Oggi Libero blog mi segnala, come era capitato altre volte in passato, l’inserimento di un mio post sul loro magazine. “Gentile autore….ecc ecc”. Mi segnalano il link al pezzo ed anche quello alla pagina in cui Libero circostanzia la policy di utilizzo dei contenuti che pesca nella blogosfera. A un certo punto di questo pregevole documento che evidentemente nessuno legge (nemmeno alla redazione di Libero) c’e’ scritto:

LiberoBlog assicura l’integrità  dei contributi selezionati e riproposti sotto ogni profilo: titolo, sottotitolo (ove presente) formattazione e linking del testo perché la variazione di uno solo di questi aspetti può modificare il messaggio originario dell’autore.

Benissimo: ricordo che questo fu uno dei punti controversi che Libero decise di aggiungere al proprio disclaimer. Hanno fatto bene a segnalarmelo. Cosi’ ne approfitto per notare che il titolo originario del mio post segnalato su Libero era: “Prezzo della benzina“. Forse un po’ fiacco lo ammetto. Quello della versione odierna su Libero (ingentilito dalla immagine di una pompa di benzina che certo non e’ farina del mio blog) e’ invece “Prezzo della benzina alto? Colpa dell’Abissinia” Su ogni litro di carburante venduto in Italia grava un’accisa per la guerra del 1935, una per l’alluvione di Firenze del 1936 e non è finta qui…

Quando si dice (anche ignorando i refusi) “per la precisione”…..

7 commenti a “INTEGRITA’ ASSICURATA”

  1. Irena dice:

    Ma glielo hai segnalato? Perche' il titolo e' ancora diverso al momento….

    Inoltre, e se non lo cambiano perche' non gliene frega, che cosa puoi fare?

    Chiami l'avvocato e li accusi di violazione di Creative Common rights? :-)

    Ciao,

    Irene

  2. Achille dice:

    Guarda, io non me la prendo nemmeno più… avevo fatto un post un po' acido sul fatto che nell'arco di pochi giorni i giornali si erano buttati a pesce sul fenomeno "stupratori rumeni" (che non so se l'avete notato, sono scomparsi) non dico che fosse un grande post, però è innegabile che non avesse suscitato grandi reazioni sul mio blog.

    Riportato su Libero, titolo diverso, contesto diverso, sottotitolo diverso, foto aggiunta, il tutto veniva riposizionato nella categoria "chiacchere estive": ci ho guadagnato una decina di commenti di gente che mi diceva che ero una merda e che mi meritavo di essere stuprato da un nigeriano.

    Come dicevo, non me la prendo nemmeno più, e a lamentarti sprechi il fiato, tanto la maggiorparte di quelli che bazzicano la blogosfera ritengono che i blogger per cento lettori in più venderebbero la madre.

  3. Kurai dice:

    A me è successo con un post su Beppe Grillo. Un vespaio che non vi dico, ho beccato insulti di tutti i tipi.

    L'articolo, decontestualizzato, ha assunto tutt'altro aspetto. àˆ stata una brutta esperienza che spero di non ripetere.

  4. Maurizio Goetz dice:

    A me è successo che in un post in cui riportavo una foto di un elefante che avevo tratto dal sito di una banca, oggetto della mia analisi, il team di Libero, ha deciso arbitrariamente di modificare la foto inserendo un'altra immagine di elefante, ovviamente fuori di ogni contesto.

    Signori di Libero, se qualcuno ha fatto un post in un certo modo, una ragione ci sarà , se poi non vi piace, non linkatelo.

    Non lo ha mica prescritto il dottore.

  5. No dice:

    Achille:"ci ho guadagnato una decina di commenti di gente che mi diceva che ero una merda e che mi meritavo di essere stuprato da un nigeriano. "

    Ho visto che Mantellini invece ha 110 commenti su libero. Non ne ho letto nemmeno uno, ma sarà  tutta roba tipo: "el tiziano ferro e' el mejor cantante du mundu.."

  6. Rosanna Galvani dice:

    A me è successo con un post sull'uccisione di Nicola Calipari. Non vi dico quanti accessi di anonimi nel mio blog e quanti insulti mi sono dovuta sorbire. Se dovesse ricapitare che mi pubblcano un post, li invito a cancellarlo subito dal loro sito.

  7. Prometeo dice:

    Io ho invece notato un altro dettaglio interessante, quando mesi fa hanno pubblicato un mio post: il sottotitolo che avevano aggiunto era la mia "descrizione in cento parole" scritta quando ho segnalato il mio post sul Blog Aggregator di Granieri (il resto del post era assolutamente identico, compreso un refuso che mi era sfuggito). Niente da dire, in effetti anche il sottotitolo era alla fine opera mia; però mi è sembrato indicativo "sgamare" da dove avessero recuperato il mio post…