17
Ott
Macman nei commeni su questo blog:

A bocce ferme leggo: Scalfarotto 0,6. Io lo ho votato. Lui ha avuto un riscontro relativo. Noi ne abbiamo parlato molto. Ne abbiamo parlato troppo solo tra di noi? La blogsfera è per caso un poco autoreferenziale?
Buonagiornata

Anche Gianluca Neri dedica un post alla questione. Scrive:

Fu un duro colpo per il blogger, ma in fondo, dopo un primo momento di smarrimento, la prese con filosofia. Chiuse la porta della casa di marzapane, rimboccò il letto glassato, si stropicciò nuovamente gli occhietti e riprese sonno pensando: “Domani ci scrivo su un post”. E sognò canditi, non candidati. Men che meno candidati allo 0,6%.

Sulla distanza fra blogosfera e mondo reale vorrei fare qualche distinguo perche’ immagino sia una questione che non esiste nei termini in cui e’ stata posta. Ognuno di noi legge solo una parte dei blog italiani, una parte piccola e a noi affine: il fatto che “laggiu'” la candidatura di Scalfarotto sia stata molto ben accolta e sostenuta non ci consente di dire che “i blogger votano Scalfarotto e il mondo intorno invece no”.

Poi c’e’ la questione della autoreferezialita’.

Ieri in fila per votare al mio seggio guardavo la gente. Spesso persone anziane, che hanno radicato le proprie convinzioni politiche non nelle ultime settimane sul web, ma 60 anni fa. Persone che non sanno nulla non solo di Scalfarotto, ma che accedono nel migliore dei casi alla grande informazione di giornali e TV. “Grande” nel senso di “ampia”, non nel senso di “bella”. Non c’e’ nessuna polemica in questo. I giornalisti e sopra di loro gli editori oggi sono un gruppo d pressione potente ma di pochissimo spessore morale. Curano i propri interessi piu’ dei propri ardori. I media sono velocissimi a descriverci la piscina a forma di conchiglia della villa di Mastella a Ceppaloni ma mai si sognerebbero di pubblicare il programma politico di un candidato sconosciuto. Perche’ questa ultima scelta non si inserisce in nessun rapporto di scambio. I grandi comunicatori hanno abdicato da tempo (con qualche microscopica eccezione) alla propria missione informativa: quando accade (e accade) che la stampa scoperchi quache sepolcro 9 volte su 10 cio’ avviene all’interno di un rapporto di potere o di interesse. Questo per dire che i weblog oggi sono piccolissimi strumenti semmai “eteroreferenziali”. Guardano a cio’ che accade fuori e lo fanno lontano dalle logiche solite dell’interesse informativo. Con passione e partecipazione.

Quale morale trarre da tutta questa vicenda? Intanto che Internet per ora non cambia il mondo. E non lo cambia perche’ non e’ ancora in grado di informarlo con la stessa ampiezza di giornali e TV. Io non ho nessun dubbio sulla buona fede e sulla bellezza delle persone che ieri hanno votato Prodi. So pero’ che se avessero saputo meglio chi era e cosa proponeva Scalfarotto (o se con il teletrasporto fossero tutti stati accompagnati dentro il teatrino semivuoto nel quale io l’ho ascoltato parlare qualche giorno fa) le cosa sarebbero andate molto diversamente. Seconda morale: non e’ sciocco ne’ inutile e non e’ una perdita di tempo tessere la rete di pareri ed opinioni che oggi distanzia i weblog dal mondo reale. Si chiama “vita di relazione”, teniamocela buona.

33 commenti a “SCALFA-CHI?”

  1. P.G. dice:

    Il fatto è che qui non si doveva votare per eleggere il blogger dell'anno, ma per eleggere il leader di un potenziale governo per i prossimi 5 anni.

    E io francamente non mi fido, per una scelta simile, di un chicchessia, foss'anche il più bravo dei blogger – scelgo chi è già  stato messo alla prova, come politico, in ruoli importanti.

  2. xlthlx dice:

    ah-ehm. ho un blog, conosco Scalfarotto ma non l'ho votato. come la mettiamo?

