io partecipo

E’ ufficialmente partita la campagna di Ivan Scalfarotto per le primarie dell’Unione. Il primo passo sara’ quello di provare a raccogliere 10000 firme che gli consentano di partecipare alle elezioni. Ci sono in ballo una serie di questioni interessanti.

1. La societa’ civile. Esiste una grande silenziosa contrapposizione fra il mondo della politica e la cosiddetta societa’ civile. I nostri politici, allenati da anni di “professione”, detestano senza censure la societa’ civile, specie quando questa si butta in politica. La trattano per quello che sembra loro: in una grossolana semplificazione riassumono la questione alla voce “invasione di campo”. Ne contestano gli strumenti di conoscenza (i meccanismi del palazzo li si impara solo stando dentro al palazzo) e l’autenticita’ delle aspirazioni. Quello che pero’ i politici faticano a valutare, dai girotondi in qua, e’ che esistono moltissime persone che della professionalita’ politica, dell’abitudine al contraddittorio fumoso e dell’acume politico di Massimo D’Alema, di Francesco Rutelli o di Fausto Bertinotti, ritti sulla plancia di comando indipendentemente da tutto e tutti, ne hanno davvero le tasche piene.

2. I media. Sara interessante vedere come si comportera’ la grande stampa con Scalfarotto. Archiviati i primi articoli di grande visibilita’ (e puro costume) pubblicati da Repubblica e dal Corriere quando non esisteva (come forse nemmeno ora esiste) un concreto rischio-Scalfarotto, come si comporteranno domani i grandi megafoni della politica italiana? Metteranno la sordina al folkoristico ed impiccione candidato d’oltremanica? Oppure cavalcheranno la tigre della novita’ per la novita’ accrescendone la fama? Oppure ancora, per uno dei paradossi della informazione italiana, la grancassa la suoneranno i media vicini al centro destra?

3. Le nuove tecnologie. E’ la prima volta che in Italia si verifica una candidatura politica con qualche autentica pretesa di trasparenza e cosi’ evidentemente appoggiata alle nuove tecnologie. Internet e’ per ora al centro del progetto di Scalfarotto (con l’augurio disinteressato che non ci resti per troppo, perche’ Internet da un certo momento in avanti certamente non potra’ bastare): il sito web e’ stato migliorato e il blog di Ivan e’ il centro pulsante di tutta l’attivita’ di organizzazione e confronto. Da un punto di vista della condivisione del disegno politico e della chiarezza anche economica degli intenti, siamo anni luce avanti rispetto alle consuetudini di qualsiasi altro partito o movimento politico italiano. Certamente si tratta di una situazione molto semplificata rispetto a quella di altri soggetti, ma la volonta’ di essere “nuovi” specie in questo approccio con gli elettori appare da subito molto evidente.

4. Passaparola. Credo che molti si aspettino una diffusione virale della candidatura di Scalfarotto attraverso la rete. Personalmente ne dubito, per la semplice ragione che mi pare ancora troppo presto perche’ in questo paese possano verificarsi amplificazioni simili. Mancano semplicemente i muri sui quali la voce si rifletta e si propaghi. Resta intatta invece la possibilita’ di aggregare in rete, velocemente e con efficacia, attivisti e simpatizzanti che condividano l’avventura politica della candidatura alle primarie di Ivan.

Comunque vadano le cose sarà  molto interessante vedere cosa accadrà . In bocca al lupo.

33 commenti a “DA SCALFARO A SCALFAROTTO”

  1. Carlo Felice dice:

    Parola più parola meno sono d'accordo con te, anche e soprattutto sull'ultimo punto (non abbiamo qualcosa come Wonkette, tanto per fare un esempio). L'unica cosa che possono fare coloro che vogliono sostenerlo (sul serio, non considerandolo semplicemente un fenomeno di costume) è firmare per lui, parlare di lui a chi in agosto non ne ha ancora sentito parlare e, magari, mettere il simboletto o il banner (scaricabile dal suo sito) sul nostro blog. Forse non conterà  molto, ma anche l'oceano più grande è fatto di gocce d'acqua.

    Io l'ho fatto, sia dal blog che compare accanto al mio nome su questo commento sia dall'altro.

