Questo lungo e documentato articolo sul Guardian di venerdi’ mi aveva molto colpito. Non sono un esperto (mai fumato una canna in vita mia) ma sembra che “l’erba” che si fuma oggi contenga grosso modo circa 300mg del principio attivo (il THC, tetraidrocannabinolo) mentre i cannoni che si passavano i figli dei fiori 30 anni fa ne contenevano al massimo 10mg. Pare che cio’ dipenda dal tipo di coltivazione intensiva in serra che viene utilizzata oggi dai produttori. Cosi ci sono voluti 30 anni per convincere le autorita’ e l’opinione pubblica che il fumo non fa male ed oggi invece l’esperienza comune a molti psicoterapeuti intervistati e’ che stia aumentando moltissimo il numero di disturbi psicotici importanti (schizofrenia ed altre psicosi maggiori) scatenati dallo “skunk” che oggi domina il mercato.

27 commenti a “FIGLI DI MARIA”

  1. alessandro dice:

    vero e' la stessa differenza che passa tra un bicchiere di birra o di vino e un amaro centerbe

  2. ste dice:

    Si vede dove porta l'agricoltura spinta, lo stesso è successo alle povere mucche con la produzione di latte triplicata e ai campi con i fertilizzanti. Fa solo danno su tutte le scale…

  3. Fabio Metitieri dice:

    Neppure io ho quasi mai fumato una canna, e non so prepararle, ma di solito si fa che se la roba e' piu' forte se ne mette di meno, no? Idem per la maria in pipa, se e' forte dopo tre o quattro tiri smetti.

    Che e' lo stesso meccanismo per cui di birra puoi berne due litri, di vino una bottiglia, e di Legavulin un bicchiere, dopodiche' finisci sotto il tavolo.

    Sugli effetti non mi pronuncio. Con gli alcolici mi sento relativamente sicuro, visto che fanno d asempre parte della nostra cultura, e ho ecceduto spesso, mentre l'erba non la conosco, per cui mi fido poco e quando me la offrono fumo molto piano e molto poco; direi che non mi ha mai fatto quasi nessun effetto.

    Quanto all'agricoltura 'spinta', si chiamerebbe intensiva ed e' quello che richiede oggi il mercato. Ma il guaio non e' la maggior produzione, sono i 'danni collaterali', dall'uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi alla diminuzione della diversità  genetica delle specie/varieta'/razze oggi coltivate o allevate.

    Ciao, Fabio.

  4. Anonimo dice:

    diceva un grande filosofo che allor quando ci si impone l'espressione di un'opinione quotidiana il livello medio delle nostre riflessioni tende al nulla. se ci si impone di esprimere due, tre, quattro opinioni al giorno, cosa succede? per questo leggere i blog altrui è un'esperienza tanto gratificante, ci ridà  la stima in noi stessi.

    me veniamo alle banalità  di cui oggi il massimo fa uso per riempire qualche riga:

    1. chi conosce almeno un po' la botanica della cannabis sa che il contenuto in thc (ed altri cannabinoli) non è dato dalle condizioni ambientali ma dall'espressione di un pool di geni. sebbene le condizioni ambientali possano inibire l'espresione del pool genetico, esse non possono aumentarne l'effetto;

    2. lo skunk è una varietà  selezionata in california nella seconda metà  degli anni settanta. in verità  trattasi di una varietà  meno potente di quella precedentemente in circolazione nella california dei primi anni settanta, cià  che si chiamava Haze, ma piຠfacile da colitvare in interni e piຠveloce nel giungere alla maturità . in altri termini lo skunk ha trent'anni, cosà­ come tutte le varietà  oggi coltivate, che traggono origine da esperimenti di selezione avvenuti a partire dalla fine degli anni sessanta;

    3. non è buona pratica scientifica paragonare la marijuana di strada della california degli anni settanta, importata organizzazioni criminali messicane, con la miglior marijuana prodotta nelle serre svizzere o spagnole. si dovrebbe paragonare la miglior marijuana di allora con la miglio di oggi: il pool genetico è lo stesso, e la quantità  media di thc anche;

    4. non si comprende se la relazione tra utilizzo di cannabis e patologie psichiatriche sia di tipo statistico o causale. ricordo a me stesso che vi è una differenza tra le due.

    stupisce sentire, nella progressiva blogsfera, i medesimi argomenti di un mantovano (con la m maiuscola) qualunque.

    ma, diceva il filosofo, se si vuole esprimere un paio di opinioni al giorno…

    ciaociao

  5. massimo mantellini dice:

    un commento piuttosto lungo per uno che non ha letto l'articolo….

