Ho fatto un piccolo esperimento. Visto che in questi giorni impazzano in Italia le top 100 dei blog, pubblicate in varie salse da blogitalia.it, da blogo.it e da qix.it ho improvvisato una piccola analisi spannometrica. Fra i blog piu’ conosciuti nella blogosfera italiana io non ne conosco moltissimi. Diciamo che fra i primi 30 blog della Top 100 di Qix (che mi pare la lista piu’ completa) una buona meta’ non li ho nemmeno mai sentiti nominare. Dei 15 che per qualche ragione conosco ne leggo regolarmente 8. Ho cosi provato pazientemente ad aprire tutti e quindici i weblog a me ignoti dei primi trenta dedicando ad ognuno di questi qualche minuto. Con notevole sprezzo del pericolo mi sono guardato perfino un blog che si intitola “Non eri Einstein, non eri niente” e vi assicuro che non e’ stato facile. Il risultato finale di questa navigazione forzata e’ che, forse, dico forse, per i miei personalissimi gusti, uno di questi 15 blog a me sconosciuti fra i 30 piu’ linkati potrebbe essere per me leggibile”. In altre parole le Top 100 mi paiono giochetti di una inutilita’ straordinaria.

29 commenti a “LE CLASSIFICHE dei BLOG”

  1. Tambu dice:

    eppure chinaski è bravino… forse è un problema di target… a un certo tipo di blogger piace, e molto, ad un altro tipo (diciamo dal taglio più tecnico/professionale) no.

    cmq concordo che le classifiche lasciano un po' il tempo che trovano :)

  2. Chico dice:

    Forse l'utilità  delle classifiche sta nel farci arrivare a blog che per altri sono fondamentali e a cui noi attraverso i link dei blog che leggiamo regolarmente mai arriveremmo.

    E' un aiuto a scoprire punti di vista diversi da quelli che siamo soliti frequentare

  3. pregnantboy dice:

    Ho capito che i gusti sono gusti, ma insomma chinaski non si discute, il fatto che lo citi come fosse uno sconosciuto non è cosa buona e giusta, è davvero bravo e piace davvero tanto, a prescindere dalle classifiche.

  4. leo dice:

    Mi associo agli altri, chinaski non merita tanto odio.

    Poi, confesso che la Top 100 di Qix mi ha fatto pensare a una cosa, e cioè:

    Finché ha funzionato Skip Pop, i primi 30-40 siti in classifica erano grosso modo gli stessi da 2 anni: nel frattempo l'utenza cresceva (geometricamente?), ma non riusciva a scalare il vertice. Era come se ci fosse stata un'"accumulazione originaria" di ranking nel 2001-2: chi aveva un blog molto lincato nel 2002, continuava ad avere un blog molto lincato nel 2004.

    Poi skip pop non ha più funzionato, e adesso Qix dà  un'immagine molto diversa. Può darsi che usassero semplicemente algoritmi diversi. Ma può anche darsi che nel 2005 la blogosfera italiana (passatemi il termine) sia finalmente esplosa dal punto di vista quantitativo.

    (La qualità , naturalmente e purtroppo, resta una variabile indipedente).

  5. Domiziano Galia dice:

    Il "problema" è che questa classifica si basa sui link.

    Certo è un buon metro, non credo che nessuno si vada a creare pagine fasulle che puntano alla propria _ anche se per quanto riguarda i blog MSN c'è un problema di link automatici non gestiti dagli utenti, ma dalla piattaforma _ ma non sarebbero piuttosto le visite a dover decretare il "successo" di un blog?

    Che poi anche qui parliamone: c'è un blog su iobloggo che parla di Costantino ed ha qualcosa come quasi 7.000 accessi giornalieri, più di quelli di Mantellini stesso I presume per fare un esempio. Vuol dire che è più "famoso"?

  6. g.g. dice:

    In realtà  i link sono la miglior misurazione che abbiamo, ma non dicono ancora molto.

    L'accesso alla conoscenza, in Rete, dipende da quanti linkano un testo, ma i link non sono tutti uguali. Un link da blog molto letti, con buona reputazione, vale più di dieci letti da pochi appassionati. Inoltre un argomento importante, linkato fuori dalle comunità  che si interessano di quel tema, non ha tanto valore.