  2. Carlo Felice dice:

    P.s. Ho sbagliato preposizioni nell'ultima frase: "dal" deve essere letto "sul". Sorry. :-(

  3. Loris dice:

    Scalfarotto: prima bancario e poi direttore del personale. C'e' decisamente POCHISSIMO da fidarsi. Il reparto HR delle aziende e' quanto di piu' falso esista in giro. Tutti col sorriso d'ordinanza stampato in viso, per silurarti meglio.

    E voi sostenete sto qui??

    Lr.

  4. Carlo Felice dice:

    Kafka era uno che lavorava in un'assicurazione, avresti mai detto che poteva essere uno scrittore? L'abito qualche volta non fa il monaco :-)

  5. medo dice:

    Qualcuno che lo voterà  lo trova sempre. E comunque che bel passato che ha: risorse umane nelle banche peggiori d'Europa. E come se non bastasse nella sua biografia dice candidamente che il suo lavoro è "GESTIRE 2200 PERSONE TRA EUROPA E AFRICA". Se questo è il cambiamento che vi fa sognare, cari miei, siete tutti messi male e ci ficcate ancora di più le mani, nella merda.

  6. Loris dice:

    Medo,

    concordo al 100%, e per chi ha scomodato kafka, senza parole….

    A guardarlo bene, mi ricorda il protagonista del film "volevo solo dormirle addosso" (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35304).

    Me lo vedo scalfarotto alle riunioni: "ti stimo molto….".

    Loris.

  7. Mauro dice:

    Ah gia', Kafka lavorava nel reparto HR di una assicurazione? Che paragone idiota…

  8. Carlo Felice dice:

    Gente elegante da queste parti ;-)

    Per fortuna questi ospiti del Mante sono pigri e si scomodano raramente :-)

  9. Fabio Metitieri dice:

    Premettendo che condivido le perplessita' sul curriculum vitae di questo signore, che ne dice l'ulivologo per eccellenza, beppe caravita? E' in vacanza?

    Ciao, Fabio.

  10. [mini]marketing dice:

    …non credo che il cv professionale possa descrivere (almeno non totalmente) l'uomo, generalmente parlando. non tutti i direttori HR sono dei cattivoni, non tutti i bancari sono da buttare, e anche io, come umile lavoratore del marketing, non sono cosi' cattivo, checchè ne dica beppe grillo…

    piuttosto, la sua unione civile omosex deluderà  il tradizionalista popolo cattolico di centrosinistra, e abbasserà  le sue possibilità  di vittoria. imho.

  11. Belinda dice:

    Anche a me questo Scalfarotto piace.

    Non sono d'accordo con Medo: perché sempre queste letture della politica tradizionali?

    Saluti a tutti

  12. Belinda dice:

    Commento n. 2: Hai ragione, Massimo, sulle "tasche piene". Piene dei gerarchi da geriatria, che dei bisogni e delle dinamiche delle persone, non s'interessano per nulla.

    Iniziamo a pensare che, per molti, l'attività  parlamentre è un puro lavoro, come in un'azienda qualsiasi.

    Con lo stipendione, l'autista, i benefits, le pubblicazioni….e la gente?

    Guarda un pò se qualcuno ha tentato (seriamente) d'impedire il varo della legge Biagi, che accomuna le segretarie ai liberi professionisti in un tourbillon di contratti senza ferie e che contributi, e che sta portando i giovani al lumicino..!

    E se nessuno si è posto il problema di riformare (seriamente), per esempio, le politiche del lavoro in Italia. Allora che si fa?

    Stiamo a guardare Rutelli e qualcun'altro che fanno le comparsate in tivvù?

    Almeno Berlusconi il lavoro (suo) ce l'ha, potrebbe devolvere il suo stipendio di PdC alla caritas….

  13. Loris dice:

    E tu, CarloFelice, illuminaci con la tua eleganza.

    Loris.

  14. Carlo Felice dice:

    Caro [mini]marketing, sono d'accordo con te sulla prima parte, quella relativa alla professione. Conosco perfino amministratori delegati di aziende molto importanti che sono persone intelligenti e di cui ci si potrebbe fidare. Mi chiedo, d'altra parte, quale sarebbe la professione ideale di un candidato del centrosinistra? Ex presidente dell'Iri come Prodi?

