Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

Noi non siamo abituati a queste cose. Nessuno ce le ha spiegate. Non abbiamo avuto modo di farne esperienza in passato. Cosi oggi ce le troviamo davanti e ci fanno orrore. Il weblog di Ciro E. Milani, giovane informatico e giornalista suicidatosi la settimana scorsa, continua a vivere di vita propria. Nega, quella pagina web, uno dei capisaldi del nostro rapporto con la morte: il requiescat in pace che ognuno di noi vorrebbe per sè e per i propri cari, ma nega anche i principi presunti della nostra virtualità : quelli secondo i quali dietro ad un messaggio appena giunto in rete ci sia qualcuno che lo abbia in quel momento pensato ed inviato. (continua)

7 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. Kurai dice:

    Ormai ognuno di noi è potenzialmente partecipe della vita di tutti gli altri. Il villaggio globale di McLuhan è questo. Ma nello stesso tempo, una sorta di versione della riserva di Simmel ci rende trasparenti gli uni agli altri. Evanescenti. Nessuno ha fatto nulla di concreto per convincere Ciro a desistere, abbiamo solo partecipato all'ennesimo reality show.

    interessante il punto di vista sulla discussione di quel blog. Non dovrebbe fare scandalo, anzi. àˆ dalla discussione di casi estremi come questo che nasce la conoscenza di come le interazioni sociali stiano cambiando grazie alla rete.

  2. ciro dice:

    Com'è vero. Con amici ho gestito e partecipato a tante webcommunity. Anche molto grandi. Ed è capitato ad esempio che un partecipante alla community passasse a miglior vita. Con la pagina web, la sua foto, i suoi messaggi, a perenne memoria. Crudele come che so, la nota della spesa scritta due ore prima di morire. Lo stesso effetto me l'ha fatto il blog di Baldoni.

    Che ha decuplicato le visite e i commenti, ovviamente, dopo la sua morte.

  3. Luca Conti dice:

    Massimo, non hai fatto a tempo a pubblicare che ci ha fatto un pezzo il Corsera.

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/17/suicidio.shtml

    ciao

  4. armando corazza dice:

    bell'articolo massimo, sarà  perchè la vicenda inevitabilemente mi ha toccato, comunque bell'articolo. volevo solo chiedere a tutti i commentatori se è giusto oscurare il blog di Milani o no ? D'altronde la cruda realtà  è il bello e il brutto di internet.

    ciao a tutti

  5. gr dice:

    la vicenda di luca/ciro viene ricostruita come una vicenda umana, laddove credo sia invece essenzialmente di una vicenda letteraria.

    tutto ciò che noi sappiamo è infatti mediato dall'espressione scritta. il dramma viene costruito nei suoi dettagli costitutivi, ma l'effetto tragico, il senso di immedesimazione che assale il lettore delle pagine che luca/ciro ci ha lasciate, è dovuto all'elemento esterno della morte fisica dell'autore.

    la grandezza tragica dell'opera è in altri termini data da una commistione dei due piani, commistione che luca/ciro ha imposto al lettore. se l'effetto tragico promana da un giudizio morale su di un elemento esterno all'espressione scritta, ciò deriva dal fatto che l'autore richiede che non si analizzi l'opera in sè. si badi, non ha rilevanza alcuna se l'intenzione sia cosciente o meno. ma se vogliamo rifuggire la compassione pelosa, dovremmo allora essere con luca/ciro tanto duri quanto egli è stato con noi, i suoi lettori. dovremmo, in altri termini, dare un giudizio estetico sull'opera, evitando di trattare una questione morale usata come elemento estetizzante.

    ed il giudizio estetico deve essere giusto, e quindi duro. l'autore non ha avuto la capacità  di trattare, come rivela mantellini, il tema del suicidio, accontentandosi di banali battute su di una vita inutile, ecc. l'opera tracima di espedienti stilistici, nel tentativo di dar segno di vistuosismo letterario.

    non sono sufficienti le citazioni colte (il nietzsche della follia torinese del "tutto quello che non mi uccide mi rende piຠforte"), vaghi richiami poetici ("quando riesci a catturare tre lucciole, è estate") o anafore ("ops, scusate… ops scusate", "ho buttato… ho distrutto") ed altre figure retoriche a dare all'opera un qualche contenuto vitale, la capacità  di farci riflettere sul degradarsi di una vita sino all'estrema decisione di porvi fine.

    vi è in ciò un che di perverso ed oltremodo disumano. rispettare l'uomo ciro vuol anche dire additare la malvagità  di luca k.

  6. Pier Paolo dice:

    Sulla pagina citata nell'articolo la data prevista del suicidio è il 20 luglio. Quindi ancora da venire. Cos'è successo? Ha deciso di accorciare i tempi? o è davvero tutta una bufala? Che prove ci sono per montare tutta questa discussione?E' forse una delle solite storie campate x aria a la mantellini?

  7. vis dice:

    Non è giusto oscurare il suo blog, la sua volontà  prima di morire era che il blog fosse aggiornato automaticamente.

    per una volta tanto anche senza la firma e la parcella di un notaio, si può dare seguito alle sue volontà .