Vittorio Zambardino dedica un post discretamente risentito al commento di Gaspar Torriero ad un suo articolo apparso qualche giorno fa su Repubblica.it. Il commento di Gaspar come spesso accade era stato ampiamente ripreso nella blogosfera italiana. Aveva qualche difetto quel commento? Nessuno per conto mio, tranne forse quello di essere espresso in una maniera molto diretta che fuori da internet viene spesso scambiata per aggressivita’ o supponenza. La mia impressione e’ che Zambardino sbagli quando immagina uno spazio non residuale per il filtro giornalistico nella comunicazione mediata dai PC nei prossimi anni. Ci sono mille segnali di questo in giro, basta seguire per esempio il blog di Massimo Russo per avere, anche sul versante giornalistico, una descrizione molto puntuale ed aggiornata delle nuove dinamiche legate ai movimenti tipo we media. Poi ovviamente si puo’ avere pareri differenti al riguardo, che e’ un po quello che fa Zambardino, ma il dimettersi dal grande pubblico e’ una tendenza che ormai anche in Italia comincia a prendere piede in maniera molto evidente (e se cosi’ con fosse che senso ha che kataweb proprio in questi giorni inauguri il suo aggregatore rss?). E questo accade perche’ da qualche tempo esistono sia gli strumenti tecnologici che i contenuti per farlo. Piuttosto se proprio di piccoli fastidi vogliamo parlare (e a me pare che ci siano saldi collegamenti in questo piccolo esempio fra vecchio giornalismo e nuove audience) qualcuno avra’ notata che Zambardino ha scritto un intero post senza citare il nome del blog o il cognome dell’interessato e nemmeno un misero link all’argomento di cui stava parlando. Ecco una piccola cosa che, ai sempre piu’ numerosi “dimessi dal grande pubblico” suona tanto prevedibile quanto antipatica.

18 commenti a “LINKARE IL DISSENSO, PLEASE.”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    sempre a me fate fare il lavoro sporco…

  2. Keper dice:

    Riguardo la ricerca personale delle fonti, sono pienamente d'accordo con Gaspar.

    In occasione del referendum mi sono stufato di sentire comitati del si e comitati del no.

    Mi sono scaricato la legge, mi sono scaricato i testi del referndum e ho deciso autonomamente; scoprendo a gran sorpresa che nella legge 40 la parola staminale non compare!

  3. Gianluigi dice:

    Oltre ai link, hanno qualche problema anche con i commenti. Stranamente scompaiono solo i più critici. "Problemi tecnici" che ci vedono benissimo.

  4. Lunar dice:

    ….che faccio ripeto quì il commento che ho lasciato da Zamba?

    eccolo:

    ______________________________

    Scusassero,

    ma se un lettore si è dimesso dal grande pubblico perchè va a leggere laRepubblica.it con tutte le pagine e le sottopagine?

    E poi ci fa pure un post sul suo blog e si prende la briga di mandare una email al giornalista che scrive per il grande pubblico.

    Dico: uno o si dimette (sul serio) e quindi ignora tutto oppure mette l'accento su quelle che sono le nuove opportunità  della comunicazione.

    Su da bravi cari blogger, fate la pipì nel vaso e non bagnatevi le scarpe.

    _______________________________

    …. e quì aggiungo:

    può capitare che un blogger si metta a polemizzare con il giornalista professionista tanto per guadagnare un pizzico di visibiltà  nel grande quotidiano?

    La mia risposta è si, anche se non mi riferisco a nessuno in particolare.

  5. Massimo Russo dice:

    Mi piacerebbe molto ragionare di questi temi senza contrapposizioni ideologiche e paraocchi, come dire nel merito, magari in pubblico.

    Penso che in questo le posizioni di Vittorio Zambardino, che non ha bisogno di difese d'ufficio, siano più vicine delle mie a chi in questi giorni polemizza con lui.

    Della necessità  di giornalisti professionali (NON PROFESSIONISTI) in un mondo disintermediato sono fermamente convinto, così come (e rubo il paragone a un amico) la democrazia rappresentativa è meglio della democrazia diretta, che spesso genera mostri.

    Ciò detto credo sarebbe folle, per chi si occupa di informazione, ignorare la conversazione in corso e la ricchezza di voci che la rete ha messo in circolo. Basta che da disintermediati non si diventi autoreferenziali.

  6. Gianluigi dice:

    Della presenza di giornalisti professionali sono convinto anche io. Indubbiamente la professione giornalistica dovrà  subire un cambiamento, che sarà  ineluttabile. Non ci sarà  nessun professionista della mediazione a poterlo impedire, chi pensa il contrario è semplicemente un illuso.

    Ciao!

  7. .mau. dice:

    centr'un tubo, ma capita solo a me con firefox che la colonna del testo su kataweb è troppo larga ed è coperta in parte da calendario et alia? Ho dovuto mettere il CSS in stile "print" per leggere.

    (confermo che un bell'articolo che parla di uno sconosciuto sembra proprio voler dimostrare "noi sì che sappiamo mediare l'informazione". bah.)

