All’ufficio legale di Apple (o alle pubbliche relazioni non so, o direttamente a casa di Steve Jobs forse) ultimamente non ne beccano una. L’ultima idea e’ stata la lettera inviata al sito web Macbidouille affinche’ venissero rimossi alcuni filmati nei quali si documentava il boot della versione hackerata di Tiger per Intel su un normalissimo notebook Dell. I video sono stati rimossi (ma sono accessibili comunque ovunque in rete): resta da capire di quale reato si sarebbero eventualmente macchiati quelli di Macbidouille ospitandoli. Cosi come resta da immaginare quale altro futuro atto di autolesionismo mediatico stiano escogitando quel branco di masochisti a Cupertino.

2 commenti a “MASOCH a CUPERTINO”

  1. Davide 'Folletto' dice:

    Sto iniziando a pensare che in realtà  sia un gioco a doppio gioco su due tavoli.

    Da un lato, fanno annunci che "impediranno a chiunque di installare OsX su macchine non Apple", facendo uscite come questa denuncia, molto plateale quanto palesemente vuota.

    Dall'altro lato, la protezione implementata a detta dei tecnici è piuttosto leggera e ha reso la rimozione dei blocchi piuttosto semplice.

    Mi ricorda il giochetto che c'è su iTunes: esce iTunes, fanno un plugin per importare/esportare file protetti, le major si infuriano e Apple "patcha" iTunes… in un modo talmente banale che i plugin si ripresentano identici nel giro di poche ore. Apple così può, con il cuore in pace, dichiarare "ci abbiamo provato, ma dannati cracker, ci riescono sempre!".

    E io intanto me lo vedo Jobs che sorride sornione tessendo questa trama, facendo credere a Microsoft che "non si metteranno mai a fare concorrenza" e liberandosi dell'incombenza di "dare supporto a OsX su PC", lasciando però contemporaneamente che il loro software inizi a dilagare grazie alla community opensource…

    Se questa fosse realmente la loro strategia, beh, gli faccio i miei complimenti: potrebbe funzionare, no? ;)

  2. Papà dice:

    Vabbè, fosse la prima volta che fanno querelle legali sul nulla.

    Poi non importa se tutti copiano bellamente tutto di Apple: l'importante è intimorire.