    Sulla seconda parte, quella relativa all'unione omosessuale, starà  a Scalfarotto trovare il giusto senso della misura, ossia viverla normalmente, come un'unione normale, senza enfatizzarla. Non avremo la tradizione laica della Francia, però se il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, può essere omosessuale, perché non può esserlo anche il candidato del centrosinistra italiano?

    Credo che la questione sessuale, così come la fede religiosa, non debba essere un elemento di valutazione di un uomo politico. Ma forse non siamo ancora a sufficienza a pensarla così, vero?

  15. Beppe dice:

    Chiamato in causa da Fabio dico la mia.

    Mi pare una bufala.

    Chi è sto Gasparotto?

    "Molto, molto meglio di Harry Potter" dice nel suo ultimo post.

    E' uno senza passato, senza curriculum, che vuole incanalare i voti degli antipolitica della domenica.

    Peccato che alle primarie dell'Unione si debba decidere di uno che deve governare l'Italia, sperabilmente, per un paio di legislature, e stabilmente per tirare fuori il paese dalla cacca berlusconiana.

    Non è questa la strada. O almeno a me interessa zero. Non amo i funghi politici spuntati improvvisamente sulla rete.

    Almeno io e te, Fabio, una storia ce l'abbiamo. Questo qui la sua storia se l'è fatta in banca. Figuriamoci.

    Mi dispiace Massimo, ma se volevi fare un post serio sulle primarie dell'Unione era meglio che ti incazzavi sulla mancanza di un Veltroni credibile concorrente di Prodi.

    Questo Gasparotto è uno invece che noi dovremmo stigmatizzare, e pesantemente. Un conto è la società  civile e un conto gli opportunisti e i clown. Alla ricerca di un tanto di visibilità  dal loro anonimato.

    Forza Gasparotto, fammi una Ong, fammi una iniziativa permanente, sbattiti, tira fuori risultati (e non solo parole o blog) e poi magari candidati. Fra dieci anni.

    Costui per me non è nulla, anzi è la negazione di quello che credo e che ho tentato di fare dal 94 a oggi.

    Meglio Beppe Grillo come candidato di rottura, semmai.

    Ho espresso chiaramente il mio pensiero?

    ciao

    Beppe Caravita

  16. Marco Esposito dice:

    Secondo alcuni di voi, se ho ben capito, un giovane di Pescara che ha studiato a Foggia e a Napoli se gli capita di entrare in banca e far carriera dovrebbe dire: "No grazie, sapete, forse un domani guiderò il centrosinistra…" E se questo giovane prova a far politica (era deluso dall'Ulivo nel 1996, mica oggi, ha fondato un circolo G&L, gli amici della costituzione ecc) ma lo fa dalle retrovie non si è forse comportato un po' come tutti noi in questi anni? Solo che lui ha visto uno spiraglio nelle primarie e si è fatto avanti.

    Ricordiamo che le primarie non si dovevano più fare dopo la vittoria alle regionali, poi si devono fare dopo lo scontro nella margherita. Insomma, per i leader del centrosinistra sono uno strumento per gestire partite interne, regolamenti di conti. Scalfarotto, forse persino oltre le sue stesse intenzioni, le sta trasformando (almeno sulla rete) in un confronto vero e addirittura in un testa a testa. Il 18 agosto ha avuto tante citazioni (positive e negative) quante Prodi e Bertinotti (vedi su blogpulse.com). Sta a noi impallinarlo o dargli una chance.

  17. Beppe dice:

    Il suo programma è semplicemente ridicolo:

    http://www.ivanscalfarotto.info/main.php?id=1

  18. Piero dice:

    Il programma politico economico che ha intenzione di portare avanti dove si trova?

    Perchè oggi, tra i tanti problemi, si tratta di conciliare le esigenze di flessibilità  e competitività  delle aziende con le esigenze di stabilità  e garanzia del lavoro.

    Quali soluzioni propone in merito?

  19. Uno dei tanti dice:

    Sono completamente d'accordo con Beppe Caravita.

    Come al solito il tenutario di questo blog tira l'acqua al proprio mulino: Gasparotto pare fatto apposta per verificare tutti i suoi teoremi triti e ritriti su internet e i blog.

    Peccato che poi sto Gasparotto sia un candidato semplicemente ridicolo.