  3. .mau. dice:

    Anch'io faccio parte della schiera dei blogger autoreferenziali che ha votato Prodi, e garantisco che i media tradizionali li guardo pochino :-)

  4. massimo mantellini dice:

    come la mettiamo? bene direi….mica credo che tutti debbano pensarla alla stessa maniera.Dico solo che lo 0,6% si giustifica cosi'…..

  5. Larry dice:

    Mi sembra un po' arrogante credere che la gente non abbia votato Scalfarotto soltanto perché non lo conosceva: lo 0.6% di 3 milioni di voti sono 18000 voti, credo che quelli che hanno avuto la possibilità  di approdondire le cose su Internet siano molti di più. Tu dici giustamente che buona parte degli elettori erano anziani, ancorati a vecchie tradizioni, eccetera eccetera; ebbene, non ne hanno il diritto? Credi che in qualsiasi realtà /mondo parallelo lo avrebbero votato? Suvvia. A questo punto, se Scalfarotto vuole davvero segnare una distinzione fra sè e gli altri politici, deve fare quello che aveva detto alla vigilia delle primarie: se faccio flop, esco di scena.

  6. matteo balocco dice:

    Scalfarotto ha avuto un risultato eccezionale.

    Punto.

  7. Joe Tempesta dice:

    Sono in totale disaccordo sull'ipotesi che se gli elettori extra-web avessero potuto informarsi forse Scalfarotto avrebbe preso più voti.

    Scalfarotto è uscito dal blog, è stato ai dibattiti, Luca Sofri gli ha dedicato un sacco di spazio.

    Mi sembra tu stia evocando, più o meno consapevolemente, il solito cliché di "non lo hanno votato perché sono ignoranti", il che è fastidioso.

    Io ho votato Scalfarotto: penso che per un outsider che non ha dietro un sedicente movimento no-global (che portò – ricordiamolo – un milone di persone in piazza a Firenze) come quell'altra indecente candidata in coppia con l'incappucciato, aver fatto lo 0,6% non sia un fallimento.

    Non ha vinto, ovviamente, ma non ha nemmeno perso[*].

    Ora mi piacerebbe vederlo in Parlamento.

    [*]: lo aveva dichiarato anche lui: l'importante era non arrivare ultimo, e non ci è arrivato, mi pare.

  8. Pier Luigi Tolardo dice:

    Direi che Scalfarotto alla fine era diventato un fenomeno mediatico, non più limitato solo al Web, ma in politica il valore dei media è aggiunto rispetto al radicamento territoriale, identitario e a una notorietà  che si costruisce nel tempo. Berlusconi non l'hanno fatto nel 2004 sole le Tv ma c'era una massa di elettori orfani del Pentapartito che voleva un leader nuovo, apparentemente non macchiato con il passato ma già  molto noto e Berlusconi lo era, almeno da 10 anni era un Vip di primo piano. Il risultato di Scalfarotto, autentico outsider senza nessun gruppo organizzato dietro è buono per il poco tempo e i pochi mezzi impiegati(25 mila euro, i soldi in politica sono quasi tutto). Dovrebbe impegnarsi a consolidare il risultato con un gruppo di pressione o lobby ma non facendo un nuovo partito.

    E' vero che anche i tanti sondaggi on line dei giorni scorsi non avevano rilevato il successo di Prodi o la percentuale mastelliana e questo perché davvero Internet è ancora molto più diffuso nelle elites del Paese che nelle masse, per lo meno come canale di comunicazione e non solo per leggere le news o i porno.

  9. jlb dice:

    Scalfarotto non è un blogger, ha utilizzato il blog per la campagna elettorale, mi sembra una cosa diversa.

    Il mondo dei blog non si è occupato della sua candidatura, fatte salve pochissime eccezioni.

    Prima di parlare di autoreferenzialità , secondo me, bisognerebbe esaminare il perché i blogger scrivono tanto, senza però schierarsi da una parte o dall'altra.

    Sempre pronti a criticare, mai a prendere posizione.

    E' un'abitudine che a me, personalmente, piace poco.

    La rete ci offre la possibilità  di pensare insieme il cambiamento, facciamolo: “ognuno nel suo piccolo ognuno per quello che può”.

  10. .mau. dice:

    mah, i bloggher che leggo io (anche per caso) si sono in maggioranza schierati… chi da una parte chi dall'altra.

