Tanto mi sfinirono sociologi e articolesse di giornale sulla dipendenza da Internet che alla fine me ne sono stato una settimana tonda quasi senza telefono, TV, Internet e giornali su una isola delle Sporadi dove le uniche a leggere almeno l’alfabeto dei cartelli stradali (o dei quotidiani appesi davanti all’unica edicola) in maniera elementare erano mia figlia grande e mia moglie. Beh sono ancora vivo…..e potrei rifarlo domani (anzi dopodomani, il tempo di leggere la posta arretrata)

I gatti ad Alonissos sono molti e tutti molto magri. E questo immagino qualcosa significhera’.

Appena abbastanza inglesi compreranno abbastanza case sull’isola (gia’ ci si sono messi d’impegno ma si potra’ far meglio nei prossimi anni) i locali forse la smetteranno di abbandonare i rotttami delle loro auto decedute in mezzo agli ulivi e dentro i boschi di pini marittimi. Per ora continuano, ed in giro negli uliveti primeggiano vecchie ford escort degli anni 70 e, chissa’ perche’, resti arruginiti di nobili land rover con quattro mattoni al posto delle ruote.

L’acqua del mare ad Alonissos a fine luglio – a dispetto di tutti quelli che vi diranno che la grecia e’ bella ed il mare pure, trasparentissimo ma con l’acqua freddissima – e’ calda tipo l’adriatico pieno di alghe rosse di casa mia. Ma effettivamente un poco piu’ trasparente.

Tutto questo panegirico per dire che sono tornato.

4 commenti a “DIARIO DI ALONISSOS”

  1. Gabriele dice:

    Bentornato in Italia :)

    Ah, ho dato uno sguardo alle foto qui di fianco, onestamente queste alghe rosse non si vedono e l'acqua sembra essere la solita acqua spettacolare della grecia.

    Un pizzico di campanilismo forlivese? :P

  2. Anonimo dice:

    Per favore chiarsci sullo sfinimento provocato dai sociologi

  3. Gabriella dice:

    Alonissos

  4. Gabriella dice:

    Alonissos è un'isola magica, selvaggia , da vivere per mare, da assaporare lentamente col caicco del " Capitania", da gustare attraverso scorci e sentieri, da contemplare di sera cenando sui semplici tavolini di legno; conservo nel cuore e nella mente i mandorli, le terre scoscese verso il mare , gli anfratti pullulanti di pesci…..L' ho visitata e amata nel 1991, spero che non se la siano portata via come il quadretto dipinto da questo turista …