  20. massimo mantellini dice:

    caro beppe,

    non era mia intenzione fare un post serio sulle primarie dell'unione (argomento per me discretamente noioso), non entro per nulla nella valutazione dello spessore politico di Scalfarotto (e credo comunque che sia un po' presto per chiunque farlo). Mi interessa invece seguire cosa accade in rete e fuori quando si materializza una contaminazione dell'usuale come questa. Anche se credo che alla fine l'usuale rimarra' sostanzialmente incontaminato. Purtroppo per noi.

  21. Uno dei tanti dice:

    A Mantellì… e cos'è, mò facciamo macchina indietro?

    Prima la buttiamo lì, tanto il codazzo di ruffiani che vengono a commentare qui per dare un po' di visibilità  al proprio blogghetto sfigato si beve tutto. Poi però arriva un internettaro di lungo corso e argomenta a dovere, esprimendo tutto il suo scetticismo con il dovuto senso critico: mamma mia, adesso tutti potrebbero aprire gli occhi!

    Che si fa? Bè, facile, si dice che in fondo l'avevamo buttata lì più sul faceto che sul serio, tanto per dire, poco men che chiacchiere da bar insomma. E anche questa volta ce la siamo cavata a buon mercato.

    Bravo! Clap, clap!

  22. .mau. dice:

    che filosofùmena…

  23. Beppe dice:

    Scalfarotto è un peccato veniale, se vogliamo. Quello mortale si chiama candidatura di Bertinotti. Chiunque sappia fare addizioni e sottrazioni capisce che questa candidatura ci impedisce di scegliere tra due candidati credibili e ci costringe a un plebiscito sul sessantenne democristiano Prodi, peraltro amico di Tanzi. Il resto, compreso Scalfarotto, sono putroppo chiacchiere.

    Non avevo voglia qui dalla pace di Favignana di introdurre la questione. Ma sono costretto. Dopo una certa riflessione io mi sono fatto persuaso di disertare queste finte primarie, a meno di una (peraltro impossibile, nelle condizioni date di una sinistra di merda) scelta tra due candidati a copo del Governo, alla reale altezza del compito di una o due legislature.

    Con il che voterò anche Prodi alle politiche del 2006. Ma non mi faccio prendere per il culo dopo che dal 1995 abbiamo combattuto in rete e fuori per avere un poco di scelta. Questà  è una ennesima farsa, peggio dei plebisciti sull'Italia unita in Toscana, Emilia, Romagna e Marche.

    Ok, viva il Cavour di Bologna. Ma, come dicevano in Piemonte, morta là . Sempre un po' meglio del gattopardo di Arcore.

    Scalfarotto, se fosse un ulivista vero, farebbe un blog come me per chiedere la candidatura alternativa di Veltroni, o di Fassino. Con squadre di governo e programmi ben definiti (e in anticipo, alla faccia di Cencelli). Una faccenda da uomini, e non da furbi o micro-furbi. Da democrazia, punto.

    Invece rassegnamoci alla farsa, ma che almeno non ci sia troppo eplicitamente pesante.

  24. Carlo Felice dice:

    Io credo semplicemente che il centrosinistra abbia l'occasione di dimostrare che, per fare politica, non è necessario essere imposti da una struttura di partito agli elettori (dall'alto al basso, esattamente il contrario della democrazia).

    Per quanto riguarda il programma del candidato è ovvio che quello per le primarie, data anche la ristrettezza dei tempi, sia breve ed essenziale. Avete letto quello di Prodi? Vi sembra molto più vasto e descrittivo? Mi pare quasi ovvio e scontato che, chiunque vinca, svilupperà 

    il programma da presentare contro la Casa delle libertà  in modo molto più articolato di quello attuale.

    Un altro dei tanti

  25. Carlo Felice dice:

    Prima di ricevere la giusta reprimenda: quello che ho citato è il programma dell'Unione, non quello personale di Prodi. Sorry.

    Precisazione doverosa che però non sposta di una virgola i termini del ragionamento.

  26. Diego dice:

    Per vincere partendo dalla Rete, è necessario un carisma che questo personaggio mi pare non abbia.

    Molto meglio Beppe Grillo.