  11. Macman dice:

    Oddio!! Non volevo… A parte gli scherzi. Non avevo letto il Neri: non è in questo momento un blog di riferimento per quanto mi riguarda. Il suo punto di vista è completamente diverso dal mio. Per Scalfarotto è una vittoria comunque dato il fatto che lo ho visto anche questa mattina da Piroso su La7. I tempi erano quelli che erano.

    Mantellì, faccio il giornalista e non ho scritto della vasca dei pesci di sta Ceppa. Ho scritto di Scalfarotto e comunque il nostro amico era uomo da “strappo” di voti a Bertinotti più che del Prode cittadino dell'Urbe. Del risultato bisogna essere solo contenti. Per l'autoreferenzialità , vediamo, come dire… come dicevo prima Scalfarotto ha avuto modo di essere presente su molti quotidiani, molte trasmissioni e così via. Mi pare che la vittoria sia nel aver rotto la tecnica di nomina, per avere risultati bisognerà  fare qualcosa di più la prossima volta. Certo chi ha avuto modo di leggere i suoi programmi al secondo punto ha avuto un collasso circolatorio. :-)

    "Istituzione dei PACS e allargamento alle coppie gay e lesbiche del diritto a sposarsi e della possibilità  di richiedere di adottare un bambino".

    Ivan ha funzionato comunque, ma c’è da aggiustare qualcosa la prossima volta, è necessario.

    Ciao e viva il Mantellini!

    PS Al teatro c’ero anche io, ti ho anche riconosciuto ma la mia timidezza mi ha sovrastato.

  12. Maurizio Goetz dice:

    Ho letto le diverse opinioni con interesse, sono tutte rispettabili ma rimangono opinioni.

    Se Scalfarotto avesse avuto più visibilità  sarebbe stato votato di più? Non lo sapremo mai. E' inutile fare dietrologia.

    Perché non incominciamo ad utilizzare i nostri rispettivi blog per fare un discorso più costruttivo ed utile? Esauriamo il filone perché blog, e iniziamo a comprendere come si integrano gli strumenti della rete con una nuova comunicazione sul territorio, indipendentemente dagli obiettivi. Dalla rete al territorio, dal territorio alla rete. Chi accetta la sfida?

  13. Macman dice:

    Però il Neri lo avevo anche commentato…

  14. pier paolo dice:

    cioè secondo te se tutti gli elettori avessero sentito parlare questa persona sconosciuta l'avrrebbero votata. Ma allora siamo un popolo che si fa comprare ocn due chiacchiere messe in piedi da qualunque buon imbonitore! Invece il fatto di votare prodi di dipende dal fatto che prodi ci è costruito una (più o meno traballante) credibilità  nel tempo, ed è a questa che si rifà  l'elettore che si presenta alle urne.

  15. alessio dice:

    Io Scalfacoso non l'avrei votato perché non lo conoscevo. Poi l'ho conosciuto, sono inorridito, ed ora sono stra-felice del risultato.

  16. alessio dice:

    Tolardo, "autentico outsider senza nessun gruppo organizzato dietro"? Ma se c'erano i soliti girotondini-chic, i circoli di Giustizia & Libertà , nonché l'insopportabile Mascia che se non sbaglio era nel suo gruppo di lavoro! Sono tra l'altro ragionevolmente dubbioso sul fatto che Scalfacoso (che di persona dà  proprio l'impressione dell'acqua fresca) sia stato usato come frontman.

  17. Suzukimaruti dice:

    Massimo, secondo me la tua analisi è giusta all' 80%. Cioè condivido quanto dici sull'autoreferenzialità  dei blogger.

    Detto questo, temevo di leggere un post in cui qualche scalfarottiano si sarebbe lamentato che "le masse, poverine, non sanno e hanno votato Prodi". Il che, francamente, è ingeneroso nei confronti del "popolo" di centrosinistra, oltre che sbagliato per la pura e semplice legge dei grandi numeri (cioè su 4 milioni e passa di voti è impensabile che il 99,4 sia disinformato).

