L’associazione degli editori universitari americani scrive a Google preoccupata per il progetto di digitalizzazione di testi da rendere disponibili online annunciato qualche mese fa assieme ad alcune prestigiose universita’.

They are worried that if users can get the information they want from its books by searching them online, they won’t bother to buy them.

Ecco, appunto.

6 commenti a “TUTTI UNA FAMIGLIA”

  1. Fabio Metitieri dice:

    Oooohhhh…. un argomento di cui ho parlato ampiamente, su @lpha, sulla Svizzera italiana e nella prox edizione di Biblioteche in Rete…. Be', questi non hanno capito una sega. Hanno solo realizzato che verranno fatti fuori, ma non ancora o non bene perche'. Sinceramente, non credo che sia Google il loro reale problema. Di certo non il progetto di Google di digitalizzare dei libri, che ha sempre dichiarato che rispettera' rigidamente il copyright.

    E tu, Mante, hai capito meno di loro.

    Perche' un conto e' Google Print, mentre altre cose, completamente diverse, sono Google Scholar e gli Open access archive.

    Studia, Mante, studia… cosi' sei un pessimo informatore (non usiamo la parola giornalista), anzi, sei solo uno che copia e incolla come una scimmia, senza sapere cosa riporta…. Piu' o meno quello che tu accusi di essere i giornalisti.

    Ciao, Fabio.

  2. LockOne dice:

    ha ragione ciaofabio, pure io ne parlero' nel mio prossimo articolo che esce tra sei mesi. mante, ma come hai fatto a copiarmi? cattivo bimbo.

    ciaofabio, ma una vacanza, tu, mai, eh? una vacanza, o un bj, che ne hai di bisogno.

  3. marco dice:

    mi tocca dire, e lo faccio con grande sforzo, che metitieri ha ragione nel merito di google print, i modi poi sono sempre i soliti e vale poco il commentarli.

    e' curioso poi come l'associazione che raggruppa 'alcune' delle univ. press sia preoccupata mentre gli editori parteciano molto volentieri all'iniziativa.

    m

  4. Gianluigi dice:

    Caro Fabio, vedi che oramai lo hanno capito pure i sassi che hai il dente avvelenato con mante perchè quelli di PI l'hanno preferito a te come opinionista dei contrappunti. Hanno offeso te che hai il tesserino. Come diceva Totò lo sai cosa ci devi fare con il tesserino? Anche se dovrebbe essere un po' duro. Ma prova lo stesso ti potrebbe piacere.

    Ciao!

  5. Fabio Metitieri dice:

    Gianluigi, io credo che gli editoriali di Mante su Pi siano perfettamente collocati. Lui e' esattamente al livello di Pi. E viceversa.

    E non ho affatto il dente avvelenato con Mante, anche se parla male di biblioteche e musei, spara a capocchia interventi da talebano, scrive e riscrive ciclicamente sempre lo stesso articolo da anni, spesso si occupa di cose di cui non sa nulla, e costantemente da' dei coglioni ai giornalisti tutti, senza distinzione.

    Amo solo la discussione, ed evidenziare i miei punti di vista rispetto ai suoi.

    E, lo dico anche a te… quando attaccherai una firma e un profilo a quello che scrivi, forse ti daro' retta piu' seriamente. Ma la prossima volta non ti leggero' e non ti rispondero'. Che di cazzoni che passano qui o altrove e droppano due righe senza senso, tanto per poter dire che a San Crispino loro c'erano, ne ho le palle piene.

    Ciao, Fabio.

  6. Gianluigi dice:

    Caro Fabio, io non inserisco la mia e-mail e il mio indirizzo web, perchè al contrario di te non ho bisogno di vivere di luce riflessa raccattata in giro per il web. Se tu volessi discutere seriamente potresti anche tu mettere su un sito con i commenti dove discutere, invece di andare in giro per blog lasciando l'indirizzo del tuo sito web dove vendi solo le tue opinioni.

    Crea anche tu il tuo blog è mi firmerò con i miei dati.

    Per il momento il mio nome basta e avanza!