci sono gia' stato persino io che non vado mai da nessuna parte, anche se in un contesto dove ero presente non per lui ma per intervistare un altro commensale, joi ito.

    Ciao, Fabio.

  17. Maurizio Goetz dice:

    Dai Fabio non fare finta di non capire, quasi sembra che i blog debbano rimpiazzare i giornalisti, sappiamo benissimo che non è così. Quale è il ruolo sociale dei blog? Te ne do alcuni secondo la mia modesta opinione: controllo collettivo sull'informazione, divulgazione, costruzione di relazioni tra persone. Mi dirai che son tutte balle, allora ti ripeto la stessa domanda, perchè perdi tempo a frequentare i blog se non ne trovi alcuna utilita? Non rispondermi lo hai già  fatto in passato, ma la tua risposta non mi ha mai convinto.

  18. Luca Conti dice:

    Montemagno potrà  anche essere troppo entusiasta, ma tu sei troppo pessimista :)

    Il futuro non è roseo, ma se ci rimbocchiamo le maniche forse può migliorare. Dire "che schifo, siete tutti scemi, perdete tempo e restate a casa a guardare la tv", permettimi Massimo, non serve a nulla.

  19. Kurai dice:

    concordo con Luca. E ribadisco. Le cose stanno già  cambiando. La politica se ne accorgerà  tra cento anni? Pazienza, fatto sta che in un paese che nega la cultura, il libero pensiero ha un veicolo potente per diffondersi. Solo il fatto che esista mi sembra un buon risultato.

  20. Maurizio Goetz dice:

    Kurai se posso risponderti ti dico che spesso le imprese si ricordano dei propri clienti quando cominciano a perdere almeno 15% di quota di mercato, credo che lo stesso valga per un partito politico, il linguaggio più facile da apprendere è quello della batosta.

  21. Fabio Metitieri dice:

    Goetz:

    "quasi sembra che i blog debbano rimpiazzare i giornalisti, sappiamo benissimo che non è così."

    Questa e' la tua posizione, ma non quella di molti altri altri. Mai letto post o articoli che inneggiano al citizen o grass roots journalism?

    "controllo collettivo sull'informazione, divulgazione"

    Potrebbero, e sarebbe anche auspicabile, ma per ora mi pare che non ci riescano. Non nella blogopalla italiana, in particolare.

    "costruzione di relazioni tra persone."

    Questo lo fanno, ma tra veramente poche persone e creando gruppetti chiusi ed elitari, soprattutto in Italia.

    "perchè perdi tempo a frequentare i blog"

    Sempre le stesse domande… perche' non apri un blog, perche' perdi tempo qui… fatevi venire in mente qualcosa di nuovo e di piu' interessante da contestarmi, pls, perche' a queste cose ho gia' risposto decine di volte.

    E se non sei convinto, Goetz, non so che farci. D'altra parte, tu sei uno che non legge… le mie risposte ti saranno sfuggite.

    Ciao, Fabio.

  22. Kurai dice:

    Maurizio: concordo con quello che dici, ma è anche vero che molte aziende stanno iniziando ad ascoltare di più i clienti proprio grazie ai blog. Giocoforza le aziende più influenzate dall'internet sociale sono quelle con il core business nella rete, ma da qualche parte si deve pur cominciare. E poi cos'è questo "se posso risponderti"? Puoi e devi rispondere ;)

  23. Antonio Palmieri dice:

    Caro Mantellini,

    sono il gigione Palmieri:-)…pensavo che potesse essere apprezzato il fatto inedito di portare molti bloggers storici in un luogo "inaccessibile" come la Camera per discutere con vigore, ironia e senza le noiose polemiche e le prevedibili posizioni di parte preconfenzionate….va beh, non si può avere tutto e subito ma credo che quello di venerdì scorso sia stata una cosa buona: e penso che per approfondire il ragionamento su internet e politica si potrebbe anche cominciare a capire che, come in tutte le questioni, molto dipende dal lato dal quale si vivono le situazioni: il dentista vede le cose diversamente dal poveretto seduto di fronte a lui… Infatti, come ricordava anche Gentiloni, il politico nel suo blog o sito personale o un partito vivono una condizione profondamente diversa da quella di un blogger, per diversi motivi: 1) siamo costantemente sotto gli occhi degli altri media, pronti a cogliere e a rilanciare errori o scivoloni veri o presunti. Ho visssuto sulla mia pelle da dieci anni a questa parte come responsabile del sito di F.I. questa situazione. Si è sempre esposti a trabocchetti (vedi la bufala di Berlusconi che cracca i programmi) e al gioco di rimando tra internet e i media tradizionali. Si pensi a come i giornalisti usano Spazio Azzurro, luogo di ascolto del nostro sito, spesso "piegandolo" alle loro esigenze di giornata. 2) in politica non si può rivelare tutta la verità  (cosa evidentemente diversa dal dire bugie) perché in questo modo si farebbero fallire trattative, mediazioni per unire positivamente posizione diverse, sia nel proprio partito che nella coalizione di cui si è parte. La politica per sua natura esige cautela, pazienza, rispetto per le posizioni altrui, mediazione anche nelle sue espressioni pubbliche online e ciò limita inevitalbilmente il tipo di presenza che si può avere in internet. 3) Resto convinto che la rete e, per la mia esperienza, la posta elettronica con il suo rapporto uno a uno è fantastica, possa davvero essere il viagra della politica e riaccendere il rapporto tra partiti e singoli politici e le persone e, viceversa, spingere i cittadini a chiedere conto a chi li rappresenta….Grazie per l'attenzione…Auguri a tutti!

