C’e’ questa cosa delle musica: ho l’impressione che sia una buona misura del mio invecchiare. Sono molti anni ormai che non esiste disco che mi emozioni profondamente. Non sto parlando di inseguire nuove tendenze o chissache’: e’ la “mia” musica che non mi piace piu’ come un tempo. Nuova o vecchia che sia. La ascolto (molto meno di un tempo ma la ascolto), mi fa compagnia. Qualche disco recente qua e la’ mi piace discretamente ma nella maggioranza dei casi resto indifferente. Parecchi li trovo orribili. E non so se sono io o loro. Vedo Elisa con le cuffie e ricordo le emozioni incredibili dei primi (e dei secondi e poi dei terzi ecc) ascolti di certi dischi di 20 anni e piu’ anni fa. Non necessariamente dei capolavori eppure dischi che mi assorbivano interamente. Oggi ne sono certo non potrebbe piu’ accadere. Dico questo perche’ qualche settimana fa a Firenze ascoltavo Claudio Sanfilippo e Paolo Valdemarin discutere di musica: parlavano di blues con un entusiasmo che io non potrei piu’ avere. Ho riascoltato Aqualong, ho ritirato fuori Supper’s ready, ho perfino riesumato il Lucio Dalla di “Come e’ profondo il mare”. Nella libreria di Itunes condivisa nella LAN casalinga in queste settimane ho aggiunto molti vecchi dischi come se vecchio fosse garanzia di qualcosa. Perfino il Lucio Battisti di “Questo inferno rosa” o il Fossati di “Manila 23” che sta passando silenziosamente in questo momento. Eppure nulla e’ come un tempo.

21 commenti a “LA MUSICA NON GIRA INTORNO”

  1. miic dice:

    come ti capisco…

  2. Simo. dice:

    Se c'è una musica che ti emoziona, e non la trovi, vuol dire che la devi fare tu.

  3. Lion dice:

    Succede così, invecchiando.

  4. MaurizioB dice:

    Che dire… Conosco la "fama" di Mantellini (principalmente tramite PI), eppure non so perché non ho mai avuto lo schizzo di fare un salto da queste parti, almeno negli ultimi 2 anni.

    Vengo qui per altri motivi (la diatriba su Zambardino e i link) e la prima cosa che leggo è un post sulla musica, che è mio pane quotidiano… Destino?

    Non posso che essere in pieno accordo (oh toh) con Simo. Spero che il buon Mantellini sappia suonare qualcosa, forse c'è qualche speranza di ritrovare le emozioni di un tempo, emozioni che io provo ogni giorno e spero di non perdere mai.

    Saluti e buon "ritrovo" di emozioni perdute…

    ps: ora ho sottoscritto il feed, quindi tornerò prima di altri due anni…

  5. Fabrizio dice:

    Io credo che sia solo un momento.

    Potrebbe durare per un bel po' di tempo, ma prima o poi ti tornerà  la voglia di ascoltare la buona musica.

  6. pakistano dice:

    spero volessi dire Aqualung

    http://www.ondarock.it/pietremiliari/aqualung.html

  7. Anonimo dice:

    Ti consolo, Massimo: anch'io (nonostante possa parlare di blues con un certo coinvolgimento) da diversi anni provo emozioni musicali forti molto raramente. E hanno ragione sia Lion (si invecchia) che, soprattutto, Simo (suona, prova a scrivere !). Da quando scrivo canzoni quel brivido lì che ti sembra appartenga al passato, nel mio caso rinasce nel rapporto con la musica che scrivo. E poi: l'avvento del cd aveva già  dato uno scossone decisivo nella percezione individuale del fatto musicale, che dimostra quanto la forma (in questo caso l'involucro) possa determinare il valore effettivo del contenuto. Ora con i vari mp3 ipod & affini (e il fatto che stampare ormai costa pochissimo) la musica si sta trasformando in una gigantesca brodaglia confusa e informe dove tutto ha cittadinanza ma dove, nello stesso tempo, si creano nuove e importanti possibilità . Oggi il problema riguarda sempre più la gestione degli spazi. La cultura, quando vive in un rapporto monolitico con il mercato, svilisce la passione. Per capirci, la speranza è in un nuovo rinascimento / mecenatismo che possa donare nuovamente alla musica quella tensione artistica che fa fatica a perpetuare. Vi saluto, vado in Sicilia per dieci giorni. sanfi

  8. alessandro dice:

    per me è perchè sei troppo critico nell'ascoltare musica.. mi spiego una volta l'ascoltavi e basta ora se non e' musica ricercata non va bene, se la pubblicizzano non va bene, se ha la batteria elettronica non e' vera musica… insomma detto schietto:

    ascoltala senza pregiudizi e poi vedi….