  6. Anonimo dice:

    se avessi voluto commentare l'articolo del guardian avrei fatto come il dr. King e gli altri. avrei scritto al Guardian:

    http://www.guardian.co.uk/drugs/Story/0,,1670343,00.html

    qui si commentano le opinioni di un blogger che, molto italianamente – mi si passi l'avverbio – deduce la propria autorevolezza da quella della propria fonte. e non vi è nulla di piຠautorevole, per un giornalista o blogger italiano, che le stupidagini pseudoscientifiche di un poeta (mancato?) che scrive su di un quotidiano inglese.

    passeggiare per londra fa figo, ma non altro.

    ciaociao

    ps scusa la vena vagamente cattiva: è il mio modo di esprimere rispetto.

  7. Fabio Metitieri dice:

    Capisco sempre meno i commenti anonimi.

    Manco fossimo tutti dei grandi Vip in incognito o delle categorie perseguitate in un regime cinese. Ma andiamo, su… nome, cognome, un indirizzo email, e un Web. Mi pare il minimo per essere presi in considerazione.

    Ciao, Fabio.

  8. v dice:

    Sono scettica su queste dichiarazioni sulla quantità  di THC. E' già  da parecchio tempo che si mormora che una canna di oggi è più "forte" di quella di 30 anni fa. Ma, fumando regolarmente tutti i giorni da almeno 6 anni, posso dire che non ho mai avuto disturbi psichici, né mnemonici. Tra l'altro nel 1994 la SOI (la società  oftalmologica italiana) ha pubblicato una monografia sul dolore in oftalmologia e in un capitolo si parlava proprio della Cannabis e dei cannabinoidi sintetici (in commercio in Germania, Olanda, Gran Bretagna, Canada e USA). Visto che viene usata anche in medicina non capisco perché ci si sofferma solo sulle notizie negative e non sull'uso terapeutico. E comunque l'erba non dà  dipendenza fisica (al contrario delle altre droghe) e non provoca danni se non quelli cancerogeni dati dalla combustione della carta.

    Ma ognuno è libero di farsi un'opinione e soprattutto documentarsi seriamente e approfonditamente.

    valentina

  9. alessandro dice:

    "Ma, fumando regolarmente tutti i giorni da almeno 6 anni"

    se non e' dipendenza questa… e non te lo dice un santarellino

    ale

  10. Joe Tempesta dice:

    alessandro, ho come l'impressione tu ti sia lasciato andare a una considerazione un po' superficiale.

    Io mangio tutti i giorni da più di trent'anni, anche più volte il giorno.

    Così come mangio, dormo, mi lavo, e leggo i blog.

    Sono dipendenze?

  11. leo dice:

    "fumando regolarmente tutti i giorni da almeno 6 anni, posso dire che non ho mai avuto disturbi psichici, né mnemonici".

    Può darsi che te ne sei dimenticata ;-)

    Io non fumo e sarei anche per liberalizzare, ma sindrome paranoiche e fenomeni di dipendenza ne ho visti parecchi. Forse è semplicemente perché ne circola di più.

    Ps: io Fabio Metitieri lo prenderei in considerazione più benevolmente, se distinguesse accenti e apostrofi come fanno molti utenti di internet nel 2005.

  12. massimo mantellini dice:

    beh valentina,

    nell'articolo si parla quasi esclusivamente degli effetti trigger sugli adolescenti, i casi osservati rigurdano quella fascia di eta'….e devi considerare che si tratta comunque di un numero statisticamente non significativo nel contesto generale del numero dei consumatori, ma significativo magari in quesllo delle patologie psichiatriche in quella fascia di eta'….resta il fatto che se esistesse una relazione diretta fra cannabinoidi e slatentizzazione delle psicosi maggiori ecco che cadrebbero alcun aspetti della supposta innocuita' del fumo….

  13. Joe Tempesta dice:

    Leo, suvvia, non mi far fare l'avvocato del diavolo.

    Valentina ha detto "io non ho nessun disturbo", che non ha alcun valore statistico, ma ne ha di testimonianza.

    Tu invece ti allarghi e dici "ne ho visti parecchi", che non ha valore né di testimonianza né tantomeno statistico, perché non è così che si fa questo genere di valutazioni.