  24. sergio maistrello dice:

    Mi colpiscono tre cose nella replica di Antonio Palmieri, che apprezzo molto come segnale di disponibilità  ad arricchire la conversazione.

    La prima: mentre in Rete un comico rilancia l'idea (per nulla risibile, a dirla tutta) che i deputati siano dipendenti dei cittadini, Palmieri prova a spiegare la difficoltà  del ruolo del politico con la metafora del dentista. Il che, lo riconosco, rende assai meglio la complessità  della situazione.

    La seconda: aver fatto un convegno su Internet alla Camera dei Deputati è di per sé un segno del vento di novità . La portata dell'evento, dunque, è che il contenitore fisico più prestigioso di tutti ospita un contenitore intellettuale innovativo. Dei contenuti parliamo un'altra volta, insomma.

    La terza: i politici sono costretti a difendersi dai giornalisti, dall'opposizione, dagli elettori in malafede eccetera. àˆ curioso, perché i giornalisti a loro volta dicono di doversi difendere dai politici. E gli elettori da giornalisti e politici. Un circolo vizioso: ognuno ha una buona scusa per non dare il meglio di sé. Qualcuno si offre volontario per fare questo benedetto primo passo?

  25. Beppe Caravita dice:

    Bè, devo dire che quello di Palmieri è un buon commento, uno dei più onesti che ho avuto occasione di leggere in rete da parte di un politico.

    Dice:

    1) dobbiamo cavarvi denti, nell'Italia così disastrata.

    2) Appena scriviamo qualcosa ci saltano addosso. Ci becchiamo grane.

    3) La vera politica si fa sott'acqua.

    Nonostante ciò, dato che Internet è fondamentalmente una rete soggetta a peer review, qui tende a girare qualcosa, via via raffinata (grazie ai conflitti, ai dibattiti, alle correzioni…) più vicina alla verità . E alla fiducia. Quindi la rete è il viagra della politica.

    Caro Palmieri.

    1) Se sapete solo cavare denti e la vostra idea di sviluppo sono i decoder digitali terrestri di Paolo Berlusconi non potete pigliarvela con il paziente che operate senza manco anestesia.

    2) Su Internet tutti, in ogni momento, in ogni parola (anche passata) siamo a rischio di critica. E' la regola del gioco comune ormai al 35% degli italiani, politici esclusi (da quello che dici). Questi politci rappresentano l'evoluzione del Popolo Italiano?

    3) Non vi è assolutamente contraddizione tra l'autonomia del politico, anche nel fare accordi tattici o altri normali giochi parlamentari, e la comunicazione e la trasparenza. Il problema è la fiducia. Fiorello Cortiana ha più volte detto nel suo sito che avrebbe fatto accordi con Urbani pur di mitigare il famigerato decreto. C'è stata discussione, anche scazzo, ma poi ha avuto fiducia.

    I tuoi tre argomenti anche se presentati onestamente, non reggono. Credimi.

  26. Francesco Soro dice:

    Premesso che il convegno è stato poco più che divulgativo, appare evidente, dal tenore dei commenti, che – almeno ad oggi – nessuno (ed io meno che mai) è in grado di prevedere quale possa essere la reale utilità  della rete nell'ambito della prossima campagna elettorale.

    La ricerca CECO peraltro presenta, oltre ad un incommentabile fund 'rising' (che altrove è diventato addirittura found rising), zone d'ombra che ne minano l'attendibilità .

    Il punto è allora tentare. Scoprire sul campo limiti e possibilità  della rete. E all'esito, vedremo se, e in quale modo, la rete sarà  stato in grado di supportare l'una o l'altra parte politica. Il resto sono integralismi, pessimistici e/o ottimistici, che le prossime generazioni non credo ricorderanno.

    Complimenti comunque, a tutti, per tono e competenza manifestati nella discussione.

    :)

  27. p:o:p dice:

    mante 4 president. la politica é pronta ad ospitare anche freddy krueger a montecitorio pur di immortalarlo e congelarlo mentre varca la sacra soglia. qualcuno si è mai chiesto come il beneamato servizio pubblico possa x la suddetta politica, sia essa di dx che di sin, riassumersi in una tribuna parlamentare o in una divanata a telecamere? e quanto ai blog sottoporrei il quesito agli italiEni: "sa cos'é un blog?". i più si confonderebbero con un fuorisync di ghezzi. non tutto il male vien x nuocere! ai più, che non frequentano la rete, viene risparmiato lo strazio montemagnico, un vulcano in perenne erEzione d'ego (profetare, atteggiandosi a vestali dell'informazione transoceanica, un futuro radioso e pragressivo alle sacerdotesse bloggiche e poi gigioneggiare tra "video pazzeschi" e "manifesto del peer to peer", comparsate a sky 24 e rubriche del cuore di tv sorrisi e canzoni non fa che rinfocolare istinti omicidi verso il sopracitato, sempre virtuali of course. del tutto inutili, del resto. come si era soliti ripetere un tempo: una risata lo seppellirà )