Ieri pomeriggio da Feltrinelli a Bologna ho comprato “Freakonomics, il calcolo dell’incalcolabile”. Se non fossi stato in compagnia di Massimo Morelli (che freakonomics piu’ che leggerlo se l’e’ ascoltato camminando per la Val Gardena) mai avrei toccato un libro che parla di economia e di numeri. Questa sera dando una occhiata al blog dei due autori del libro, Levitt e Dubner (economista di vaglia il primo, giornalista il secondo) mi chiedevo com mai uno come Levitt possa tranquillamente tenere un blog quasi personale e sul blog, per esempio, rispondere al WSJ che contesta alcune teorie espresse nel libro, usandolo come un meraviglioso strumento di normalita’. Cio’ che da noi non accade. Mai. Tantomeno se sei uno che ha qualcosa da fare.
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