    La mia analisi è un'altra: molti a sinistra (me incluso) hanno evitato di buttare il voto in un'operazione velleitaria, avventurista (per usare un vecchio termine di scuola marxista), senza nessuna base storica e assolutamente campata in aria. E molti (in verità  il 75% di quei 4 milioni) hanno votato Prodi perché è l'unico "credibile" (in senso politico) e perché è l'unico – a parte Di Pietro – con un'esperienza di governo.

    Insomma, hanno votato il migliore. E il migliore significa *anche* colui che ha più probabilità  di farci vincere. E francamente i candidati alternativi a Prodi erano solo personaggi in cerca di autore o figure impresentabili come premier (Bertinotti)

    Mi spiego: lo sanno perfino i sassi che un movimento di pensiero non nasce così, estemporaneamente. E non nasce con un leader che è sì un'ottima persona, ma non ha un grammo di carisma, un millisecondo di esperienza di governo e un qualsiasi appiglio con la realtà .

  18. psiko dice:

    se quattro o cinque blog hanno votato scalfarotto, buon per loro. io non loavrei mai votato. e non conosco blog che lo fecero. anzi, si. uno ne conosco.

    l'errore di sofri e compagnia (sofri figlio, s'intende) non è (solo) l'autoreferenzialità .

    àˆ il non saper osservare. Non capire.

    Viene detto che la gente non votò scalfarotto perché non ne conosceva il programma, la persona. Ebbene è un falso. Falso dimostrato dai voti. I più non avranno votato scalfarotto perché ne sapevano meno di niente, ma molti di quei pochi che si sono informati se ne sono tenuti alla larga.

    àˆ questo il punto.

    Saluti.

  19. Joe Tempesta dice:

    Oh ma siete proprio forti, eh…

    Guarda te se uno dopo aver votato un candidato dello 0,6%, che quindi non rompe i coglioni a nessuno, deve anche sentirsi dire che ha disperso il proprio voto.

    Io sono orgoglioso di far parte di quello 0,6% che ha dato un voto di testimonianza a Scalfarotto. Perché Prodi proprio non mi piace. Certo è meno peggio di Berlusconi, ma forse sono ancora troppo giovane per scegliere il meno peggio.

  20. Larry dice:

    Arrivare penultimi con lo 0.6%, con appena lo 0.1% in più di un candidato (mediaticamente) impresentabile, e definirlo un "risultato eccezionale" testimonia una totale astrazione dalla realtà ; probabilmente una sagoma di cartone con uno slogan convincente avrebbe preso più voti. Chiedo scusa per la durezza, ma qui si rischia di fare la stessa meschina figura di Fede quando si arrampicava sugli specchi per tentare di edulcorare le loro ultime batoste elettorali. Lo schieramento di centro-sinistra si deve distinguere anche in questo, se si perde lo si deve fare con stile, dicendolo chiaramente e traendone tutte le opportune conseguenze (i.e. tornare a fare un lavoro in cui si ha più successo).

  21. jlb dice:

    "Dalla rete al territorio, dal territorio alla rete. Chi accetta la sfida?"

    io

  22. Max dice:

    Mi sembra che i blogger stiano cercando di addolcire la pillola della sconfitta trincerandosi dietro muri elitari e, appunto, autoreferenziali.

    Raccontarsi a vicenda "chi lo ha votato e' intelligente, laureato, figo", non porta da nessuna parte. 0,6 appunto.

    Max.

  23. Pier Luigi Tolardo dice:

    Io ho votato Prodi per i seguenti motivi:

    1) E' il punto di riferimento più unitario individuato da tutte le componenti del CentroSinistra

    2) E' la persona che ha più possibilità  di vincere contro Berlusconi nel 2006: candidato cattolico, non di sinistra, molto noto e stimato.

    3) Ha dato un'ottima prova di sè: come Presidente dell'Iri finchè non fu silurato da Craxi e Andreotti, come Presidente del Consiglio finchè non fu silurato da Bertinotti, Marini e D'Alema, come Presidente della Ue.

    4) Mi piacciono le sue idee programmatiche generali

    5) Mi piace il suo stile di vita

    6) Condivido l'idea di arrivare ad una formazione democratico-progressista unitaria non di stampo socialista

    7) sono iscritto alla Margherita e la Margherita lo ha indicato come Leader.