    Ci sono un sacco di studi, molti dei quali accessibili via internet, ma tanti altri attraverso riviste mediche (Mantellini potrà  confermare) che dicono in sostanza una cosa sola: non si è riusciti a dimostrare una correlazione tra l'uso di cannabis e i disturbi psico-fisici se non in soggetti già  predisposti, per i quali sarebbe stato lo stesso l'alcool.

    La cannabis non dà  dipendenza fisica, questo è un fatto: emblematico l'esperimento coi topini, che se assumono THC diventano allegri e svagati e cantano "no woman no cry", ma non tornano ad assumere THC volontariamente, cosa che invece succede con altre droghe, con l'alcool e con la nicotina.

    Mi rendo conto di essere stato a mia volta approssimativo, e di non aver riportato alcuna fonte. Le sto raccogliendo (molto lentamente) e prima o poi scriverò qualcosa in merito.

    Per urgenze c'è Google, ma è un'arma a doppio taglio: bisogna stare attenti alla fonte. Per dire, c'è persino un gruppo di calvinisti svizzeri che pubblica uno "studio" che ovviamente dice che la cannabis è il Male.

  14. leo dice:

    be', vorrei capire perché quella di valentina è "una testimonianza" e la mia no. Al massimo la sua è una "testimonianza diretta" e la mia indiretta.

    Non riesco a capire, finché non mi canno in prima persona le mie non sono testimonianze valide? Non capisco tanta animosità  nei miei confronti, mi sembra quasi… Joe, quante te ne fai alla settimana?

    Comunque, visto che ne stiamo discutendo: che ne dici di leggere finalmente l'articolo lincato, dove si citano pareri scientifici discordanti (compresa gente che ha pubblicamente cambiato idea, e uno psicanalista che fa noitare che ""If cannabis caused schizophrenia," says Trevor Turner, a consultant psychiatrist based in Hackney in east London, "the rate of incidence in countries where it's used more widely would be higher – but there's no evidence of that")?

  15. Joe Tempesta dice:

    Leo, non mi pareva di esser stato animoso nei tuoi confronti, magari difetto un po' di diplomazia ;-)

    E poi io, come Fabio, non fumo e non ho mai fumato ;-)

    Quello che dicevo è che valentina parlava di sé, mentre tu non si è capito bene di chi parlavi. Tutto qui.

    L'articolo l'ho letto, con calma mi andrò a cercare i vari studi citati.

  16. Antonio dice:

    ciò che in generale affascina, nelle scienze statistiche, è che, in esse, espressioni del tipo: "un numero statisticamente non significativo nel contesto generale […], ma significativo in quello particolare", sono considerate significanti qualcosa di reale, mentre suonano piຠo meno come: "andare al cinema non fa male, ma ogni tanto qualcuno fa un incidente automobilistico".

  17. ste dice:

    Lo dicono anche chi la fuma, che l'erba è divventato piu' potente, ho le mie fonti. Per le pratiche agricole mi sono scordato di dire che penso che una sostanza (qui il THC) "prodotta" con la luce del sole ha tutt'altre caratteristiche che una prodotta con luce elettrica.

    Ci scommetterei qualcosa sulla differenza. Chimicamente saranno magari identici, ma questo è solo la superficie materiale. Ben vista la legalizzazzione, e una bella etichetta "cresciuta in terra al sole".

    La dipendenza poi confina con l'abitudine, e oggi siamo forse molto piu' dipendenti che abituati, dall'energia a internet.

  18. livefast dice:

    così a braccio: l'erba che si trova nei coffee di amsterdam e a londra (dove arriva tutta dritta da 'dam) è sicuramente 30 volte più forte di quella di trent'anni fa. tutta un'altra cosa nel resto d'europa, dove l'erba continua a fare schifo (tranne in svizzera, ma li pare che stiano facendo retromarcia). sarebbe anche bello fare uno studio sull'attitudine psicotica dei giamaicani, che non mi sembra un loro tratto caratterizzante, ma vallo a sapere. di certo fumano erba migliore di quella che fumavano i figli dei fiori.

  19. Vandalo dice:

    Senza la pretesa di essere un campione statistico significativo, dico la mia esperienza: ho 40 anni, ho fumato hashish e maria con discreta continuità  dai quando avevo 20 anni, con un picco di una decina di canne al giorno intorno al 3-4 anno di università .

    Ho smesso a 30 anni, più o meno da un giorno all'altro senza il minimo problema fisico e di dipendenza (se non dalla nicotina, ma quello è un altro discorso).

    Da allora ne fumerò più o meno una ogni 2-3 mesi o anche di più e solo in compagnia.