  8. massimo mantellini dice:

    caro massimo,

    le volte che mi e' capitato in passato di partecipare a dibattiti del genere (l'ultima volta alla IULM un po' di tempo fa) e' sempre accaduto che le posizioni rigide diventassero come per magia possibiliste….dall'una e dall'altra parte….non sara' che Internet fa l'effetto della staccionata fra i cani abbaianti di Lorentz?

    saluti

  9. Massimo Morelli dice:

    che fai, mi diventi etologo?

  10. Massimo Russo dice:

    Mi sa di sì. Forse da dietro un monitor si fatica a vedere le persone e si vedono solo le categorie: giornalisti, blogger, etc… . E la mia più grande amarezza è notare che nell'"informazione disintermediata" fioriscono tutti i birignao per i quali la "casta giornalistica" è attaccata: autoreferenzialità , sentimento corporativo, divisione dell'universo in chi sta dentro e chi sta fuori, scarso polso del mondo reale.

  11. Lunar dice:

    @Massimo Russo.

    per cortesia mi togli una curiosità ?

    tu da che parte stai?

    dalla parte di questi dilettanti allo sbaraglio FrontPage muniti o dalla parte di chi tira la carretta da anni e qualche cosa nella vita ha realizzato, sul serio, mica a chiacchiere?

  12. Massimo Russo dice:

    A proposito di dividere l'universo in categorie: ti ho beccato in pieno riflesso pavloviano, eh, caro Lunar?

    Il nome di Vittorio Zambardino è scritto nella piccola grande storia della rete in Italia. Non ha certo bisogno di difensori, e anche se ne avesse io non avrei certo la statura per essere adatto alla bisogna. Quanto a me rifiuto lo schieramento aprioristico, osservo da cane sciolto, ok? Tanto più che se proprio si deve ci si può schierare per le cose che contano, non per una tempesta in un bicchier d'acqua.

    Ah, e a proposito, Lunar, se invece di conversare dietro nick ci si presentasse con nome e cognome? O ritieni che questo potrebbe nuocere alla vis polemica? (Mi scuso con Mantellini per l'off-topic)

  13. Lunar dice:

    3° tentativo di postare un commento…

    (certo che sta rivoluzione richiede qualche mezzo in più)

    Anche da parte mia le scuse a Mantellini per gli OT.

    @Massimo Russo,

    e dai lo sapevo che avresti risposto in quel modo. Ci siamo già  confrontati in passato su questo tema.

    In ogni caso sono d'accordo, una tempesta in un bicchier d'acqua.

    Il guaio però sai qual'è? che questi alla fine credono per davvero di essere qualcuno che conta nella rete. Non si rendono conto che non vanno neanche oltre il condominio, ma ci credono. Si definiscono dei guru di internet e poi realizzano il loro sito con FrontPage 6.0

    Appunto, dilettanti allo sbaraglio.

    Per il nome e cognome come ho detto a casa del Zamba (che ora ha tagliato i commenti) …. non sono nessuno.

    Non metto link, non metto email perchè non ho nulla da vendere e non ho nulla da comprare. ;-)

  14. Lunar dice:

    Ragazzi,

    tutti a casa, come non detto. Il guru ha messo la retromarcia e quindi rimettiamo l'elmetto appeso al chiodo:

    "Ma troverà  soprattutto persone: tante persone informate dei fatti, intelligenti e preparate, che mi parlano del loro mondo e mi aiutano a capire. Tra le quali, anche un tale Zeta Vu."

    http://www.gaspartorriero.it/HTML/blogarchive/2005_06_12_archive.html#111881729527366957

  15. Apis dice:

    Francamente non mi pare che il "guru" abbia messo la retromarcia.

    Si sta solo comportando da persona educata, conscia dei propri limiti e disposto ad accettare le opinioni degli altri, mentre l'altro è munito di una prosopopea quasi unica (leggere il suo ultimo post sul suo pseudoblog per rendersene conto).

  16. Gianluigi dice:

    Ma Zambardino continua a dare brutte dimostrazioni. Adesso siamo passati al lei non sa chi sono io. Disabilito i commenti perchè mi hanno criticato.

    Bella dimostrazione di professionalità !

  17. Enrico dice:

    Scusate, ma il "guru" chi sarebbe? Gaspar???

    Ma per piacere…

  18. Lunar dice:

    Si eccolo il guru, questa è la sua home-page:

    ___________________________________

    GASPAR TORRIERO

    CONSULENTE INFORMATICO, FORMATORE DI SUCCESSO, INTERNET GURU

    (l'adulazione fa sempre piacere, anche quando palesemente smaccata)

    (questo sito è stato fatto con Microsoft FrontPage, e me ne vanto)

    ___________________________________

    L'ultima riga è un aggiornamento che lui ha fatto al suo sito.

    Come vedi i guru ora utilizzano FrontPage per fare i siti.

    Mia nipote, 5^ elementare, sa fare meglio, molto meglio del guru.