  9. Alessandro dice:

    Spero per che che sia un momento di passaggio. Ovvio che nulla è come un tempo, ma non significa che siamo invecchiati, siamo solo diversi, cresciuti o rincoglioniti, dipende dai casi. Io mi emoziono ancora talmente tanto con le canzoni che hai citato che spesso sembro rincoglionito, o forse lo sono.

    Saluti

  10. PatBateman dice:

    Ma che cazzo è? La bocciofila di Ponziana?

    Oh ripigliatevi…

  11. PlacidaSignora dice:

    "nulla e' come un tempo".

    Soprattutto noi.

    ;-*

  12. roberto dice:

    caro massimo, non entro nella questione musicale, perchè non me ne intendo.

    Nulla e' come un tempo perche' noi non siamo come un tempo. abbiamo più di 40 anni e una volta ne avevamo meno di 20.

    Siamo cresciuti, abbiamo piu' esperienza della vita e delle cose quotidiane, abbiamo una famiglia di cui siamo (e ci sentiamo) responsabili.

    Non credo che sia importanet sul piano sentimentale il "riprovare le stesse emozioni" – difficilmente puo' accadere perche' siamo diversi noi .

    Credo piuttosto che sia vitale (perchè l'alternativa e' la tristezza e la disperazione) trovare qualcosa che dia soddisfazione oggi alle cose che vivi oggi con la maturità  che hai oggi.

    E fra altri vent'anni sarà  ancora diverso.

  13. Effe dice:

    avrai mica problemi di udito?

  14. pietro dice:

    io ho 45 anni ma fortunatamente mi riesco ancora a stupire ascoltando musica attuale, non credo che Cammariere abbia qualcosa meno di Lucio Dalla, forse il rock è invecchiato e non si puo pretendere qualcosa che abbia lo stesso impatto di Aqualung rimanendo all'interno di quel genere musicale, ma personalmente trovo Manu Chao e Dresden Dolls altrettanto piacevoli ed emozionanti.

  15. joker0 dice:

    Curiosamente, mi sono sempre trovato (ora ho 33 anni) in uno stato vicino al tuo: poca musica mi ha preso veramente, ma l'ho sempre cercata a fondo, e la tripletta MP3/ADSL/file sharing ha fatto la mia soddisfazione (grossa). Come Simo, ho cercato di fare la musica che mi emoziona, ho comperato una tastiera e mi sono messo a suonare cercando sempre quell'emozione. Non mi emoziono più con certi timbri che una volta erano per me nuovi, e ora ne cerco sempre di nuovi (ho comperato un sinth, che in pratica ti permette di creare un timbro, uno strumento). Allo stesso modo, potresti andare in cerca anche tu di qualcosa di nuovo, di sintonizzato con quello che sei ora. E – per ultimo – stai allegro, perchè tutto ciò significa che ti sei evoluto e sei cresciuto come persona: per la maggior parte questo è tremendamente difficile.

    ciao

  16. Anonimo dice:

    he he, mantellini voce della nostra coscienza. penso si tratti di un naturale processo di inaridimento dell'anima dovuto al passare del tempo… ;)

  17. santa dice:

    Hai ragione.Capita una cosa simile anche a me quando ascolto un certo genere musicale. Non mi emoziona più come un tempo perchè essa era legata a messaggi in cui ho creduto (a cui credo ancora?), a momenti della "formazione" adolescienziale e post adolescenziale. Non accade, però, quando ascolto pezzi di musica classica. Le emozioni sono sempre forti e diverse. Cosa vorrà  dire?Boh?

  18. Massimo Morelli dice:

    E la musica non è ancora niente. Dovreste vedere come gioca a calcio.

  19. chartitalia dice:

    già 

    e da quanti anni non esci più galvanizzato da un cinema?

    e da quanti anni non tremi più per un primo appuntamento?

    bah, forse è perchè si è smesso di credere alla befana

    e la cosa non è necessariamente negativa

    beh, prova con quello che sto ascoltando: Crescent di John Coltrane

  20. Fabio Metitieri dice:

    Che post inutile. Il Mantaleb si sente vecchio. Be', si vede anche dalle sue foto, che e' mal ridotto e che dimostra 60 anni. Anche quello che scrive, molto spesso, e' vecchio e fuori dal mondo. E chissene…

    Ciao, Fabio.

  21. uno dei tanti dice:

    Vero. Anche fisicamente, a vedere le foto, dimostra più di sessant'anni. Anche se ha passato da poco la quarantina ha già  la pelle avvizzita e capelli e barba già  tutti ingrigiti.

    Si vede che a tromboneggiare troppo ci si rovina la salute.