Carlo Baldi segnala nei commenti questo incontro su weblog e giornalismo che si terra’ a Napoli mercoledi’ prossimo:

I blog e gli altri spazi autonomi di informazione sorti in Internet aprono nuovi scenari con i quali il mondo del giornalismo non può fare a meno di confrontarsi. Mercoledì 21 dicembre alle ore 16, a Napoli presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, si terrà  una tavola rotonda sul tema: “Tra blog e citizen journalism, quale futuro per l’informazione online?”. Nel corso dell’incontro sarà  presentato il recente lavoro dei giornalisti Carlo Baldi e Roberto Zarriello, dal titolo Penne Digitali. Dalle Agenzie ai weblog: fare informazione nell’era di Internet, pubblicato dal Centro di Documentazione Giornalistica all’interno della collana Journalism & Communication Tools. L’esperienza del libro ha anche dato vita ad un omonimo blog e ad una trasmissione radiofonica sul web che affrontano i temi della comunicazione digitale.

6 commenti a “QUANDO LA PENNA E’ DIGITALE”

  1. Carlo Baldi dice:

    Grazie Massimo per il tuo post. Tra l'altro nel volume che ho scritto a quattro mani con il collega Roberto Zarriello è presente un intero capitolo dedicato ai rapporti tra blog e giornalismo, all'interno del quale si fa riferimento al tuo noto weblog.

    Un saluto, a presto e buon lavoro.

    C.B.

  2. Peracotta dice:

    Ma come, i giornalisti non odiano i blog?

  3. Fabio Metitieri dice:

    No, e pensa che non odiano neppure mante, malgrado le sue continue filippiche contro chiunque osi scrivere sulla carta stampata e senza essere un bloggher.

    Ciao, Fabio.

  4. Peracotta dice:

    Non lo dico mica io: http://www.mantellini.it/giornalisti.htm

  5. Carlo Baldi dice:

    Affatto Peracotta, questo è un luogo comune che anche nel nostro libro tentiamo di sfatare.

    Tra l'altro in esso si cita Mantellini proprio a proposito di una sua filippica (che condividiamo) nei riguardi dei giornalisti-blogger di Repubblica rei di essere fin troppo autoreferenziali.

    I blog sono una risorsa e una palestra di opinioni dalle quali il giornalista online non può prescindere e che ha il dovere di linkare qualora la utilizzi come fonte. Senza contare che molti giornalisti sono blogger e molti blogger che non sono giornalisti di professione svolgono comunque un servizio di informazione di qualità . Chi demonizza i blog sono quei giornalisti "tradizionalisti" che di Web ne hanno solo sentito parlare, che non hanno la lungimiranza per comprenderne fino in fondo le potenzialità  e che di fatto si vedono minacciati dal fenomeno del citizen journalism, che invece non potrà  che giovare al pluralismo dell'informazione. Ciao, a presto e passa a trovarci quando vuoi su http://www.pennedigitali.it.

  6. Fabio Metitieri dice:

    Come si possa citare in modo positivo una filippica mantelliniana, e pure condividendola, mi sfugge proprio.

    Anyway, il vostro libro e' di la', arrivato in cima alla pila e previsto per il prossimo giro di recensioni, per cui lo leggero' senz'altro prima della fine dell'anno. Anche perche' a questo punto mi incurisisce.

    Ciao, Fabio.