    8) Dal 1996 lo appoggio e non me ne sono pentito.

    Di Scalfarotto non condivido un certo laicismo radicale, ha indicato in Pietro Ichino il suo riferimento per le riforme delle leggi sul lavoro e io condivido poco e niente di Ichino.

    Queste sono le mie ragioni e ritengo che molti le abbiano condivise, alcune si o in modo diverso(diversi partiti, etc) e altre no.

    Devo dire che scalfarotto ha, comunque, fatto bene: per ricordarci di non stare bloccati, per recuperare energie nuove, etc. Mi piacerebbe che facesse ancora politica.

  24. Pier Luigi Tolardo dice:

    Comunque Scalfarotto non era il candidato di Giustizia e Libertà , questo movimento(di cui Scalfarotto fa parte) ha dato indicazione ufficiale di voto per Prodi(attraverso un'inserziona a pagamento su La Repubblica) .

  25. Carlo dice:

    scusate: io continuo a non capire perchè bisognava votare scalfacoso e non, putacaso, il mio portiere. Dicono tutti e due le stesse cose, quindi…

    Oppure perchè è ggiovane? Perchè è gay? Perchè fa fico? Da quando in qua gli anni sono una misura di valore (in un senso o nell'altro).

    Ma vi sembra una cosa seria anche solo pensare lontanissimamente che uno venuto dal nulla, con un programma fatto di slogan e nessuna esperienza politica, possa fare il presidente del consiglio di questo paese? Allora tutti i membri dell'associazione italiana direttori del personale possono fare quanto meno i ministri.

    Questa è una concezione veramente bassa della politica (intesa anche come professione). Il concetto sotteso è che tanto sono capaci tutti a fare il presdelcons, basta che abbiano quarant'anni, la faccia pulita e abbiano avuto un qualche minimo successo in qualsiasi altra branca dello scibile.

    A me questo voler incoronare il cavallo continua a sembrare una posizione meramente snobistica, che è molto diffusa tra i blogger – convinti come sono che tutti si possono improvvisare giornalisti, presidenti del consiglio, cardiochirurghi, esperti di qualcosa. Non a caso piacciono molto i blog alla Beppe Grillo, oppure i predicatori del web esperti di finanza, di fisica nucleare, di tutto.

    Checcevò, potrebbe essere lo slogan. D'altra parte siamo il paese dell'improvvisazione, guai a dire che per fare alcune cose bisogna essere preparati, avere studiato, avere esperienza. In Francia ci sono scuole apposite per formare i manager dell'amministrazione pubblica. Severissime. Da noi non sapere nulla di quello che si andrà  a fare è motivo di vanto.

  26. Suzukimaruti dice:

    Max (#22), concordo. Ho passato mezz'ora a leggere in giro e vedo molti post di blog (già  ex) scalfarottiani che puntano tutti su una sola spiegazione: "Non ci hanno capito".

    Secondo me si tratta di un classico caso da manuale di snobismo di sinistra, frutto della distanza dalla realtà  di molti para-intellettual-giornalisti della blogosfera. Gente distante dalle masse, principalmente perché vuole starci lontana.

    La realtà  è che una buona parte del popolo di sinistra ha conosciuto Scalfarotto, magari ha anche apprezzato un medio rappresentante di una sinistra un po' più moderna dei suoi dirigenti e poi ha deciso di non votarlo, in quanto completamente privo di esperienza politica e amministrativa, carisma, chances di battere Berlusconi, profondità  "storica" e appeal mediatico.

    Insomma, l'autogiustificazione per cui Scalfarotto e i suoi alfieri sono "incompresi" e il popolo di sinistra una massa di caproni militonti è una cialtronata.

    Apprezzo molto Mantellini e noto che è uno dei primi ad iniziare un processo di autocritica. In realtà  sono rimasto sorpreso nel leggere negli ultimi giorni che molte persone stimabili si stessero orientando su un voto così assurdo, perdente e minoritario loffio. (perché c'è anche modo di fare operazioni minoritarie con stile, magari configurandosi come un'avanguardia, ma qui ci si trova di fronte ad un'esperienza assolutamente sterile).

