Bartezzaghi risponde su Blog4biz alle gentili critiche di Luca Sofri. Lo fa minimizzando e giustificandosi per aver dovuto distillare in poche righe il suo pensiero. Dice poi che non si riferiva tanto ai blog quando parlava di rumore bianco di rancore ed aggressivita’, quanto alla rete Internet in generale. Verrebbe da dire: bella scoperta! E verrebbe da dire anche che la moda di voler citare la parola blog sui giornali fa piu’ vittime di un tornado su San Siro la domenica pomeriggio.

3 commenti a “STAVO SCHERZANDO”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Sulle poche righe ha tutta la mia solidarieta'. Io spesso preferirei non scrivere, quando mi danno uno spazio troppo esiguo su argomenti importanti e complessi (il che capita di frequente).

    D'altra parte, mi pare di capire che quella di parlare comunque di "aggressivita' nel mondo", come dice ora, in cosi' poche righe e quindi in modo cosi' banale sia stata una scelta tutta sua.

    E mi pare di capire anche che pur avendo frequentato qualche forum sui giochi a meta' degli anni '90 e pur leggendo ora qualche blog (che mi sembrano essere esperienze un po' limitate per trarre conclusioni universali), l'idea di guardare se qualcuno aveva gia' affrontato e discusso questi problemi, e in che termini, non gli e' proprio mai passata per la capa…

    Ripeto: e' che sui grandi media generalisti l'informatica troppo spesso non viene ritenuta abbastanza "seria" perche' chi ne scrive debba cercare di avere competenze tecniche, e che Internet, ancora peggio, tuttora e' vista in troppi casi soltanto come un fenomeno di costume da trattare con un po' di colore o, quando ci si riesce, creando l'hype.

    Tipo quegli articoli estivi "sulla societa'" che uscivano un tempo su L'Espresso: "La rivincita dei quarantenni"…. "Il fascino delle diciottenni"…. e via cosi', per la lettura in spiaggia.

    Ciao, Fabio.

  2. Giuseppe Mayer dice:

    sarebbe interessante iniziare a ragionare sul perchè questi articoli "per la lettura da spiaggia" sono diventati ormai più del l'80% dei giornali (e il 90% dei TG).

    Esiste una forte crisi del giornalismo, non sono in italia, ma nel nostro paese ha caratteristiche del tutto particolari.

  3. Fabio Metitieri dice:

    Per i Tg temo che ci sia un certo gusto a fornire il circensem al pubblico, affinche' non ragioni troppo sui guai italiani.

    Per la carta, mi pare che si sia innescato un circolo vizioso in cui i lettori prediligono i giornali spazzatura (dalla Gazzetta dello Sport, ai vari Fox e For Men e aggiungeteci cosa volete), mentre le testate "serie" (non tutte) per recuperare lettori in questi tempi di crisi le provano tutte, anche quella di assomigliare alle riviste trash. Quindi i lettori, non vedendo piu' molte differenze, si orientano ancora di piu' verso le pubblicazioni spazzatura, e il cerchio si chiude.

    Insomma, in un panorama dove il lettore (come dico sempre) e' pigro e distratto, se questo scivola verso le tette, i culi e gli articoli da spiaggia i direttori e le redazioni tendono ad assecondarlo, per paura di perderlo.

    Anche se credo che per proporre qualcosa di qualita', di questi tempi, ci voglia molto coraggio, sono altrettanto convinto che questa corsa verso il trash alla lunga rovinera' ancora di piu' le testate che trash non sarebbero.

    Questo lo dico da lettore, non da giornalista, perche' osservo in modo professionale solo le testate del mio settore e so molto poco di tutte le altre.

    Ciao, Fabio.