    In due parole, i link vanno bene come criterio di misurazione, imho, ma la semplice somma non basta. Tocca trovare il modo di analizzarli qualitativamente (magari con un microformato).

    E comunque il concetto di "classifica" non credo sia interessante. Ciò che è importante per me non lo è per Gianluca Neri, ciò che è interessante per Mantellini non lo è per Dandyna, ecc.

    Dobbiamo abituarci a leggere la rete in maniera relativa, non assoluta :)

  7. Tambu dice:

    il principio che citi, g.g., è lo stesso che usa Google per i suoi ranking, no?

    forse una classifica più "pura" dovrebbe basarsi sull'analisi link della grande G.

    chissà  che magari non esca una API per farlo… ;)

  8. Gaspar dice:

    Tambu, dici il pagerank di Google? Disponendo tempo libero, sarebbe interessante incrociarlo con la classifica di Technorati, per vedere se corrisponde.

  9. b.georg dice:

    vi faccio notare che mille link su, ipotizziamo (in difetto? in eccesso? vallo a sapè) 100.000 blog totali attivi, equivalgono a un grafico con un picco alto un metro e una curva digradante lunga 100 metri. A momenti non ci rotolano nemmeno le biglie.

    (se poi contiamo che già  al numero 20 i link calano a 200 abbiamo il quadro di totale irrelevanza della faccenda)

    evidentemente la visibilità  – cioè l'altezza dal suolo – che è criterio boadcast (piramidale, in alto gli emittenti scarsi e in basso i riceventi abbondanti) non c'azzecca con la tattilità  – cioè i contatti fissi o fugaci che siano – che è criterio di rete (cioè la proliferazione controllata e finanche cancherosa di infiniti microcircoli del té variamente distribuiti tra infiniti piani d'affinità  e variamente connessi – o anche sconnessi – tra loro per gradi di prossimità ).

  10. b.georg dice:

    in-controllata, volevo dì

  11. pregnantboy dice:

    Secondo me, così a occhio, la semplice conta dei link è più o meno giusta. Perchè partendo dal presupposto che non si devono fare discriminazioni ogni link è una preferenza, un modo per dire mi piaci come scrivi, che poi te lo dica quello con 5000 accessi o quello con 10 non conta. E' come se volessimo dare diverso peso agli elettori a seconda di quanto guadagnano. Il problema semmai è considerare che ci sono blog che linkano senza nemmeno leggere quello che linkano, giusto per averlo in cambio, risultato colonne di 200 link che nessuno andrà  mai a leggersi. Poi ci sono anche altri aspetti, per esempio in classifica c'è un blog che fa template, beh quello non andrebbe contato, visto che il link sta su tutti i template fatti dal/dalla tizio/a in questione. Il problema, se di problema si può parlare, che una classifica così non sarà  mai veritiera per il semplice fatto che questi link non vengono dati per preferenza ma spesso per leccare un po'… e qui non c'è algoritmo che possa prevedere niente.

  12. g.g. dice:

    Be', se guardiamo ai link come motori che spostano l'attenzione, è evidente che i link interni ai post (alle discusioni) hanno un valore mentre quelli del blogrolling hanno valore/10 :)

  13. sifossifoco dice:

    Ma no, dà i, non dirmi che me non mi conosci e non mi leggi mai

  14. pregnantboy dice:

    Tecnicamente quelli del blogrolling valgono di meno, sono diciamo meno evidenti, però razionalmente un link nel blogrolling potrebbe voler significare stima, uno in un post semplicemente una segnalazione.

  15. darkripper dice:

    Fossero più precisi, i dati del pagerank sarebbero uno sballo. Ma ci sono due problemi: per prima cosa c'è il DMOZ, che rende ad esempio il mio blog pagerank 5 (immeritatissimo). E poi il pagerank è di aggiornamento lentissimo. Fosse per me la top100 la realizzerei incrociando tutti i dati possibili e immaginabili sui blog, e quello che esce esce. Infondo le Top100 devono essere DIVERTENTI, mica accurate. Per l'accuratezza c'è bisogno di analisi più approfondite.

