Bellissimo post di Luca sui suoi rapporti fra “babbo” e “giornalisti”.

Mi ricordo ancora i primi tempi che parlavo con i giornalisti, per via di certi guai di famiglia. La prima volta uscirono su Repubblica dei miei virgolettati che non avevo mai detto, ma soprattutto in cui chiamavo tutto il tempo mio padre “il babbo”, termine per cui ho molto rispetto ma che non è mai stato praticato da me e mio fratello. La cosa mi scandalizzò molto, allora: ero giovane.

Un commento a “ETICA e DISTINTIVO”

  1. Fabrizio dice:

    Ogni volta che incontro un articolo su un quotidiano che riguarda argomenti di cui conosco tutto a menadito (cose di lavoro o passioni che coltivo da quando ero piccolo) mi accorgo che è pieno di stupidaggini. La cosa decresce esponenzialmente passando ai settimanali e ai mensili (financo ai bimestrali).

    La questione di fondo è che riempire quotidianamente tutte quelle pagine è un impresa.