    Spero che il flop clamoroso di Scalfarotto serva da lezione al "protagonismo suicida" (definizione letta sul Corriere di oggi) di certa sinistra ancora immatura, autoreferenziale e intimamente perdente.

  27. Joe Tempesta dice:

    Suzukimaruti:

    In realtà  sono rimasto sorpreso nel leggere negli ultimi giorni che molte persone stimabili si stessero orientando su un voto così assurdo, perdente e minoritario loffio.

    e ancora:

    Spero che il flop clamoroso di Scalfarotto serva da lezione al "protagonismo suicida" (definizione letta sul Corriere di oggi) di certa sinistra ancora immatura, autoreferenziale e intimamente perdente.

    Mi sembra di sentire parlare Berlusconi quando diceva di non sprecare il voto con i partitini.

    Tra i commenti a questo post e quelli all'analogo post di Neri chi ha votato Prodi e "ha vinto" si sta scatenando con il peggio del peggio.

    Questo bullismo nei confronti di quattro gatti "perdenti" è qualcosa di sconfortante.

    Forse sfugge che essendo elezioni c'erano delle scelte. Forse sfugge che se il candidato c'era già  e non si doveva/poteva votare in altro modo allora le elezioni erano inutili. Forse sfugge che non sono i 25mila di Scalfarotto ad aver votato diversamente, ma più di un terzo ha votato diversamente.

  28. Massimo Morelli dice:

    Carlo, considerato il fatto che era matematico che vincesse Prodi, non necessariamente votare un altro era per farlo diventare presidente del consiglio. Magari poteva servire per togliere il terzo posto a mastella. Che adesso ci si fa grosso.

  29. Carlo dice:

    momo, io infatti ho votato bertinotti e c'è molto che non mi piace nell'unione (compreso Prodi). D'altra parte le sinistre non hanno la forza per vincere le elezioni senza i vari prodi, rutelli e mastella quindi continuiamo a turarci il naso e consideriamo che quando Prodi era al governo, con tutti i suoi limiti, ha fatto enormemente meglio della banda del buco attuale.

  30. Massimo Morelli dice:

    Era sottinteso.

  31. Max dice:

    Suzukimaruti (#26)

    100% agree!

  32. 5am dice:

    Bene, ora che mi sono letto tutti i 31 (alcuni lunghissimi) commenti che mi hanno preceduto, penso di avere maturato il diritto di vendicarmi dicendo la mia. Non volevo votare alle primarie. Prodi mi sta sulle palle, secondo il più classico dei detti (nemo profeta in patria) non sopporto tutto il prodi-clan, mio concittadino, espressione massima dell'intellighenzia (e del potere) mascherato dalla tagliatella bolognese. Avevo fatto anche un pensierino sullo Scalfarotto, per simpatia verso un tentativo un pò avventuroso di infilarsi nella politica dei grandi, pur essendo un illustre signor nessuno. Poi, visto il precipitare della faccenda della contro-riforma elettorale, visto il ritorno di spavalderia di questo micidiale governo che, bisogna riconoscerlo, almeno ha il coraggio di esibire fino alla fine la sua bella faccia tosta (mentre Prodi te lo mette in quel posto che manco te ne accorgi) e visto che non era affatto scontato che si raggiungesse la "tanto agognata" soglia di 1 milione di voti, ho pensato che era meglio pensare poco, turarsi il naso e andare di filato a votare e votare proprio per Prodi.

    L'ho fatto subito, alle 8 e un quarto, così ho evitato la coda, che a Bologna era scontata, e, soprattutto, ho evitato di ripensarci.

    E, in fondo, va bene così.

  33. Davide Ricci dice:

    Scalfarotto e Web a parte, io inizio ad avere la netta convinzione che anche se ci fosse la persona migliore del mondo, il popolo bue non necessariamente la voterebbe.

    A me Scalfar8 non fa impazzire la lo ritengo decisamente meglio di Mastella.

    Non mi dispiacerebbe l'idea che prima delle elezioni, le persone siano costrette a fare dei corsi di formazione in cui poter fare domande. Per capire davvero.

    Poi ovviamente potrebbero scegliere chi vogliono, ma dovrebbero farlo con un minimo d'informazione, altrimenti meglio che non votino.

    In realtà  la formazione oggi già  c'è e la fa la TV.