  16. b.georg dice:

    long tail…

  17. livefast dice:

    alcune osservazioni sparse.

    la prima è che la quantitatività  – per quanto ripugnante – è l'unica strada percorribile quando si voglia fare una classifica. peraltro non mi pare che nessuno scriva male di technorati, e qix ha l'unico torto di scorporare dal blob di technorati i siti italiani. poi vabbè, io penso che il mio blog sia meglio di "panna smontata templates", ma penso anche che in giro ci sia molta meno gente interessata a me che ai template gotici, quindi la classifica, che snobisticamente disprezzerei, è tuttavia corretta.

    secondo: con chinaski, per quanto il suo scrivere possa essere lontano dai tuoi gusti, secondo me hai preso un granchietto. tornaci con calma e leggiti qualche post, ha il grande merito di far ridere in maniera intelligente. non è poco.

    terzo: le classifiche (la loro redazione ed il modo in cui vengono recepite dalla massa blogosferica) sono sempre momenti sociologicamente interessanti. in questi giorni c'è una corsa al liko e allo slinko che non si vedeva dai tempi del reset del database di skip-pop. e quando la meschinità  esce dal sotterraneo e si fa evidente è sempre una cosa buona.

    tutto ciò, ci mancherebbe, imho.

  18. Anonimo dice:

    anche io spendo una parola a difesa di chinaski: scrive molto molto bene.

    a.

  19. Maurizio Goetz dice:

    Sono perfettamente d'accordo, se ci pensate accade ovunque. E' la sindrome da hit parade. Prendiamo uno strumento come Linkedin che io utilizzo professionalmente per gestire i miei contatti, anche li qualcuno cerca di superare il primato del numero uno inserendo, la zia ed il canarino, pur dimostrare al mondo di avere migliaia di contatti.

    Le classifiche non sono quasi mai un indicatore di qualità , ma chissà  come mai, le leggiamo sempre tutti.

  20. sciroccata dice:

    Sulle classifiche concordo.

    Però Chinasky, no non è decisamente uno sconosciuto e, a mio modesto parere, a buon merito.

    Ma poi com'è che ora vanno di moda le classifiche? Mah.

  21. FulviaLeopardi dice:

    Discordo con Granieri. Forse un link da una delle cosidette blogstar "peserà  di più" in termini di "stima persona" (uh, che bello, mi linka una blogstar"), però non credo porti molti accessi.

    Un mese ho fatto 60 accessi da un blog che leggiamo in 4 gatti, e 10 da dandyna (quando ancora linkava blog), che (dice lei) aveva anche 3000 visite al giorno.

    Chi passa dalla "blogstar", legge i suoi post e magari lascia un commento, ma "perde tempo" a cliccare sui suoi link? Non lo so, è una domanda :)

  22. FulviaLeopardi dice:

    [Io ho inteso il vale di granieri in senso "porta accessi"]

  23. FulviaLeopardi dice:

    ps sempre per granieri: cosa intendi con "buona reputazione"? Tutto è relativo, nel senso che ci potrebbero essere persone che reputano buoni blog che personalmente non mi piacciono, e viceversa

  24. vis.contessa dice:

    Non ho idea di quale sia il meccanismo adottato per stillare questa classifica né credo che sia particolarmente importante saperlo.

    Cio’ che invece reputo molto interessante è l’attenzione che viene riservata ad un fenomeno che potrebbe essere equiparato a quello dell’enorme tiratura di giornali come Novella2000.

    Il pettegolezzo, chiacchiera fine a se stessa e la curiosità  sono motori universali che per quanto disprezzati finiscono per coinvolgere tutti.

    E tutti siamo andati a vedere la classifica, a curiosare in blog di cui non sospettavamo neanche l’esistenza e abbiamo spettegolato al riguardo come comari dal parrucchiere in attesa della messa in piega.

  25. Bortecca dice:

    Hai fatto proprio una bella ricerca.

    Se spendevi quel tempo a scopare magari ti scaricavi un pò i nervi e te ne saresti infischiato di tutte queste cagate.

    Ora puoi pure epurare questo commento, vigliacco.

  26. .mau. dice:

    chissà  perché a distribuire giudizi di vigliaccheria è un anonimo…

  27. massimo mantellini dice:

    perbacco…un elegantone sul mio blog.

  28. Nick dice:

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  29. Winie dice:

    I always know it