  27. jlb dice:

    Art.5 del Regolamento quadro per la "Primaria 2005"

    […]

    3. Le candidature alla “Primaria 2005” sono valide solo se accompagnate dai seguenti documenti sottoscritti dal candidato: a) dichiarazione di accettazione della candidatura; b) dichiarazione di adesione al “Progetto” di cui all’articolo 2, comma 3; c) impegno a riconoscere e sostenere lealmente il vincitore della “Primaria 2005”; d) documento che sintetizza le “Priorità  programmatiche” dell’azione di governo che il candidato stesso intende promuovere.

    Cittadini per l'Ulivo

    Scalfarotto, come tutti i candidati, ha stabilito le priorità  programmatiche che intende promuovere.

    Il programma è quello dell'Unione :-)

  28. p3t3rpan dice:

    anch'io sto ragionando su questa cosa (mi ha spinto l'amica jbl), ma continuo a dirmi perplesso.

    mi limito a due considerazioni:

    a) il ruolo dei blogs e della rete – dopo la tranvata referendaria, mi permetto dubitare che in questo Paese, ad oggi, il mondo dei blogs possa "muovere" qualcosa (o qualcuno).

    b) il candidato – per quanto possa essere simpatico e volenteroso, sono sempre dubbioso sul fatto che si possa votare qualcuno solo perché "nuovo" (per riferimenti, v. alle voci: Bossi, Di Pietro)

    saluti.

  29. jlb dice:

    Abuso dell’ospitalità  :-/

    1) Il ruolo dei blog nella “tranvata referendaria”, secondo me, è stato fondamentale per la raccolta delle firme. Ha permesso che in Italia si affrontasse e si discutesse sulla materia oggetto della legge 40, che ha iniziato il suo iter legislativo nella primavera del 2002 nel triennale silenzio generale. Certo è poca cosa, rispetto al risultato finale. Ma la partita per la legge 40 non si è conclusa, si ripresenterà  nei tribunali italiani e il legislatore dovrà  rimettervi mano.

    2) La candidatura di Scalfarotto alle primarie, indipendentemente dai risultati, avvicina le persone alla politica, rende la competizione interessante e mostra come dovrebbe essere fatta la politica: non esercizio del potere e utilizzo della cosa pubblica per la gestione degli affari personali, ma impegno e partecipazione di tutti i cittadini per migliorare il Paese.

    La campagna referendaria si è svolta prevalentemente in rete, la raccolta delle firme per la presentazione della candidatura di Scalfarotto, invece, utilizza la rete, ma esce nelle strade e nelle città . Puoi incontrare e discutere con Scalfarotto sul suo blog, ma è più facile che tu lo incontri di persona in qualche bar della tua città , mentre parla con la gente.

    jlb

  30. beppe dice:

    La prima cosa che Scalfarotto dovrebbe fare è denunciare il carattere a senso unico, e in fondo ridicolo, di queste finte primarie…

  31. Carlo Felice dice:

    Avrebbe potuto farlo finché era fuori dalla competizione, ora che ha deciso di partecipare deve accettare anche le regole della gara a cui si è iscritto.

  32. jlb dice:

    In democrazia l'astensione conta poco. Conta di piu' la partecipazione :)

  33. p3t3rpan dice:

    approfitto anch'io dell'ospitalità  per rispondere a jlb su un tema che credo meriti, al di là  del tema specifico.

    cara amica, mi conosci e sai bene quanto mi sia impegnato nella campagna referendaria. per questo, con tutto il rispetto per il tuo entusiasmo, ribadisco: i blogs non hanno fatto che far circolare in una ristretta comunità  (peraltro molto autoreferenziale) temi importanti. altro (ben altro) è sato raccogliere milioni di firme. le firme le abbiamo raccolte per la strada, in mezzo alla gente "vera", sui marciapiedi, nelle piazze, sotto il sole e i temporali. prima da soli e poi (fortunatamente) con l'aiuto dei compagni di rifondazione e dei ds. senza di loro, nulla sarebbe stato possibile. quanto al voto, nulla hanno spostato corsera e rep. figurati quanto possano aver influito un centinaio di blogs letti, forse, da un migliaio di persone.

    intendiamoci: la mia non è una polemica, ma solo un'amara constatazione. torniamo sulla terra: qui non siamo (non ancora, almeno) negli USA.

    qui siamo ancora a Paperopoli.

    saluti.