    Detto questo, per esperienza personale e per aver fumato di tutto negli anni (maria italiana, asiatica, albanese, olandese, californiana, skunk, purple, mendocino gold, blueberry, casalinga, di serra, di coltivazione alla luce del sole, hash marocchino, nero, cioccolato, olio, kif e più o meno tutto il resto a parte quello che girava negli anni 70, che ero troppo piccolo), la maria che gira adesso è effettivamente più forte e con effetti più intensi, sia positivi che negativi, e prolungati nel tempo.

    Detto questo, il problema delle psicosi negli adolescenti, a mio parere, deriva dal fatto che usano quasi tutti mescolare varie sostanze, coca, base, anfe, ketamina, E, crack, acidi e un sacco di altra roba, saltando da uno all'altro, spesso per intensificare gli effetti o contrastare gli effetti negativi.

    Insomma, l'adolescente cannaiolo non esiste quasi più.

    Consiglio ai miei coetanei e a quelli più vecchi, se siete preoccupati per vostro figlio adolescente, più che cercare se nasconde in camera un Chilum o delle cartine lunghe, guardate se in cucina vi manca una padella.

  20. v dice:

    @alessandro: la dipendenza è uguale a quella per la nicotina. Anche quella è droga ma è legalizzata.

    @Leo: non me ne sono dimenticata, ma forse vi piace di più pensarla così?

    @massimo: non so, comunque l'articolo non mi convince, l'ho già  sentita la storia degli spinelli più forti rispetto quelli di una volta e la caparbietà  di trovare una qualche correlazione con malattie mentali. Solo spaventapasseri. Rimando, per chi ha voglia di approfondire, "Marihuana" di Guido Blumir, Einaudi 2002.

    valentina

  21. v dice:

    concordo con Vandalo. ormai farsi solo le canne è da vecchi :)

  22. Fabio Metitieri dice:

    Ste:

    "Chimicamente saranno magari identici, ma questo è solo la superficie materiale."

    Questo sono solo credenze popolari.

    Diverse lunghezze d'onda possono avere effetti diversi su una coltivazione, ma se chimicamente due prodotti sono uguali, sono uguali e basta.

    Ciao, Fabio.

  23. Joe Tempesta dice:

    Aggiungo un altro testo sull'argomento.

    Bernardo Parrella CANNABIS NON SOLO FUMO. Stampa alternativa

    L'autore non dovrebbe suonare del tutto sconosciuto ai vecchi LISiani che bazzicano intorno a questo blog.

  24. alessandro dice:

    che la maria di oggi sia piu potente di quella di una volta non ci sono dubbi, esistono negozi (legali) dove puoi prendere i fertilizzanti e tutte le altre cosine del genere per fare unr accolto casalingo… ovviamente devi usare i guanti per gestire quelle sostanze :) perche' sono nocive!!

    allora il fatto che uno fumi ininterrottamente da 6 anni qualcosa vorra' dire.. io mangio perche' altrimenti se no crepo, mi lavo per via dell'igiene – malattie che mi potrebbero venire…. leggo i blog e questo si e' dipendenza, cosi come l'uso maniacale che il 90% qui ha di internet…. pero' almeno riconosciamo i nostri "difetti" senza dover per forza cercare di litigare o rispondere in modo stizzito

  25. v dice:

    e cosa vorrà  dire se una fuma da 6 anni? e comunque non lo ritengo un difetto semmai un vizio, non capisco perché parli di modi stizziti.

    v

  26. viaggiatore dice:

    percentuali, statistiche, effetti collaterali, la skunk il fumo, la maria, il tossico e il non tossico, fa male o non fa male, è un vizio è un difetto…..ssssssssssssh silenzio se fumi fumi se non fumi scelta tua….ma per favore evitiamo banalizzazioni e pseudo tecno-affermazioni…che qui le cose che fanno male…. sono altre………………………..

    x V. me lo prepari un filtro ?

    grazie

    viaggiatore

  27. Lucia dice:

    Convengo con chi ha scritto che le patologia devono pre-esistere, a quel punto anche una qualita' un po' piu' forte di skunk puo' esser d'aiuto a farle uscire… come e meno di tutto il resto pero', gli eccitanti soprattutto… poi certo l'erba cresciuta sotto lampada e da semi frutto di incroci e coltivazioni "studiate" ha una potenza differente, ma non esageriamo con le "conseguenze"…

    Vandalo, illuminami sulla padella…

    basi?