Mi piacerebbe ritornare i prossimi giorni qui o altrove sulla faccenda complicatissima della opportunita’ e delle forme possibili della pubblicita’ online. Argomento sul quale – come e’ noto – ho da sempre opinioni nette e discutibili. Per intanto faccio presente che lo stato dell’arte del marketing in questo paese, quello al quale idealmente si rivolgono coloro che tali principi vorrebbro vedere applicati, con qualche grande o piccolo aggiustamento, anche alla rete Internet, e’ ben rappresentato da Gianfranco Funari che dichiara a Strisca La Notizia che il suo compenso per una comparsata televisiva e’ solitamente di 25000 euro in prima serata e di 12000 sul tardi.

6 commenti a “LEGGI DEL MERCATO”

  1. Simo dice:

    se sostieni che la pubblicità  sta diventando economico-ecologicamente insostenibile, è una bellissima tesi che dovresti approfondire.

    ma la neve, si scioglie sempre al sole… e anche la panna montata.

  2. Fabio Metitieri dice:

    Cazzo. E Funari non e' nessuno, televisamente parlando, fatto fuori da anni. E quindi gli altri, minori ma di moda, tipo chesso', la Lecciso, quando prendono?

    Be', capisco un po' di piu' perche' son tutti disposti a fare cosi' i cazzoni, in Tv, sparando vergognose cazzate (i maschietti) o mostrandosi casualmente senza slip (le signorine), senza nessun amor proprio.

    Per certe cifre lo farei anche io.

    E noi stiamo qui a scrivere su testate che nessuno legge – per compensi irrisori – e sui commenti dei blog – gratis, a parte qualche cassa di Lega-vulin che mi regala il Mante a Natale – perche', perche' siam pirla???

    Ma tu dimmi……

    Ciao, Fabio.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Anyway, l'unica volta che son comparso in Tv (30 secondi su canale 5, in seconda serata) non mi hanno dato una lira.

    :-(

    Ciao, Fabio.

  4. Sergio Leone dice:

    Perché non ti sei tolto gli slip, Fabio.

  5. Fabio Metitieri dice:

    Leone, non li porto mai. Ovvio.

    Ciao, Fabio.

  6. Maurizio Goetz dice:

    Voi scherzate, ma all'estero è peggio. Personaggi del calibro di Jeremy Rifkin o Tom Peters non sono scrittori o consulenti ma autentiche star. Assomigliano più a Madonna. Scrivono un libro, vanno in tournee per un anno in tutto il mondo per conferenze fino a scrivere il prossimo libro.

    La differenze è che all'estero sei famoso per qualcosa, qui sei famoso perchè sei celebre anche se dietro non c'è nulla.