clarks

Promemoria n°1: se devi cammianre molto in una grande citta’ non mettere le clarks. Fanno venire le vesciche e la tallonite.

Veloce puntata a Roma ieri. Il contakm a fine giornata segna 735. La citta’ e’ come sempre bellissima (l’ideale comunque sarebbe se una bomba intelligente, sganciata dal sindaco Veltroni, spegnesse ogni auto, bus, scooter e motorino riducendo i fori imperiali al silenzio). Io e Alessandra abbiamo un appuntamento a pranzo con Paolo ed Andrea in una trattoria della zona Prati. Tutto molto piacevole: chiaccheriamo di PI e di molte altre cose. Alle 15 ci sbattono (quasi) fuori perche’ devono chiudere. In strada piove, Ale ha un appuntamento di lavoro dalle parti di piazza Farnese un’ora dopo. Ovviamente arriviamo in ritardo. Io ne approfitto per camminare un po’ dalle parti del Pantheon sotto la pioggia.

Promemoria n°2. Non camminare troppo sotto la pioggia con le clarks, si bagnano e poi sono da buttare (gia’ successo sotto un diluvio a Milano tempo fa). Poi sul porfido il fondo di gomma liscia fa scivolare.

Alle 18 abbiamo un appuntamento al Teatro Colosseo. Mi hanno invitato ad un dibattito con Ivan Scalfarotto per parlare (anche) di tecnologia. Arriviamo ovviamente in ritardo (mia moglie del resto e’ sempre in ritardo). Mentre costeggiamo il colosseo ci chiediamo se, a tre giorni dalle primarie dell’Unione, il teatro sara’ stracolmo o se invece non ci sara’ nessuno. In realta’ ad ascoltare Scalfarotto troviamo poche decine di persone. Ci sediamo in ultima fila. Scalfarotto e’ molto bravo e piacevole. Siede sul bordo del palco spiegando i punti del suo programma. Parla un italiano fluente ed ironico. Ogni tanto qualcuno dalla platea lo interrompe per commentare. Va in scena insomma, pur senza grosso riscontro di pubblico, la politica riconsegnata alla intelligenza ed alla comunita’. Pensi a Mastella e ti vengono i brividi. Non si tratta nemmeno di una faccenda anagrafica. Dalla platea intervengono due signori anziani: Giovanni Franzoni della comunità  di base e Giorgio Girardet della comunità  valdese. Dicono cose semplici, sorridendo. Rappresentano un mondo bellissimo di passioni ed ideali che non vedi in TV. La politica di quelli che “ci credono”. Comunque. Anche nei teatri vuoti. Anche senza soldi. Pensi ancora a Mastella. O a D’alema. Poi con un click improvviso le luci ed i microfoni si spengono. E’ terminato il tempo in questo teatro noleggiabile ad ore. La gente si alza. Nessun dubbio che questi quattro gatti, noi compresi, domenica voteranno Scalfarotto. Fuori fortunatamente non piove piu’. Le mie clarks e i miei piedi, per questa volta, resisteranno.

6 commenti a “I PIEDI e IL CUORE”

  1. vic dice:

    Per i Fori senza macchine: la prossima volta passa di domenica :-)

    Io ci sono stato domenica scorsa (ultimo giorno della mostra su Andrea Pazienza) e nonostante a Roma ci sia arrivato ormai trent'anni fa mi sono nuovamente emozionato al solo guardarmi intorno e pensare che in questa città  ci vivo.

  2. Gatto Nero dice:

    Ero malato (lo sono tuttora), mi avrebbe fatto piacere fare parte di quella decina di persone…

  3. Belinda dice:

    Anche io votero' Scalfarotto

  4. Antonio dice:

    Curiosità : dove si colloca il teatro Colosseo?

  5. Quale dice:

    Bel post.

    Non credo che il tuo obiettivo fosse di convincere qualcuno, però mi hai convinto.

    Domenica voto Scalfarotto.

    Bye.

  6. ludik dice:

    molto interessante essere lì (e c'ero anche io). e confermare l'idea che il miglior voto possibile a queste primarie di domani è quello per Scalfarotto.