Ho letto due o tre volte questa frase contenuta nella relazione del nuovo presidente dell’Authority Comunicazioni Corrado Calabro’ prima di arrendermi all’evidenza. Si tratta di una frase molto bella ma totalmente senza senso.

12 commenti a “ORDINARE IL CAOS DI INTERNET”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    qual è la mission dell'Authority per la quale lavora costui? ;-)

  2. Alessandro Longo dice:

    Si capisce meglio così

    Navigare nelle reti, in INternet, nella sovrabbondanza dell'informazione, richiede una forma mentis (una reimpostazione culturale che divide e distingue le generazioni), che permetta di ordinare, delimitare…etc

    Mi dovevano assumere come editor del Garante:))

  3. Fabio Metitieri dice:

    Per me e' chiara, anche senza parentesi, e condivido. Lo dico sempre, che Internet sta cambiando il nostro modo di pensare, ma soltanto per chi la usa da un po' di tempo e con assiduita'.

    Ciao, Fabio.

  4. Pier Luigi Tolardo dice:

    Massimo ha ragione, così non ha molto senso, però forse rende bene, proprio per questo, l'urgenza di doverci reimpostare…..

  5. massimo mantellini dice:

    e' che sono stato buono e vi ho voluto risparmiare questa:

    "La concorrenza non e la panacea per tutti i mali, ma quando un settore tira, funziona.

  6. Piero dice:

    Io leggo questa frase nella relazione:

    "Navigare nelle reti, in Internet, nella sovrabbondanza dell’informazione,

    richiede una forma mentis, una reimpostazione culturale che divide

    e distingue le generazioni per permettere di ordinare, delimitare, codificare

    il caos mediante sistemi software progrediti, ma soprattutto attraverso

    la capacità  ordinatrice e valutatrice della nostra mente."

    Bah! Io penso che Internet meno la regolamenti e meglio è. Poi quella frase si presta a mille interpretazioni e secondo me non è molto chiara.

    Il garante dovrebbe pensare a tutelare gli utenti dallo stapotere e dalla carenza di informazione delle compaglie di telecomunicazioni sulle loro offerte e promozioni commerciali.

  7. Chico dice:

    Mi sembra che alla fine abbia detto cose abbastanza ovvie, anche se in maniera contorta…

    E in tutto questo contorcimento rimane messa lì così l'osservazione su quanto la capacità  di usare la rete stia dividendo le generazioni che mi sembra un problema abbastanza grosso (e sottovalutato) per un paese come l'Italia

  8. livefast dice:

    credo voglia dire che per usare la rete sul serio è obbligatorio essere un po' geek. che è un po' un'ammissione, no?

  9. gm dice:

    avevo appena scritto un post sulla relazione (positiva) del Garante ma questa frase me l'ero persa… secondo me la relazione è stata positiva e coraggiosa.

    Calabrò ha parlato di legge Gasparri "vecchia e superata", internet troppo cara, duopolio televisivo dannoso …sicuramente cose che tutti noi sappiamo ….ma le ha dette davanti a tutti i politici che ora non possono dire "NON SAPEVAMO"….

  10. Anonimo dice:

    Bah.

    Secondo me manca un "alla prematurata" dopo "culturale", e dopo "generazioni" ci va un "come se fosse Antani"

  11. Marcello dice:

    Proverei a formulara in questo modo:

    Leggere la relazione annuale del presidente dell'Authority, richiede una forma mentis, una reimpostazione culturale che divide e distingue le generazioni…

    Così ha perfettamente senso, e si contestualizza meglio anche il riferimento al caos.

  12. Belinda dice:

    Secondo me un senso la frase ce l'ha, ma è tautologia pura.