Io non ho idea di chi siano i geniacci che hanno suggerito a Letizia Moratti, alle prese con le caldane per la prossima elezione a sindaco di Milano, la registrazione di centinaia di improbabili domini di strade milanesi per trasformarli in tanti finti blog fotocopia. L’operazione, che come e’ evidente a chiunque abbia conservato un minimo di sale in zucca e’ totalmente senza senso, ha pero’ un merito. Quello di ricordarci che straordinari spazi di imbecillita’ il mondo del marketing applicato alla rete Internet ci conservera’ per il futuro.

13 commenti a “BLOG CITTADINI”

  1. Maurizio Goetz dice:

    D'accordo il tuo astio per il marketing, ma qui si tratta della solita comunicazione politica di chi finge di ascoltare e di chi crede che progettare un blog basti.

    Vogliamo scommettere che i consulenti che hanno consigliato la Moratti vengono dal mondo della politica e non da quella della comunicazione?

    Sul resto del tuo post concordo è sicuramente un brutto progetto.

  2. Squonk dice:

    La cosa più affascinante, secondo me, è lo spreco. Spreco di soldi, dico, perchè di tempo non credo che ne abbiano investito molto. Evidentemente, Letizia Arnaboldi Brichetto in Moratti ne ha così tanti (sì, lo sappiamo che ne ha tanti-tanti-tanti) da non sapere come spenderli. Così, li butta via.

  3. .mau. dice:

    quattromila blog per 10 euro cadauno sono 80000 euro, l'equivalente di qualche pagina sui quotidiani. Vuoi mettere il battage che ci sarà  tra qualche giorno?

  4. Succo dice:

    Mi saltarono via Ripamonti ;)

  5. Domiziano Galia dice:

    .mau. 10 euro bastano solo per registrare il nome. Per l'hosting fai ben 25 almeno.

    Mi chiedo poi se qualcuno li leggerà  mai i commenti.

    Ieri Repubblica titola trionfale: "Elezioni la battaglia sarà  su internet" dopo il convegno alla Camera promosso da Blogosfere, con presentazione di un rapporto piuttosto pasticciato.

    Allorché ho chiesto: "Do you remember Scalfarotto, don't you?".

  6. .mau. dice:

    Domiziano, non mi pare che ci siano quattromila hosting diversi. Se va bene (cosa di cui dubito, secondo me c'è un banale parametro all'interno) i siti fisici sono nove, uno per zona.

  7. dubito dice:

    Una delle cose più strane di Milano è la lontananza fisica che spesso esiste tra vicini di casa oltre al rapporto perennemente conflittuale tra voto politico nazionale e realtà  che emergono dai consigli di Zona.. Beh, imaginate di vedervi arrivare a casa una comunicazione personale, con il vostro nome e cognome e un indirizzo internet della vostra via.. Non andreste a curiosare, giusto per sapere chi si dà  da fare nella vostra via/zona? Credo che il meccanismo sarà  questo: visto che nei consigli di zona Forza Italia è preso sistematicamanete a scarpate, l'unico modo per avvicinare il territorio è fare finta cha ci sia una relazione almeno virtuale tra la via di casa e la Moratti. L'idea non è stupida se rivolta a un popolo bue. Perché criticarla? E' il popolo che è bue, non la Moratti. Scommetto sulla testa di Giuliano Ferrara che entro un mese arriverà  una comunicazione a tutti i milanesi con il riferimento all'URL della propria via. E' una versione interattiva del papirello berlusconiano di qualche anno fa… Dispendioso, certo, ma non del tutto fuori di testa..

  8. Carlo Baldi dice:

    A proposito di blog mi permetto di segnalarvi questo appuntamento, che credo possa rappresentare un'occasione di dibattito e riflessione per blogger, giornalisti e quanti si interessano di giornalismo e informazione online:

    I blog e gli altri spazi autonomi di informazione sorti in Internet aprono nuovi scenari con i quali il mondo del giornalismo non può fare a meno di confrontarsi. Mercoledì 21 dicembre alle ore 16, a Napoli presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, si terrà  una tavola rotonda sul tema: “Tra blog e citizen journalism, quale futuro per l’informazione online?”.

    Nel corso dell’incontro sarà  presentato il recente lavoro dei giornalisti Carlo Baldi e Roberto Zarriello, dal titolo Penne Digitali. Dalle Agenzie ai weblog: fare informazione nell’era di Internet, pubblicato dal Centro di Documentazione Giornalistica all’interno della collana Journalism & Communication Tools. L’esperienza del libro ha anche dato vita ad un omonimo blog e ad una trasmissione radiofonica sul web che affrontano i temi della comunicazione digitale.

    All’incontro, oltre agli Autori del volume, interverranno: Massimiliano Lanzi Rath, direttore Comunicazione e Sviluppo del Centro di Documentazione Giornalistica; Giuseppe Tortora, docente di Filosofia presso l’Università  degli Studi di Napoli Federico II e direttore del Corso di Perfezionamento in Scienze Umane e Nuove Tecnologie; Giuseppe Contino, direttore responsabile del sito web del Comune di Napoli. Modererà  il dibattito Vittoria Russo, giornalista dell’emittente televisiva Napoli Nova.

  9. alessio dice:

    Domiziano, mi sembra che effettivamente l'uso di Internet per le elezioni politiche milanesi sia sul dilettantesco andante, non per niente a capo della campagna di uno dei candidati c'è chi faceva la campagna di Scalfarotto. E ho detto tutto.

  10. Leo dice:

    I blog non sono del tutto fotocopia, visto che i commenti cambiano perlomeno di zona in zona.

    E poi la gente non si lamenta sempre della distanza tra sé e i politici? Del fatto che è impossibile arrivare a farsi sentire dalla politica? Anch'io *sospetto* che nessuno di "importante" li leggerà  mai, ma è questo che dovrà  essere criticato se/quando accadrà , non la possibilità  di esprimersi, che invece in sé mi pare positiva.

  11. Piero dice:

    Ho l'impressione che si tratti di una manovra diversiva per contrastare il blog di Beppe Grillo. Vuoi mettere un dominio solo contro ben 4000 domini? Ti spiazza.

  12. Michele Dal Corso dice:

    Domiziano: la registrazione di un dominio per un mantainer presso il NIC costa un'inezia (cerca il prezzo all'ingrosso sul sito del NIC se ti interessa. I domini si acquistano a pacchetti). Una cifra tipica di qualche anno fa era di 2-3 euro/anno. Considera che in Italia ci sono provider che per 9 euro/anno ti danno dominio e spazio web con una qualità  decente.

    Per un'operazione del genere però basta un solo sito, con uno script che rilevi da che dominio è stato aperto e ne modifica di conseguenza la home: ipoteticamente potrebbe stare anche su quei servizi di cui parlavo prima che ti danno lo spazio a 9 euro l'anno… (basta poter gestire il puntamento del dominio).

    Insomma, un'operazione del genere costa veramente poco come spese fisse. Il grosso se lo cucca l'azienda di consulenza che mette in pratica l'operazione e il tizio che ha dovuto firmare e inviare le 4000 LAR al NIC…

    Michele

  13. akiro dice:

    non vedo l'utilità  di aver migliaia di blog per comunicare i propri problemi quando basterebbe 1 e-mail a cui però rispondono _veramente_ i diretti interessati (e cioè i politici).

    tutti questi blog sono troppo dispersivi! aggiungono soltanto del rumore alla vera informazione!