La guerra alla pirateria informatica si combatte da anni, prima di tutto, sul piano mediatico. Le organizzazioni che tutelano i diritti delle grandi major sono impegnate da sempre a convincerci dell’esistenza e della gravita’ del problema. Per farlo si affidano a comunicati stampa, articoli sui quotidiani, campagne pubblicitarie in TV. Sempre con una certa tendenza alla esagerazione. Poiche’ il cliente che acquista CD e DVD va tiepidamente intimorito ma non puo essere minacciato piu di tanto, ecco che spesso le varie RIAA, BSA e MPAA decidono di scagliarsi (giustamente) contro la criminalita’ organizzata, in grado di controllare ed organizzare in molti paesi il piccolo povero lavoro dei venditori da marciapiede o da spiaggia degli ultimi successi discografici e cinematografici. In questa maniera si ottengono due risultati: si porta alla ribalta delle cronache il problema pirateria utilizzano argomenti forti e seri (le grandi organizzazioni malavitose dedite a spaccio, traffico d’armi e duplicazione di DVD) e si gliss contemporanemente e per quanto possibile su quelli deboli ma non meno centrali (lo scambio di materiale sotto copyright senza fini di lucro in rete o con altri mezzi). Tutto cio’ puo’ essere vero da molte parti (certo in parte e’ cio’ che accade anche in Italia) ma lo e’ pochissimo in USA dove la pirateria a scopo di lucro e’ un fenomeno del tutto trascurabile. Se ne parla su Wired in questo bell’articolo. Un pezzo impossibile da leggere da noi dove la stampa si occupa di pirateria informatica solo per ricopiare i semestrali comunicati di BSA.

Asked to cite actual U.S. convictions involving organized crime, the RIAA and MPAA instead presented a handful of pending piracy cases against warez networks, commercial replicators, a few members of street gangs and a smattering of individual drug dealers — but no John Gotti or Tony Soprano.

Un commento a “I PIRATI DEL QUARTIERINO”

  1. giavasan dice:

    La pirateria diventerà  un fenomeno marginale nell'esatto momento in cui le major si renderanno conto di poter conquistare l'utente con, attenzione, rullo di tamburi, prezzi ragionevoli. Questo purtroppo implica una conoscenza dei nuovi media che i legali delle suddette major non sembrano possedere. Saranno seppelliti dal nuovo che avanza. LOL