La psicosi terroristica nei media occidentali e talmente forte che ieri una bomba del PKK su un minibus in Turchia e’ stata considerata infinitamente piu’ importante che un attacco suicida da 100 morti a sud di Baghdad.

5 commenti a “OCCIDENTE SOTTO ATTACCO”

  1. tant dice:

    Ma la bomba in Turchia è infinitamente più importante dell'attaco omicida a Bagdad

  2. Giorgio dice:

    Di quello che succede a Baghdad a nessun occidentale, onestamente, non ne frega un cazzo.

    Tanto sono solo arabi, che si ammazzino pure tra di loro.

    A meno che muoia un militare occidentale, o che facciano esplodere un oleodotto.

    Perche' e' per quello che siamo li', non facciamo gli ipocriti.

    L'importante e' che domani possiamo chiuderci tutti nelle nostre auto per andare al lavoro pagando la benzina (o il gasolio) il meno possibile.

    Ciao

  3. Anonimo dice:

    Scusate ma cosa c'è di male o strano che ognuno si preoccupi delle proprie vittime? Probabilmente i media arabi daranno più rilievo ai fatti e ai morti di casa loro rispetto a quello che avviene in occidente. A questo punto fatevi un bel abbonamento ad al-jazeera e state apposto ;)

  4. Anonimo dice:

    prima che ad ogni altro faresti bene a spiegare queste banalità  ai giornalisti di sinistra (come hanno fatto recentemente non mi ricordo chi,reporter sans frontieres?),che ormai non hanno nessun modello comunicativo originale rispetto al pensiero unico.Ma hai idea in giro per il mondo quante porcherie ci sono completamente invisibili ai media.Possibile che per scoprire questi drammi si debba finire a scartabellare le riviste dei missionari? Fermo restando che ad essere cinici oggettivamente come singoli fatti non hanno grandi importanze ne i 50-70 morti di Londra ne tantomeno gli altri.

    GABRIE'

  5. Zh4oo dice:

    "Caro diario", come vedi il grande fratello "orwelliano" ha gia' contagiato irrimediabilmente la mente appassita dei tanti incapaci di distinguere cosa si nasconde sotto le righe dei media.

    Ieri la chiesa si e' affrettata ad esprimere il proprio cordoglio per le vittime dell'attentato in Turchia e qualche giorno prima in occasione delle vittime di Londra ha definito l attentato "Anticristiano" , sfumatura forse per molti ma non per Giovanni Paolo II se e' vero che ha combattuto per anni proprio per eliminare qualsiasi definizione particolaristica e medievalistica per dei crimini cosi' terribili per l'intera umanità . Dov'e la chiesa quando muore la gente in Iraq?

    E' proprio questo il punto, quando accadono tali cose non e' il caso di stilare una classifica per stabilire quale attentato sia maggiormente importante, e se qualcuno la stila un motivo deve esserci (figuariamoci se a compilarla e' un'instituzione come la Chiesa cosi' attenta storicamente alla comunicazione globale) ma lascio a voi la libertà  di farvi una vostra idea se riuscite ancora un minimo a distinguere i reality show dalla vita quotidiana e le tette della letterina di turno dalle "bombe ignoranti".

    Solo un'ultima cosa: ogni giorno a Baghdad muore tante gente inerme come bambini anziani e donne e dunque a chi dice che quei due morti in Turchia siano piu' importanti delle tante vittime di Baghdad consiglio seriamente di guardarsi allo specchio piu' volte al giorno, chissà  che prima o poi non riusciate a scorgere il cadavere che vive nella vostra testolina bacata.

    Quando muoiono persone innocenti non c' e' differenza, (non e' la quantità  dei morti a renderla piu' o meno imporante) e' sempre vergognoso e le semplici parole non bastano a condannare adeguatamente la follia umana che spinge a compiere tali follie umane.